Via Giuseppe Diaschi: un palco per l’autorità ed una discarica per sessanta famiglie

1' di lettura 05/09/2009 - A chi decidesse di passeggiare in “Via Diaschi”, nella parte retrostante la vecchia cartiera Ripanti, vicino all’ex-Lanificio Moriconi, verrebbe riservato il privilegio di assistere gratuitamente ad uno spettacolo di teatro dell’assurdo.

A poche decine di metri dal palco eretto in occasione della festa di intitolazione, giace un cantiere, il cui carattere di provvisorietà si perde nella notte dei tempi, che per larga parte occupa una strada privata: Via dei Fornaciai.


La presenza di questo cantiere, anche in seguito alla chiusura della strada, ha provocato notevoli disagi ai residenti, costretti ad una limitata fruizione di beni ed aree private nonché danni alle autovetture, al manto stradale ed a parte dello stesso immobile. Il progressivo degrado che gli abitanti del complesso ex-Lanificio hanno subito e continueranno a subire fino a data da destinarsi rende la convivenza quotidiana con il cantiere insostenibile. La situazione ha raggiunto il limite del grottesco in seguito a quanto documentato da queste foto scattate prima e dopo la celebrazione dell’1 settembre.


Da un lato la degradata situazione di Via dei Fornaciai dall’altro l’abbellimento di Via Diaschi tirata a lustro per la manifestazione del primo settembre e forse solo non per quello. Che “le alte cariche” presenti alla cerimonia non fossero alte a sufficienza da notare quello si ergeva dietro il telo ombreggiante issato per l’occasione? Oppure una testimonianza che anche nella nostra realtà vicino ad un palco per le autorità è ammessa una discarica per sessanta famiglie?


da Barbara Borioni e Giovanni Forconi
cittadini jesini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2009 alle 14:53 sul giornale del 05 settembre 2009 - 2024 letture

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