Negozi su Sadam: il codice civile obbliga l\'azienda a ricorrere alla migliore tecnologia disponibile

legambiente 30/07/2009 - \"Ricordo che il codice civile obbliga l\'azienda di ricorrere alla \"migliore tecnologia disponibile\" per contenere al massimo possibile le emissioni inquinanti, al fine della tutela della salute umana e dell\'ambiente quali valori costituzionalmente garantiti\".

Con riferimento alla notizia apparsa sulla stampa locale del nuovo progetto riveduto e corretto dal gruppo Eridania-Sadam, il quale attraverso l\'utilizzo di tecnologie più moderne permetterebbe ad una centrale con potenza da 12 megawatt di ridurre le emissioni dei fattori inquinanti ad un impianto con potenza da 5 megawatt, ricordo che il codice civile obbliga l\'azienda di ricorrere alla \"migliore tecnologia disponibile\" per contenere al massimo possibile le emissioni inquinanti, al fine della tutela della salute umana e dell\'ambiente quali valori costituzionalmente garantiti.



Sentenza della CORTE DI CASSAZIONE penale Sez. III del 29 settembre 2004 (Ud. 18/06/2004), Sentenza n. 38297. “...la contravvenzione è pur sempre configurabile alla stregua dei criteri civilistici, in quanto la \"molestia\" dell\'emissione non è esclusa per il solo fatto che essa sia inferiore ai limiti massimi di tolleranza specificamente fissati dalla legge. In tale prospettiva, la \"normale tollerabilità\" viene riferita anche ai parametri di cui all\'art. 844 cod. civ., essendo l\'agente tenuto al rispetto non soltanto dei limiti fissati dalle tabelle della normativa speciale di settore ma anche della legge in generale e, quindi, delle prescrizioni del codice civile, con il conseguente obbligo di ricorrere alla \"migliore tecnologia disponibile\" per contenere al massimo possibile le emissioni inquinanti, al fine della tutela della salute umana e dell\'ambiente quali valori costituzionalmente garantiti.


Leonello Negozi

Vice Presidente Circolo Legambiente \"Azzaruolo\" Jesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2009 alle 16:01 sul giornale del 30 luglio 2009 - 2314 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, legambiente


Grazie della importante segnalazione, Sig.Negozi.<br />
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Quanto lei afferma valeva anche per la eventuale centrale da 5 MW indicata nell\'Atto di indirizzo del 13 dicembre 2008 dai consiglieri di maggioranza...Oppure no???<br />
Era scritto già in quel documento, dell\'adozione delle BAT (Best available technologies) ....Oppure pensavano i Consiglieri che hanno votato quel documento ad una centrale \"fuori legge\"??? Senza le migliori tecnologie???? <br />
Quindi esprimere oggi concetti del tipo \"Il Consiglio Comunale era pronto ad accettare l\'inquinamento di una centrale da 5, quindi oggi può accettare l\'inquinamento di una centrale da 12 che inquina come una da 5\" sembra un insulto all\'intelligenza di chi ascolta... Chiaro che il Consiglio Comunale era pronto ad accettare una centrale a norma di legge, da 5 MW, con le migliori tecnologie possibili. Esattamente come deve essere fatta qualsiasi altra centrale, da 2,5,12,18,24, 100 MW che siano!!!!<br />
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Comunque la cosa RIDICOLA è il livelllo di questa discussione, senza documenti, senza alcun progetto, senza alcuna garanzia reale e concreta e documentata.<br />
Come fanno a parlare di una centrale da 12 che inquina come una da 5 quando non ESISTE NE\' IL PROGETTO DI QUELLA DA 12 NE\' IL PROGETTO DI QUELLA DA 5 ??? <br />
Ma quanto inquina una da 5 MW?? E quanto una da 12 ?? <br />
DI CHE PARLANO ??????!!!!!!<br />
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Perchè quando parlano i Comitati si richiede RIGORE SCENTIFICO,documenti, ecc... (che si sono per altro dimostrati sempre attendibili), sono tutti lì pronti ad aspettare una virgola errata in quello che diciamo, e quando parlano certi sindacalisti o certi politici possono permettersi chiacchere che potrebbero essere paragonate a quelle del \"bar dello sport\", senza alcuna prova concreta documentata scentificamente ???<br />
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Non dovrebbe essere, al limte, il contrario, visto che sono loro stipendiati per decidere per il nostro bene e per tutelare i nostri diritti??? <br />
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E comunque, ammesso che tutti hanno il diritto di sbagliare, come è possibile uscire oggi, dopo un anno e dopo discussioni approfondite, in questo modo(mi sto riferendo naturalmente agli articoli apparsi oggi sulla stampa locale, non al prezioso contributo in questa pagina da parte del Sig.Negozi)???? <br />
Sbagliare è umano, perseverare no!!! <br />
Soprattutto quando sono i cittadini i finanziatori di tutta l\'operazione Sadam (che si regge sui contributi pubblici denominati Certificati Verdi. I soliti SOLDI NOSTRI, insomma). E soprattutto quando sono i cittadini coloro che subiranno gli eventuali danni di tale operazione (ambientali, alla salute, alle proprietà).<br />
Fra i nostri diritti primari, voglio aggiungerne uno, in effetti non contemplato esplicitamente nelle normative vigenti, ma penso condivisibile: il diritto alla non offesa della nostra intelligenza!!!<br />
Grazie <br />
Cordiali Saluti<br />
MASSIMO GIANANGELI<br />

Il SIndaco di Monte San Vito Gloria Anna Sordoni

Ringrazio anche io il Consigliere Negozi, ma vorrei anche ricordare a Lui e all\'Amm.ne comunale di Jesi che si dovrebbe porre anche attenzione e rispetto alle istanze dei Comuni limitrofi che, lo ripeto per l\'ennesima volta, potrebbero subire gravi danni di natura ambientale ed economica qualora si realizzasse il progetto SADAM. <br />
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Se è vero che la decisione spetta al Comune di Jesi, è altresì giusto e soprattutto \" etico \" provvedere a convocare immediatamente un tavolo \" politico \" allargato sul quale tutti i soggetti coinvolti possano dare e ricevere le corrette e doverose informazioni.<br />

Il consigliere Negozi

La commissione politica nominata dal Consiglio Comunale di Jesi per la questione Sadam nel corso del suo lavoro in un\'occasione la fatto. Ha fatto bene.<br />
Ma io ritengo che il Sindaco di Monte San Vito Gloria Anna Sordoni (ti cui apprezzo gli interventi e la ricerca del coinvolgimento) rivolge all\'Ente sbagliato i suoi strali visto che l\'ACCORDO DI RICONVERSIONE PRODUTTIVA è firmato anche dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona.<br />
Chieda alla Provincia ed alla Regione, ti cui il Comune di Monte San Vito fa parte, del mancato coinvolgimento.<br />
Infine, se dal 8 luglio 2008 ancora parliamo dell\'accordo di riconversione SADAM è perchè il Comune di Jesi quell\'accordo non lo ha ancora firmato.

Cons. Negozi. <br />
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C\'è una sede istituzionale opportuna dove i comuni limitrofi sono chiamati a dare il loro parere, ed è in sede di Via. <br />
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Qui si parla di altro. <br />
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Qui si parla di Comuni che in appositi C.C. hanno espresso il loro parere. E mai vengono presi in considerazione (come se respirassero cose diverse dall\'aria). <br />
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Qui si parla di rappresentanti di Comuni SBEFFEGGIATI dal nostro sindaco in sede di commissione politica (non ricordo se lei c\'era, io si). <br />
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Qui si parla di CITTADINI dell\'intera Vallesina che, rappresentati dai propri Sindaci, hanno TUTTO IL DIRITTO di entrare nella discussione perche\' l\'aria è un bene di tutti. <br />
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Allora, prima di \"scaricare la palla\" ad altri (cosa che riesce male anche al sindaco, siamo dovuti andare NOI al Ministero per \"sbugiardare\" la balla del \"decide tutto roma\") visto che e\' anche un rappresentante di Legambiente.. cerchi di riflettere sul fatto che l\'aria non ha frontiere.