Sadam: basta con il teatrino politico, è ora di decidere!

3' di lettura 05/09/2009 - Lo scontro sulla riconversione industriale  della Sadam dura ormai da troppo tempo con pesanti ripercussioni sul tessuto socio-economico locale e  in particolare a discapito  dei lavoratori.    

La responsabilità maggiore di tutto ciò va addebitata alla Giunta Belcecchi che non è riuscita a gestire il processo di trasformazione e con il suo atteggiamento attendista e contradditorio ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione e ad alimentare un clima di allarmismo eccessivo e strumentale. Ora è il momento di dire basta e quindi, nella veste di amministratore comunale, intendo intervenire ufficialmente e pubblicamente in merito al problema e lo faccio da persona libera da condizionamenti e dopo le opportune valutazioni. La mia vuole essere una posizione dettata dal buon senso e dalla consapevolezza che negli investimenti industriali è fondamentale mettere in primo piano la sicurezza e salute dei cittadini nell’ambito di uno sviluppo sostenibile. Questa è anche la posizione ufficiale del mio partito e a questa io mi attengo, cercando ovviamente di capire e di valutare se le proposte Sadam sono cooerenti con i principi suesposti per giungere a conclusioni propositive e non politico-demagogiche come è successo finora.

È oggettivamente riscontrabile che con la cessazione dell’attività saccarifera nella zona si è verificata una notevole riduzione dell’impatto ambientale legato ai trasporti, lavorazione delle barbabietole, lagunaggio delle acque, smaltimento dei fanghi, ecc. Ora si tratta di esaminare tecnicamente e strutturalmente il progetto di riconversione che prevede:
- una centrale di 12 MW di ultima generazione, che consente di ridurre gli agenti inquinanti (fumi, polveri sottili, nano particelle e CO2) dal 30 al 70% rispetto alla situazione preesistente;
- il recupero del bacino agricolo della barbabietola; attraverso l’attuazione della “filiera corta” con seminativi destinati all’alimentazione della centrale e quindi redditi agricoli, tutela del territorio e sviluppo indotto occupazionale;
- area di 11 ettari destinata all’insediamento di attività produttive coerenti con le aree ecologicamente attrezzate e quindi con ulteriori possibilità occupazionali;
- riassorbimento dei lavoratori (150 posti), compresi i precari, oltre alle opportunità occupazionali favorite dall’indotto;
- infine il progetto contempla anche la possibilità di fornire energia a costi ridotti, teleriscaldamento, incentivi per interventi ambientali …..

A mio avviso, a questo punto è importante la certezza del rispetto delle norme di impatto ambientale, possibile con la lettura delle centraline di monitoraggio direttamente da parte di un ente pubblico, la garanzia del coinvolgimento dell’agricoltura locale e l’impegno contrattuale per il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione, nonché alcune concessioni di tipo ambientale. È di questo che la giunta Belcecchi si deve preoccupare ed è questo che vogliono i cittadini, il resto fa parte del teatrino della politica. A tali condizioni sono disponibile a dare il mio contributo costruttivo ed a votare in Consiglio comunale a favore della riconversione della Sadam, ma invito tutta l’Amministrazione comunale a procedere con la massima celerità ed oculatezza nell’interesse della gente.

da Marco D'Onofrio
consigliere comunale An-Pdl





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2009 alle 15:15 sul giornale del 05 settembre 2009 - 1240 letture

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