Ex Sadam, comitato: la proposta di riconversione fatta da Eridania non è accettabile

dibattito riconversione Sadam 25/07/2009 - Lunedì 20 luglio una delegazione del Coordinamento dei Comitati Ex-Sadam è stata ricevuta dal Riccardo Deserti, che si occupa, all’interno del Comitato Interministeriale, di tutte le questioni inerenti le riconversioni degli zuccherifici.

Erano presenti rappresentanti dei Comitati di Russi (Associazione ClanDestino), di Jesi, di Celano, e, unitamente ad essi, rappresentanti della Coldiretti nazionale e della CIA nazionale e di Russi. I Comitati hanno espresso forti critiche riguardo le proposte di riconversione fatte dalla Eridania-Sadam, sia in termini generali di tutela della Salute e dell’Ambiente, sia in relazione ai diversi contesti locali.



Tali critiche sono state supportate da copiosa e approfondita documentazione che è stata poi lasciata al Dott. Deserti. Alle osservazioni dei Comitati si sono aggiunte le fortissime perplessità dei rappresentanti delle associazioni agricole, relative alla sostenibilità economica complessiva dei piani di riconversione presentati dalla Eridania. Ribadendo la loro contrarietà ai piani presentati, i rappresentanti delle associazioni agricole hanno poi convenuto con i Comitati circa i rischi che tali piani procurerebbero alle aziende agricole di qualità ed all’ occupazione ad esse legata. Il Dott. Deserti ha infine chiarito quanto segue: non è prevista né è prevedibile alcuna avocazione delle decisioni da parte del Ministero. La responsabilità politica dell’accettazione dei piani presentati resta totalmente degli Enti locali, Comune in primis; i piani proposti non sarebbero integrati con il territorio per ovvi motivi di insufficienza di terreni che non consentono il rispetto della filiera strettamente e totalmente corta (raggio 70 KM, come indicato dal Dott. Deserti).



Pertanto, è responsabilità dei Sindaci quella di accettare sul proprio territorio di competenza degli impianti industriali che avrebbero solo una marginale attinenza con le economie locali; nessuna legge impone che, per una completa e duratura ricollocazione occupazionale delle maestranze (requisito fondamentale per l’accettazione delle riconversioni) vengano proposti piani basati sulle agroenergie. Rientra quindi nel diritto/dovere dei Sindaci e degli Enti locali poter richiedere piani alternativi, più integrati con il territorio e non rischiosi per la tutela della Salute e dell’Ambiente; devono essere ovviamente rispettati i diritti primari come quello alla Salute, alla Tutela dell’Ambiente, ad uno Sviluppo Sostenibile, alla partecipazione attiva dei cittadini. Di questi, così come di tutte le richieste dei cittadini e dei Comitati, il Ministero si farà garante in sede sia di Tavolo Interministeriale sia di Tavolo Decisorio fra le parti.



Pertanto le istanze dei comitati saranno “indirettamente” presenti a detti tavoli portate proprio dal rappresentante ministeriale. Le considerazioni sovraesposte, coincidono con quelle già indicate ai Comitati di Fermo e di Castiglion Fiorentino dal Capo Dipartimento per le Politiche Agricole presso il Ministero a Roma negli incontri avvenuti rispettivamente il 12 febbraio ed il 14 luglio u.s. Alla luce di tutto ciò, considerando che Jesi non ha ancora firmato l’accordo di riconversione e che, quindi, il Comune può scegliere una strada “diversa” senza incorrere in possibili rischi di richieste di risarcimento danni, riteniamo doveroso che il nostro Sindaco ed il nostro Consiglio Comunale dicano una volta per tutte che la proposta di riconversione fatta dalla Eridania non è accettabile e chiedano all’Azienda, se veramente interessata ad investire sul nostro territorio, di proporre un altro piano di riconversione, così come avvenuto in altre città (vedi Forlimpopoli) dove le riconversioni sono già ripartite e le maestranze sono a poco a poco riassorbite.


da comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina”




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2009 alle 18:08 sul giornale del 25 luglio 2009 - 1359 letture

In questo articolo si parla di attualità, comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina”, pubblico





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