Avanti Senigallia prende posizione sulla protesta del Mezza Canaja

maurizio perini 2' di lettura 28/08/2009 - Il Club della Libertà “Avanti Senigallia”, formula alcune riflessioni circa le critiche mosse dall’Amministrazione comunale e da alcuni Partiti, per l’occupazione di immobili da parte del C.SO.A. Mezza Canaja .

Il problema dell’accesso alla casa e più in generale della povertà, per le fasce deboli della nostra società, è autentico e non deve essere taciuto, quindi pur prendendo dell’illegitttimità dell’azione esprimiamo vivo senso di preoccupazione per questa tematica. Difatti dal punto di vista morale anche le iniziative eclatanti che riportano all’attenzione della pubblica opinione questo tema che in alcuni casi è drammatico, possono risultare efficaci al pari di quelle degli operai della Insee o delle guardie giurate che a Roma si sono insediate sul Colosseo.


Parlare di illegalità come fatto da alcuni riferendosi all’occupazione, è fin troppo semplice e riguarda principalmente la sfera giuridica. La giustizia farà il suo naturale corso tutelando la proprietà; mentre chi amministra o aspira a farlo, senza fare distinzioni di appartenenza politica, dovrebbe in primis garantire i diritti fondamentali dell’individuo, previsti dalla nostra carta Costituzionale, fra tutti quelli alla salute, al lavoro e alla casa; cosa che evidentemente a Senigallia non accade se come pare a fronte di nuove realizzazioni residenziali stimate 5/6000 euro al mq, esistono una molteplicità di locali abbandonati, che potrebbero trovare altrimenti idonea destinazione. Ecco perché una solidarietà non di facciata al privato cittadino vittima dell’occupazione come ai giovani del “Mezza Canaja”, che se pur da una prospettiva diametralmente opposta alla nostra e attraverso un atto violento, si fanno comunque portatori di un messaggio di grande valore in un contesto, quello della politica Senigalliese, di evidente desolazione morale e progettuale.


Non si comprendono tra l’altro le formali critiche di quella stessa Amministrazione che altrove li ha sostenuti, e di fatto continua a farlo attraverso il candidato a Sindaco Mancini, che difatti, in linea con la politica dei due forni, non ha mai dichiarato apertamente la sua volontà circa un sostegno al partito Democratico in vista del 2010. Si auspica dunque che, essendo vicino il 15 settembre, data in cui pare che il Collettivo debba abbandonare la colonia Ex-Enel, l’Amministrazione,la Curia e le forze politiche, soggetti comprimari di questa vicenda, come di altre legate alla massiva urbanizzazione della città, possano dare risposte pubbliche e trasparenti alle molteplici perplessità della cittadinanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2009 alle 17:53 sul giornale del 28 agosto 2009 - 4361 letture

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