Monte San Vito: Pd, per l\'urbanistica si avvicina un inverno rigido e spettrale

monte san vito 25/07/2009 - \"La Giunta guidata da Gloria Sordoni che in campagna elettorale aveva fatto della lotta alla cementificazione ed al Piano Regolatore vigente a Monte San Vito il primo punto del suo programma proponendosi agli elettori come vera ed unica paladina della tutela del territorio, ha presentato nel Consiglio Comunale del 20 luglio 2009 la sua prima proposta in materia urbanistica\".

Non certo lo stralcio delle zone residenziali e della strada di bordo in frazione Borghetto come il Sindaco aveva promesso di fare come Suo primo atto dopo l’insediamento. Tutt’altro! Oggetto della proposta è l’area industriale-artigianale denominata D3 collocata in stretta adiacenza alla frazione Borghetto, progettata secondo i criteri di eco-sostenibilità del progetto PANGEA finanziato dalla Regione Marche e costato, solo per la progettazione, circa 160.000 euro di soldi pubblici. In ragione del vigente Piano Regolatore Generale tanto criticato dall’attuale Sindaco che l’ha sempre giudicato causa dell’eccessivo cemento di Monte San Vito, in tale zona D3 potevano essere edificati edifici industriali per non più di 74.000 mc. Tale volumetria massima derivava dal fatto che il PRG di Monte San Vito, prima dell’ultimo Consiglio Comunale del 20 luglio, prevedeva due indici, entrambi da rispettare, che limitavano la massima cubatura edificabile nelle zone industriali: un indice territoriale ed un indice di fabbricabilità fondiaria.



Ebbene che cosa ha proposto la Giunta Sordoni al Consiglio Comunale del 20 luglio scorso per l’area industriale-artigianale collocata in stretta adiacenza alla frazione Borghetto? Abolire dalle norme tecniche di attuazione del PRG di Monte San Vito l’indice di fabbricabilità fondiaria permettendo così di aumentare la volumetria realizzabile da 74.000 mc previsti dal PRG vigente fino a oltre 92.000 mc, prima assolutamente irrealizzabili perché non consentiti dallo strumento urbanistico. La proposta è stata approvata con i soli voti del Sindaco, dell’Assessore Paolo Rotoloni e del gruppo Lista Sordoni Insieme per Monte San Vito e con la contrarietà più totale del gruppo Democratici e Riformisti (PD, Italia dei Valori, Partito Socialista, Movimento dei Repubblicani Europei).



Il Gruppo Democratici e Riformisti considera gravissimo l’aumento di volumetria e cemento voluto e fatto approvare dalla Giunta Sordoni. Si tratta infatti di un incremento di volumi da edificare di quasi il 30%, in un’area industriale posta a stretto confine con il centro abitato di Borghetto, priva di strade ed infrastrutture di accesso, il cui traffico andrà ad aggravare quello già intenso dell’unica strada provinciale. Ma soprattutto se di progetto eco-sostenibile si tratta, tanto da essere finanziato dalla Regione Marche con i cospicui fondi del progetto PANGEA, il gruppo Democratici e Riformisti si chiede, a quale interesse risponde aumentare in questa zona la volumetria edificabile?



Non certo a quello della tutela dell’ambiente e del territorio dato che proprio le aree del progetto PANGEA avrebbero dovuto essere il fiore all’occhiello della tutela dei suoli contro l’eccesso di cementificazione. Il Sindaco Sordoni in campagna elettorale aveva proposto ai cittadini-elettori due veri e propri cavalli di battaglia: 1)ridurre la cementificazione; 2)fare gli interessi di tutti e non di pochi. Vorremmo che il Sindaco Sordoni, dopo ciò che ha proposto all’ultima seduta del Consiglio Comunale, spiegasse ora ai cittadini di Monte San Vito: 1)se eliminare un indice di PRG ed aumentare in una zona industriale a ridosso del centro abitato la volumetria edificabile di quasi il 30% vuol dire “ridurre la cementificazione”; 2)all’interesse di chi risponde questo aumento di volumi pervicacemente voluto al primo Consiglio Comunale utile dal Sindaco Sordoni, dalla Sua Giunta e dal Gruppo Lista Sordoni-Insieme per Monte San Vito che, da solo, lo ha votato.



Concludiamo con una riflessione, dato che sui muri del paese avevamo letto che grazie alla rielezione del Sindaco la “primavera” urbanistica di Monte San Vito poteva continuare. E’ servito ben poco tempo (appena un mese) per scoprire che i meteorologhi di turno avevano confuso le stagioni: non di primavera si trattava, ma d’inverno vero che, in men che non si dica, è improvvisamente apparso per quello che è: rigido e spettrale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2009 alle 20:03 sul giornale del 25 luglio 2009 - 1679 letture

In questo articolo si parla di politica, monte san vito, partito democratico