Nasce \'il Centro di Velluto\' per promuovere le attività del centro storico

senigallia 07/08/2009 - Nasce “il Centro di Velluto” per promuovere le attività dell\'area dentro le mura.

\"Il Centro di Velluto\", formato da un gruppo di lavoro di quindici imprenditori e commercianti del centro storico aderenti alla CNA, nasce con l\'obiettivo di promuovere forme di marketing associato. A coordinare il gruppo la presidente della CNA, Giovanna Curto.


Il centro sta avviando una convenzione con l\'Università di Urbino e contattando esperti di marketing e tra le prime iniziative una guida turistica con una carta sulle attività del centro storico divise per tipologia. La guida sarà distribuita negli alberghi, nelle attività commerciali e nei punti d\'informazione. E\' in preparazione anche uno specifico sito web.


L\'iniziativa segue la partecipazione del Comune, in collaborazione con tutte le sigle di categoria degli artigiani e del commercio, per partecipare all\'assegnazione di un bando regionale di 250 mila euro a fondo perduto per rilanciare l\'area B del centro storico, ovvero l\'area che va da via Mastai a via Cavalotti.






Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2009 alle 18:55 sul giornale del 07 agosto 2009 - 2632 letture

In questo articolo si parla di attualità, francesca morici, senigallia


Tutto quanto fa aggregazione e consapevolezza è certamente encomiabile. <br />
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Mi chiedo, però: perché una associazione datoriale che ben conosce, o dovrebbe conoscere, gli attuali problemi delle imprese, piccole e grandi, ricorre come sempre ad una Università (sempre la stessa e sempre col contributo delle medesime persone cui la CNA è storicamente legata, presumo) che dovrebbe offrire cultura e formazione scientifica e non marchette? Non sarebbe stato più coerente con la \"mission\" della CNA commissionare il lavoro ad uno studio privato, magari selezionandolo tra quelli costituiti da quegli stessi giovani che l\'università ha formato e che tanto hanno bisogno di \"incentivi\"? Lo sviluppo si fa anche così.

Intanto si comincia così, poi si vedranno i frutti: magari se andrà male si potrà fare come suggerisci.<br />
Spero proprio funzioni: inutile pretendere di rivitalizzare il centro senza un \"piano\" valutato e ben studiato, e il Cervellati da solo fa ben poco.

Commento modificato il 07 agosto 2009

Daniele, si fa così da decenni, ricominciando sempre da capo, e nulla cambia. Tu dici che è la volta buona? Speriamo... <br />
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Resta il fatto - grave, ma ci siamo così abituati che pochi colgono la gravità - che il \"settore pubblico\" (in questo caso, l\'università, finanziata da tutti noi) dovrebbe comportarsi da \"settore pubblico\" e il settore privato dovrebbe godere delle opportunità di mercato (la ricerca commissionata dalla CNA). Altrimenti, la competizione è impari (un po\' come è successo con \"Cucine di Borgo\") perché le università scaricano i costi fissi (e, spesso, anche quelli variabili) sulla collettività, distorcendo il funzionamento del tanto decantato mercato col praticare prezzi che il privato non può praticare e tarpando le ali all\'occupazione, soprattutto \"intellettuale\". <br />
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Sarebbe ora di ragionarci un po\' di più sulla questione. Riguarda un po\' tutti i servizi \"privati\" occupati dal \"pubblico\". E ce ne sono a iosa. <br />
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P.S. Mi accontenterei di vedere una volta tanto annunciato: \"Il progetto è stato affidato alla società xy, costituita da giovani laureati, sotto la supervisione di IF, GD o TP dell\'università YZ\". Sarebbe già un inizio.