Ripe: chiude la Fantasy Studio srl, in 19 senza lavoro

interno azienda generico 2' di lettura 24/08/2009 - Purtroppo la situazione economica nel nostro territorio non è affatto in fase di miglioramento, il ricorso agli ammortizzatori sociali, come la Cassa integrazione, è in continuo aumento, così come le crisi aziendali che sfociano in cessazioni di attività sono in crescita.

È questo il caso della Fantasy Studio srl di Ubertini Alberto, Paolinelli Gilberto e Vergine Massimo che in data 6 agosto 2009 ha cessato la propria attività lasciando senza lavoro 19 persone. L’azienda che operava nel settore dell’abbigliamento aveva sede a Ripe - frazione Ponte Lucerta - ha iniziato lo stato di crisi con una carenza di lavoro nel 2007, con un crollo repentino delle commesse nel 2009, fino ad arrivare, dopo un periodo di cassa integrazione, ad una cessazione di attività avvenuta appunto nel corrente mese di agosto.


I lavoratori debbono ancora purtroppo percepire le mensilità di giugno, luglio e agosto oltre che la 13°ma mensilità, le ferie e permessi non goduti ed il TFR e la preoccupazione che tali competenze non saranno percepite è notevole. Infatti nonostante la proprietà, tramite l’amministratore, abbia sottoscritto un accordo di rateizzazione, con le rappresentanze sindacali, di tutte le competenze maturate, a partire dal 10 agosto 2009, la prima rata, scadente appunto in tale data, comprendente la retribuzione del mese di giugno 2009, non è stata rispettata!


I lavoratori dunque, non solo hanno perso il proprio lavoro, ma non stanno neppure percependo le competenze spettanti creando grandi difficoltà economiche alle rispettive famiglie, e vista la situazione stanno anche valutando l’ipotesi di ricorre in sede giudiziaria per verdersi riconoscere i propri diritti. CGIL, CISL e le rappresentanze sindacali chiedono dunque alla proprietà di rispettare quanto sottoscritto in data 30 luglio ed evitare così ulteriori disagi a tutti i lavoratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2009 alle 20:30 sul giornale del 25 agosto 2009 - 4278 letture

In questo articolo si parla di cgil, economia, ripe, cisl, azienda


Un Senigalliese

Commento sconsigliato, leggilo comunque

che cosa terribile, se i lavoratori pensano di andare dal giudice allora, pare di pensare, forse sta gente dovrebbe aver qualche cosa da pignorare ecc.. ma allora perchè non vanno in banca a fare un prestito per pagare tutte le cose? lo fanno le giovani coppie per avere una casa che mutui ergastoli a 100 anni, lo possono far anche sti 3 dato che ci sono 19 case in ballo

...E ci dovrebbero essere anche delle ville ed altri immobili in giro... almeno per qualcuno dei tre proprietari.<br />
La cinghia la si tira tutti assieme, non è solo e sempre l\'operaio che deve fare sacrifici...