Schiavoni: con 500 € al mese si possono fare le case per le giovani coppie

floriano schiavoni 2' di lettura 15/08/2009 - \"Non occorre di certo essere scienziati, esperti manipolatori della finanza pubblica o mezze canaje per risolvere questo problema, oggi più che mai, insopportabile per molti giovani (single o coppie)\".

E’ sufficiente eliminare la speculazione edilizia per ridurre il costo delle abitazioni a 1200-1300 € al metro quadrato. 70 mq, in questo caso, andranno a costare tutto compreso, al massimo 100.000,00 €. Questa somma finanziata, al tasso del 4,39 %, determina, in trenta anni, una rata mensile di € 500,00. (Per i sigle saranno 55mq, per le famiglie numerose 95mq; la rata, di conseguenza, varierà in proporzione). La mia proposta, che è anche la proposta del nuovo sindaco Marcantoni, è molto semplice e di facile applicazione e si basa su questi elementi:



1.Occorre reperire in modo gratuito i terreni edificabili (questo è possibile proponendo permute di diritto edificatorio ai proprietari dei terreni agricoli);



2. Per andare sul concreto: se all’Opera Pia Mastai Ferretti o altro proprietario (che possiede terreni in ottima zona edificabile) proponiamo una permuta intorno al 50% per entrambi (comune e privato) si verifica un notevole vantaggio economico e, come tale, è indubbio che verrà accettato.



3.Disponendo gratuitamente del terreno non credo proprio che sia difficile realizzare costruzioni (anche attraverso cooperative edilizie che funzionano nell’interesse dei soci solo nel momento in cui fanno propri gli utili d’impresa), visto che nei comuni situati all’interno le imprese vendono fabbricati ad uso abitativo a 1500/1600 € al mq, al costo indicato in premessa. Se infatti all’interno le case costano in maniera così ridotta a Senigallia, senza il costo del terreno, per sole questioni matematiche, è ovvio che costano di meno)



4.Questa idea, espressa in sede di consiglio comunale e nelle commissioni, già da almeno tre anni, non è stata mai presa in considerazione da alcun componente di questa amministrazione che, a parole, dice di darsi da fare per aiutare chi ha meno o maggiori difficoltà.



5.Tutti sappiamo il perché del loro silenzio (poi ci vengono a dire che noi non abbiamo proposte!).



6.Nei confronti della prima casa non è ammissibile l’attuale speculazione edilizia che regna a Senigallia e, proprio per tale motivo, molti giovani sono costretti a rimanere con i genitori o ad emigrare nei comuni limitrofi con tutti gli effetti negativi che ciò comporta.



7.Se poi, dalla parte opposta, qualcun pensa che la casa sia un diritto, a costo zero, ricordo che questa posizione non può essere che una pura illusione e un cattivo esempio di educazione alla crescita dei giovani ( ogni cosa realizzata deve comportare un giusto sacrificio).



8.Ricordo, infine, che per realizzare tutto questo l’ente pubblico non deve tirare fuori nemmeno un euro ma solo la voglia di utilizzare le tante “teste” di cui dispone nella utile direzione indicata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-08-2009 alle 16:40 sul giornale del 17 agosto 2009 - 3964 letture

In questo articolo si parla di floriano schiavoni, politica


Bravo Floriano,come direbbe l\'assesore Cangini,fatti non pugnette.

Molto semplice, ma qualcosa mi stona.<br />
Se io faccio questi accordi con i privati, a parte che bisognerebbe vedere se i privati sono daccordo, poi dove glieli trasferisco questi diritti edificatori, in altre aree nuove quindi aumento la cementificazione.<br />
se invece glieli trasferisco in aree già destinate ma di proprietà di altri privati metto in piedi una catena di s:antonio che non finisce più.<br />
E poi una proposta deve avere anche una fattibilità reale, chi le dice che io privatp debba o voglia farmi dare un\'area diversa da quella che ho, è inutile che mi fai il 50% di sconto se poi mi dai un\'area in una buca dove nessuno andrebbe ad abitare.<br />
A meno che i privati non vengano costretti, ma questo mi sa tanto di \"comunismo\" e forse a Marcantoni tanto bene non gli va.

Stia tranquillo che il privato è d\'accordo.In questo caso la parola esproprio è sostituita dalla parola \"convenienza\".<br />
Ne debbo trovare ancora uno ( a dire il vero un paio ci sono ... un certo Mariani e...)che rifiuta di quintuplicare il valore del suo capitale ( di questo si tratta)<br />
Nei confronto dell\'area in esame il sottoscritto ne ha indicata una ben precisa( ce ne sono molte altre)e di certo non è una buca.<br />
La cementificazione complessiva è la medesima.<br />
L\'unica differenza è che i giovani l\'ha pagano il giusto minimo( 1300€/mq).<br />
Forse Mauri è uno speculatore che opera nel settore edile?

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Stop al consumo di territorio.<br />
Il territorio senigalliese non è infinito.<br />
Quanto ancora volete espandere questa città?<br />
In 20 anni la superficie cementificata di Senigallia è aumentata del 40%....<br />
Bisogna trovare il modo di ristruttrare i ruderi come quello di via Mamiani che già ci sono e che sono inutilizzati.

Premessa :non sono uno speculatore. <br />
Anche se lo fossi non vedo cosa ci sia da vergognarsi.<br />
Se li avessi ed investissi il mio denaro nell\'acquisto di fabbricati fatiscenti o di terreni nella speranza che questi si rivalutino a breve o a lungo, non vedo cosi ci sia di male.<br />
Se invece investissi su imbeccate di amministratori che mi dicono acquistalo perchè domani ecc. ecc. allora non sarei uno speculatore ma un farabutto.<br />
In quanto alla sua proprosta, ci ho dormito la notte ma sta\' mattina non mi è ancora chiara.<br />
<br />
Lei dice che non c\'è consuno di territorio, ma se Lei concede diritti edificatori a possessori di terreni agricoli, già gli da un diritto di costruire in più delle quantità previste nelle varie varianti o piani regolatori. <br />
Poi questi diritti dove li colloca? Non in zone di proprietà di altri privati ( se no comincia la catena di sant\'antonio) o gli riserva appezzamenti nuovi? <br />
Quindi avremo: non solo zone agricole edificabili che prima non lo erano, ma altre zone in più per i diritti concessi.<br />
Quindi consuno di territorio doppio.<br />
<br />
Altro problema: a chi concederebbe poi questa quintuplicazione del capitale?<br />
<br />
Utimo problema, l\'Amministrazione pubblica, con l\'acqua alla gola per i tagli del suo governo, può permettersi un calo così consistente di oneri, e non dovrebbe essere più il govewrno centrale che i singoli comuni a farsi carico dell\'edilizia popolare?<br />
Mi spiace ma non mi convince.<br />

Commento modificato il 17 agosto 2009

Quilly scusa se ti correggo, ma c\'è un piccolo errore, se posponi i numeri ti avvicini di più ad un dato reale.<br />
Anbche se per il resto hai ragione

Questa amministrazione è con l\'acqua alla gole per gli errori che hanno portato a buttare via, tra le altre cose, 2 milioni di euro per l\'ex gil.<br />
COminciamo a smetterla con le sciocchezze; Mauri Senigallia è in mano agli speculatori e si aiutano solo loro e non chi ha veramente bisogno di una casa; la proposta di Schiavoni sembra sensata; ma certo tu non puoi mai dire che la tua amministrazione ha sbagliato (e alla grande) e dare atto di una proposta seria; sei solo un polemico.<br />
Saluti

Giuseppe D'Emilio

Non tutti quelli che vivono nel centro di Senigallia si rendono sempre conto di abitare in uno dei luoghi più ambiti delle Marche (e non solo). Ci sono probabilmente migliaia di famiglie dell\'hinterland che vorrebbero trasferirsi a Senigallia, non ultime quelle che nel passato si sono trasferite nei centri \"minori\" proprio a causa degli alti prezzi delle case senigalliesi.<br />
<br />
Ammettiamo che la proposta, comunque lodevole nelle intenzioni, sia realizzabile. Chi potrebbe acquistare queste abitazioni? Chi è nato a Senigallia? Chi vi risiede? Chi vi ha risieduto? Chi vi lavora? Chi vi ha parenti bisognosi di assistenza? Chi ha un reddito basso o chi, evasore, dichiara di averlo? Chiunque?<br />
<br />
Sono domande \"provocatorie\", certo, ma contengono delle questioni a mio avviso non facilmente risolvibili.<br />
<br />
Purtroppo, credo che il \"regolatore\" resterà sempre il mercato.<br />

In realtà si tende ad usare un \"fattore di conversione\", per cui a TOT area edificabile (a destinazione abitazioni \"popolari\") corrispondono un premio di cubatura, non necessariamente in terreni vuoti, anche volendo in aree di proprietà del comune, o con conguaglio.<br />
Purtroppo non ho modo di spiegare in sintesi, ma quanto detto da Floriano Schiavoni è perfettamente realizzabile come dice, e senza cementificare alcunchè...se si vuole.




logoEV