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Corrado Rovaris dirige l\'Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani

Fondazione Pergolesi Spontini 3' di lettura 11/09/2009 - Pupazzi inanimati vestiti con sfarzosi abiti barocchi, mossi da personaggi che sembrano usciti da un film del Neorealismo italiano anni Cinquanta, che prendono vita quando si stabilisce la connessione con i cantanti, per Il Prigionier Superbo di Pergolesi in un nuovo allestimento con la regia di Henning Brockhaus l’11 e 13 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi al IX Festival Pergolesi Spontini.

Fra gli appuntamenti più attesi del IX Festival Pergolesi Spontini, l’11 settembre alle ore 21 (replica il 13 ore 21) al Teatro Pergolesi di Jesi va in scena Il Prigionier Superbo di Giovanni Battista Pergolesi, dramma per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, andata in scena in prima rappresentazione al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, accogliendo, fra un atto e l’altro, l’intermezzo de La Serva Padrona, una delle composizioni più note di Pergolesi. In programma per il carnevale napoletano del 1733, la ‘prima’ dell’opera, commissionata per il compleanno dell’imperatrice Elisabetta Cristina, venne posticipata di alcuni mesi, causa il violento terremoto che scosse Napoli e l’Irpinia il 29 novembre 1732 causando per questioni di sicurezza la chiusura dei teatri per la successiva stagione carnevalesca.



Un sovrano orgoglioso e tenace seppur in catene, un vincitore innamorato divenuto tiranno per il rifiuto di un amore, un principe combattuto tra l’obbligo di fedeltà politica e il sentimento per una nemica, una giovane donna costretta a scegliere tra l’amore filiale e quello coniugale; intrighi, tradimenti e amori nascosti sullo sfondo di una guerra tra due popoli che dura da decenni: sono questi gli ingredienti di un dramma di successo come fu da subito Il Prigionier Superbo di Pergolesi, al suo secondo dramma serio, che sarà presentata al Teatro Pergolesi di Jesi nella revisione critica di Claudio Toscani per le Edizioni Fondazione Pergolesi-Spontini, diretta da Corrado Rovaris, con gli strumenti originali dell’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani e un cast di voci internazionali: Marina Comparato (Viridate), Marina De Liso (Metalce), Ruth Rosique (Ericlea), Marina Rodríguez Cusí (Rosmene), Giacinta Nicotra (Micisda) e Antonio Lozano (Sostrate).



In scena anche le marionette bunraku animate dai marionettisti del Teatro Pirata (Francesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli, Simone Guerro, Cecilia Mancia, Lucia Palozzi). Il nuovo e atteso allestimento jesino porta la firma del regista Henning Brockhaus - vincitore di due Premi Abbiati, che torna al Festival dopo i successi de La Serva Padrona (2004) e Vanne, Carta amorosa (2005) – con i costumi di Giancarlo Colis, e disegno luci di Fabrizio Gobbi e dello stesso Brockhaus. Di questo nuovo allestimento il regista tedesco spiega: “Il Prigionier Superbo ha un allestimento di forte contrapposizione, il mondo del barocco è visto come in un sogno, la gestualità barocca presente come un’ombra in dialogo e contrasto con la gestualità contemporanea.



A sottolineare il cortocircuito tra Realtà, Sogno e Teatro ci si è avvalsi del concreto riferimento al teatro Bunraku, il teatro giapponese delle marionette. I personaggi dell’opera infatti sono sdoppiati, ci sono i pupazzi inanimati vestiti con sfarzosi abiti barocchi, mossi da personaggi che sembrano usciti da un film del Neorealismo italiano anni Cinquanta, che prendono vita quando si stabilisce la connessione con i cantanti, sorta di alter ego contemporanei, vestiti con eleganti abiti dei nostri giorni”.


Biglietti: intero 35 € (platea), 28 € (palchi centrali), 20 € (palchi laterali): riduzioni 30, 24, 17 €. Info: tel. +39 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com, www.fondazionepergolesispontini.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2009 alle 18:56 sul giornale del 11 settembre 2009 - 4379 letture

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In questo articolo si parla di cultura, teatro, jesi, fondazione pergolesi spontini





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