Samuele Garofoli meets Linda alla Rotonda

rotonda 3' di lettura 11/08/2009 - Il quartet di Samuele Garofoli incontra la voce di Linda, martedì 11 agosto alla Rotonda a Mare di Senigallia. Il concerto rientra nel ciclo RAM note in jazz e avrà inizio alle 22. La biglietteria della Rotonda sarà aperta dalle 19. Ingresso RAM note in jazz a pagamento (10 euro).

Samuele Garofoli meets Linda propone un repertorio di classe tipicamente jazz, tra standard americani e composizioni originali, tra tradizione e innovazione. La formazione è composta da Samuele Garofoli alla tromba, Emilio Marinelli al piano, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, affiancati in questo progetto tutto marchigiano dalla calda voce blues di Linda, una delle voci soul più belle d\'Italia. Allievo di Paolo Fresu ed Enrico Rava, il trombettista leader di questo quartet più voce, Samuele Garofoli ha suonato nell\'Orchestra Nazionale Giovanile di Jazz a Siena e nella Marche Jazz Orchestra diretta da Bruno Tommaso, ha collaborato con Gegè Telesforo, Augusto Mancinelli, Paolino dalla Porta, Steve Lacy, Kenny Wheeler e molti altri musicisti tra i più attivi e importanti della scena jazz attuale. La cantante Linda si è fatta conoscere in Italia vincendo il terzo posto al Festival di Sanremo nel 2004 e da allora ha spiccato il volo verso palcoscenici internazionali.



Voce versatile e sorprendente, capace di trasmettere emozioni, Linda si è esibita live anche negli Stati Uniti, ha vinto il primo posto al Festival Internazionale \"Megahit\" in Turchia e stracciato la concorrenza di 22 paesi al Festival \"Cerbul De Aur\" in Romania. Si è esibita per Papa Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi, ha partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù a Bari a Loreto e a Colonia. Nello stesso periodo viene insignita ad Assisi del premio” Giovane Artista per la Pace”. Nel 2005 esce \"La forma delle nuvole\", album che vede la pertcipazione del chitarrista Scott Henderson (una leggenda del blues ), l\'armonicista Tollak e Gary Barlow (ex Take That e paroliere per i Blue).



La Disney ha scelto la voce di Linda per il tema centrale del cartone \"Chicken Little\", nella versione inglese cantato da Patti LaBelle e Joss Stone. Nel 2007 collabora con Massimo Ranieri e sta lavorando a un nuovo album. L\'intensità e il lirismo della tromba di Garofoli si sposano al timbro potente e solare della cantante marchigiana, entrambi sorretti da un solido e affiatato trio nel quale brilla senz\'altro la strardinaria ritmica di Massimo Manzi, definito da molti il miglior batterista italiano. Ha studiato con Ramberto Ciammarughi il pianista Emilio Marinelli, collaborando poi con lo storico batterista Giulio Capiozzo negli Area (progetto Ethnic) al fianco di Cameron Brown ed Enrico Rava. Ha partecipato alla tourneè italiana di Sherman Irby e collabora coi Jestofunk.



Il contrabbassista Gabriele Pesaresi suona stabilmente con Manzi e Garofoli, nella Colours Jazz Orchestra, nel Quartet di Claudio Filippini e si è formato con i migliori rappresentanti dello strumanto da Paolino Dalla Porta a Furio Di Castri e ha suonato con Enrico Rava, Gianni Basso, Renato Sellani, Fabrizio Bosso tra gli altri.



Il ciclo RAM note in jazz 2009 si conclude il 28 agosto con Fabrizio Bosso/Antonello Salis. Tanti gli appuntamenti previsti alla Rotonda a Mare dall’agenda estiva 2009, a cura del Comune Assessorato alla Cultura, scandita dai consueti e attesi contenitori tematici: RAM in note, RAM in note jazz, RAM incontri, RAM libri, RAM in ballo, RAMinballo Jamboree, RAM in gusto.



La Rotonda a Mare è aperta tutti i giorni dalle 18 alle 24 con ingresso libero, così come il Rotonda Cafè, eccezionale punto ristoro che quest’anno fino al 30 agosto propone prelibatezze enogastronomiche a prezzi popolari, a cura del pluripremiato chef Mauro Uliassi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2009 alle 16:24 sul giornale del 11 agosto 2009 - 2288 letture

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Più volte, diversi critici musicali hanno sottolineato l\'aspetto ambivalente della fruizione della musica Jazz in Italia, e perciò dei contesti in cui essa viene proposta.<br />
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Da un lato, il Jazz come musica di intrattenimento, riservata non necessariamente agli appassionati (di solito studenti squattrinati), ma sicuramente a facoltosi avventori del relativo luogo di ristoro; dall\'altro, l\'evento di assoluto valore estetico, che ne riafferma in maniera perentoria l\'aura di musica d\'arte, a prescindere dal contesto.<br />
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Questa ambivalenza si traduce, spesso, nell\'impossibilità di poter godere del qui-e-ora della performance di grandi musicisti, qualora l\'ascolto sia subordinato ad un pasto non sempre alla portata di tutti (amici e conoscenti compresi).<br />
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Ma ciò trova il suo senso, paradossalmente, proprio nella stessa \"estetica della contraddizione\" della musica afroamericana. <br />
Difatti, proprio i locali più chic degli Stati Uniti, riservati ai bianchi ricchi, furono da sempre i luoghi d\'elezione dove la \"geniale diversità\" dei musicisti neri di Jazz trovò il riscatto artistico-sociale più pieno ed eclatante.<br />
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Le presenti considerazioni, però, sono semplici e personali riflessioni storico-critiche sulla relazione tra committenza, proposta e fruizione musicale in ambito jazzistico, ma nulla (e lo sottolineo) hanno a che vedere con la fattispecie di questa importante stagione concertistica in Rotonda, che sicuramente pone l\'appassionato jazzofilo al centro del proprio target.