Monsano: drive-in dell’eroina stroncato dai carabinieri, in manette due tunisini

Conferenza stampa arresti dei tunisini per spaccio 3' di lettura 11/09/2009 -

Erano appena usciti dal carcere per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma quel vizio proprio non l\'hanno perso. Così due tunisini, Mohamed Fathi Haddidi di 35 anni e Mohamed Nabil di 33 sono stati di nuovo arrestati dai carabinieri di Jesi con le stesse accuse. Sequestrati 50 grammi di eroina già suddivisa in 102 dosi.



La brillante operazione è stata portata avanti dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Jesi diretti dal neo comandante tenente Eleonora Spadati e dal capitano Domenico De Rocco, assegnato a nuova sede operativa, nel periodo di cambio comando tra i due ufficiali. I risultati sono stati illustrati ieri in una conferenza stampa dal comandante della Compagnia capitano Carmelo Grasso e dal tenente Eleonora Spadati.



\"Lo scorso gennaio i due tunisini erano stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti - spiega il capitano Grasso - ed erano stati trovati in possesso di 10 dosi di eroina, alcuni telefoni cellulari, dei fogli scritti a mano con i nominativi e i numeri di telefono dei loro clienti, oltre a 2.000 euro provento dell\'attività di spaccio. Arrestati, erano poi stati rimessi in libertà e hanno continuato la loro attività illecita\". Si sono sistemati in un casolare dismesso nelle campagne di Monsano, vi hanno portato dei materassi, degli indumenti e lo hanno adibito a loro base logistica. Una sorta di drive-in per lo spaccio di eroina. \"Martedì sera tre militari in abiti civili si sono appostati sul tetto di un edificio nelle vicinanze - aggiunge il tenente Eleonora Spadati - e hanno atteso che i clienti si avvicinassero. I tunisini stazionavano all\'ombra di un grosso albero, nascosti dietro la vegetazione dove era stata posizionata una sedia a ridosso della strada. Venivano avvicinati dai tossicodipendenti (nella sola tarda mattinata, ben 30 auto li hanno raggiunti) e poi avveniva lo scambio. L\'albero era il punto di riferimento per clienti e pusher, una sorta di presidio attrezzato anche di acqua e di alimenti. Non veniva mai abbandonato, tanto che i tunisini si alternavano spostandosi in sella a uno scooter (poi risultato rubato a Jesi qualche giorno fa) perlustrando la zona per rilevare l\'eventuale presenza di forze dell\'ordine\".



Nel casolare i carabinieri hanno sequestrato 102 dosi di eroina del peso di 0,50 grammi ciascuna, del materiale per il confezionamento della droga e 1.000 euro probabile provento dell\'attività di spaccio del mattino. I due tunisini sono stati arrestati e trasferiti di nuovo al carcere di Montacuto di Ancona. Mohamed Nabil è stato anche sottoposto a fermo indiziato di delitto per il reato di ricettazione.






Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2009 alle 18:01 sul giornale del 11 settembre 2009 - 7536 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Talita Frezzi





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