Fancello: combattere il fascismo sotto qualsiasi forma si presenti

25/07/2009 - \"Che la Festa della Liberazione di Jesi dai tedeschi e dai fascisti nostrani non sia piaciuta al consigliere di AN Massaccesi non ci sorprende e nemmeno ci dispiace\".

Anzi, si vede che Nazareno Re, Presidente regionale dell’ANPI, chiamato come oratore ufficiale alla cerimonia dal Comitato cittadino per la difesa delle Istituzioni Democratiche, ha colto nel segno quando ha ricordato il sacrificio di tanti giovani, anche jesini, che hanno combattuto nella guerra di Liberazione, alcuni dei quali hanno pagato con la vita il loro attaccamento agli ideali di libertà e di giustizia e al sogno di un futuro, per le nuove generazioni, migliore di quello che il fascismo aveva riservato loro. Per il Consigliere Massaccesi questa è retorica e sono insulsi attacchi al governo di centro destra!



L’aver ricordato come dalla lotta partigiana sia nata poi la Costituzione italiana, quella Costituzione che il passato governo di centro destra ha cercato inutilmente di stravolgere, mentre l’attuale la ignora o la calpesta quotidianamente. Infine, il consigliere Massaccesi ha ritenuto un comizio l’invito di Re al Sindaco a rifiutare la richiesta di organizzare le ronde xenofobe cittadine e a sollecitare invece maggiore stanziamenti per le forze dell’ordine. E se ne è andato. Rimuginando dentro di sé un pensiero: “qualcuno, forse, a Jesi e non solo, non ha ancora capito che il Comunismo è finito, sepolto dalle proprie macerie”.



Padronissimo di pensarla come vuole, ognuno ha i suoi sogni, le sue illusioni, ma se la sola parola “comunista” lo turba, parliamo allora semplicemente di “antifascisti”: ce ne sono tanti, anzi tantissimi, a Jesi e in tutta Italia, pronti a difendere le istituzioni democratiche messe in pericolo dal governo di centro destra che Massaccessi difende con tanto calore. Sono quelli che da 65 anni festeggiano la Liberazione di Jesi ed oggi ci sono anche i loro figli e i loro nipoti a cui i partigiani di allora, comunisti e non, hanno passato il testimone, con il compito di combattere il fascismo sotto qualsiasi forma si presenti, sia con la maglia nera e la testa rasata, sia in doppio petto o, magari con la camicia estiva.



E questo è anche l’omaggio che vogliono fare ai 7 giovani partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1944 a Montecappone, il cui eccidio è stato ricordato lo scorso 20 giugno. Ma, forse, anche questa, per il consigliere Massaccesi, è retorica.



Daniele Fancello

Presidente Sezione ANPI di Jesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2009 alle 17:48 sul giornale del 25 luglio 2009 - 3015 letture

In questo articolo si parla di attualità, Anpi Jesi


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