Conversione Sadam: centrale biodiesel o museo dello zucchero?

15/08/2009 - Di seguito riporortata una riflessione di Domenico Gioia in merito al tema della riconversione della Sadam.

\"Si, un museo mondiale dello zucchero! Pensate sia assurdo? Certo, per i soliti abituati a pensare in modo poco creativo questa è pura pazzia, utopia.


Invece è possibilissimo, ritenere che uno spazio dismesso come quello della Sadam possa diventare un luogo dove ospitare un percorso che racconti come questo alimento viene utilizzato, come viene realizzato, quali sono le sue caratteristiche e quali i vantaggi nell\'alimentazione.


Pensate a percorsi ludico didattici appositamente studiati per i giovanissimi, mostre d\'arte contemporanea tematiche. Un sogno? Non direi. Direi più una svolta verso investimenti legati alla cultura e alla qualità della vita, che il nostro territorio ha diritto di avere, invece dei soliti progetti legati a speculazioni di breve termine.


Per finanziare l’operazione si potrebbe attingere ai fondi UE molto sensibile a riconversioni del genere. Pensate solo alla logistica, la centralità del luogo, i collegamenti, altro che centrale di Biodiesel, un museo così concepito potrebbe essere in grado di avviare un flusso turistico importantissimo, oltre che a garantire ottimi standard occupazionali.


Senza contare quanto i flussi turistici potrebbero giovare a Jesi alle città limitrofe in termini economici. Insomma un\'operazione con impatti positivi oltre che sull\'ambiente alla società intera. Perchè non farci un pensierino?\"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-08-2009 alle 17:24 sul giornale del 17 agosto 2009 - 2629 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, sadam, zucchero, Domenico Gioia


Non riesco a credere che in questo momento, così drammatico per l\'economia della nostra città, si riesca a pensare in questo modo così poco costruttivo, mettendo in ridicolo le aspettative dei tanti disoccupati e precari.<br />
Se sei così bene informato sull\'erogazione dei fondi dell\'UE cerca magari una destinazione più concreta per quei soldi, che magari potrebbero venire utilizzati per creare qualcosa di più produttivo.<br />
Per quanto riguarda la cultura cerchiamo di utilizzare in modo proficuo i fondi che già sono stati stanziati in numerose forme garantendo a quelli come te una serenità che ti consente l\'accesso al mondo dei sogni.<br />
Per me adesso ci sono solo incubi.

domenico gioia

Caro Luca, con te mi sono confrontato anche su Face Book, mi dispiace veramente che tu non riesca a capire che certi tempi ormai sono passati.<br />
Ritengo che un museo dello zucchero possa invece sviluppare flussi turistici interessanti.<br />
Comunque ti garantisco che ci stiamo lavorando seriamente e ti invito a contattarmi direttamente.<br />
Un caro saluto <br />
Domenico<br />

A parte che trovo l\'idea di fare un museo dello zucchero proprio dove lo zucchero non verrà più prodotto una cosa abbastanza fuori luogo, ma poi:<br />
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E gli operai?<br />
E gli avventizi?<br />
E gli agricoltori della zona?<br />
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Certo, un conto sarebbe utilizzare l\'area dismessa in una sorta di archeologia industriale, ma in questo caso il problema è come riempire il vuoto economico ed occupazionale che verrà lasciato dalla SADAM...E non credo che questo possa essere colmato da un museo!!!

Gli operai? <br />
Chiedetelo alla SADAM, che li tiene in ostaggio (di nuovo) per fare i suoi porci comodi come all\'epoca della Turbogas, che comunque lavorano tutti al confezionamento (struttira che l\'azienda DICE di voler mantenere) ma che guarda caso da gennaio ... PUFF... o almeno cosi\' dice l\'azienda. Li stanno prendendo in giro e neanche se ne accorgono (per non parlare che stiamo parlando di 30 posti di lavoro!)<br />
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Gli avventizi?<br />
Chiedetelo alla SADAM. Sono stati lasciati fuori dalla riconversione DA SUBITO con il beneplacito dei sindacati. Ora vi accorgete degli avventizi ?!?<br />
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Gli agricoltori della zona?<br />
Chiedetelo alla SADAM. I terreni della zona potrebbero fruttare AL MASSIMO il 4% SCARSO del fabbisogno di materia prima. A patto che TUTTI riconvertano le proprie colture (ma non ci credo) e comunque l\'azienda non ha stipulato 1 che sia 1 contratto.. per non parlare di CIA e COLDIRETTI che sono totalmente CONTRARIE (impianti del genere fanno perdere tutti i marchi biologici, doc, dop etc etc etc..). <br />
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Ma allora.. di cosa stiamo parlando ?!? <br />
30 posti di lavoro in un museo del genere ce li fai lavorare tranquillamente. <br />
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E un altra domanda nasce spontanea... MA VOI SIETE PROPRIO FELICI DI FARVI FARE L\'API2 SOTTO CASA?