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Anno scolastico al via, la Provincia preoccupata per i tagli del governo

4' di lettura 12/09/2009 - Si apre all’insegna della preoccupazione il nuovo anno scolastico 2009-2010, soprattutto per quanto riguarda le ricadute locali dei tagli al personale operati dal governo che – secondo la Provincia di Ancona – “mettono a rischio la qualità e la stessa esistenza della scuola pubblica statale”.

È quanto emerso nel corso di un conferenza stampa promossa dalla presidente Patrizia Casagrande e dall’assessore al Sistema formativo Maurizio Quercetti per fare il punto sul mondo della pubblica istruzione locale. I primi dati, ancorché non definitivi, suscitano apprensione soprattutto per la riduzione delle classi, passate dalle 960 dello scorso anno alle 920 attuali, a fronte di un dato sostanzialmente invariato di oltre 21 mila alunni nel territorio provinciale. “Abbiamo sempre affermato e continueremo a ribadirlo – sottolinea la presidente Casagrande – che per noi le risorse destinate alla scuola vanno interpretate come un investimento per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Dimostrazione ne sia l’investimento di milioni di euro nell’edilizia scolastica e l’impegno costante di coordinamento e monitoraggio del mondo della scuola che il nostro ente persegue. Peraltro, oltre a penalizzare il nostro sistema formativo, le scelte del governo rischiano di creare nuova disoccupazione intellettuale che si andrà ad aggiungere a quella già prodotta dalla crisi economica”.


“In questo momento – spiega l’assessore Quercetti – per quanto riguarda le medie superiori, pur in quadro di difficoltà, possiamo dire che il disagio è abbastanza contenuto. Tuttavia la perdita di circa quaranta classi è un campanello d’allarme non trascurabile che ci preoccupa per il futuro visto che gli effetti dei tagli alla pubblica istruzione voluti dai ministri Gelmini e Tremonti si vedranno solamente a partire dal prossimo anno. La situazione è invece drammatica per quanto riguarda la scuola primaria e le medie inferiori. Anche qui non abbiamo ancora dati definitivi, ma le stime delle organizzazioni sindacali parlano di una perdita di circa 150 posti nella sola provincia di Ancona, di cui 100 nella scuola primaria, 73 nel personale ATA e 70 per la cattedra di italiano della scuola media”. Riaffermata la disponibilità della giunta provinciale ad adoperarsi per favorire la formazione e il coordinamento di tavoli di lavoro che coinvolgano tutte le soggettività interessate, dalla Regione Marche alle scuole, dai sindacati alle famiglie.


“La volontà – aggiungono Casagrande e Quercetti - è quella di intraprendere un percorso di ampio confronto al fine di predisporre tutti gli strumenti più opportuni a fronteggiare l’emergenza dei tagli e costruire un largo fronte istituzionale in grado di evitare penalizzazioni ulteriori al personale scolastico e agli stessi studenti”.

Oltre 21 mila studenti, 27 istituti divisi in 45 plessi, 923 classi, 960 aule e 449 laboratori. Sono le cifre che definiscono l’edilizia scolastica delle scuole medie superiori nel territorio provinciale. Una realtà a cui la Provincia di Ancona risponde con investimenti per diversi milioni di euro riguardanti la realizzazione di nuove strutture, la riorganizzazione logistica degli spazi già esistenti, la valorizzazione delle eccellenze. Un impegno forte e uniforme su tutto il territorio testimoniato dalle risorse investite negli interventi effettuati, in corso e di prossima realizzazione, che per il periodo 2007-2010 vedono stanziati oltre 61 milioni di euro.


Tra gli interventi realizzati figurano i lavori di ampliamento dell\'Itc \"Corridoni\" di Osimo (990 mila euro nel 2007) e del liceo classico “Perticari” di Senigallia (1 milione di euro nel 2008) e la ristrutturazione dell’Itis-Ipsia “Pieralisi” di Jesi (1 milione 700 mila euro nel 2008). Sono in corso di realizzazione la nuova sede dell’Ipc “Podesti” di Ancona (8 milioni 400 mila euro), la ristrutturazione delle officine dell’Itis-Ipsia “Pieralisi” di Jesi (4 milioni 400 mila euro), l’ampliamento del liceo classico “Rinaldini” di Ancona (3 milioni di euro). Tutti interventi la cui ultimazione è prevista per il 2010. Saranno invece terminati entro l’anno i lavori per l’adeguamento sismico del liceo classico “Vittorio Emanuele II” di Jesi (2 milioni 230 mila euro). Spiccano tra le progettazioni in corso la Cittadella degli studi di Fabriano (21 milioni di euro), l’ampliamento del Itcg “Vanvitelli-Stracca-Angelini” (1 milione 500 mila euro) e dell’Itis “Volterra” di Ancona (3 milioni 960 mila euro) e il nuovo centro sportivo per il liceo Scientifico “Da Vinci” di Jesi (1 milione 500 mila euro). Il totale delle risorse investite sulle ristrutturazioni e le nuove realizzazioni ammonta complessivamente a 27 milioni 960 mila euro.


A questi si aggiungono oltre 1 milione 800 mila euro per le manutenzioni e 1 milione 600 mila euro per interventi sulle energie alternative e il risparmio energetico. Tra i primi sono da segnalare i lavori di adeguamento in tema di sicurezza, igiene del lavoro e abbattimento barriere architettoniche al liceo scientifico “Campana” di Osimo (135 mila euro) e la nuova copertura a falde della palestra e dell’auditorium dell’Itcg “Morea” di Fabriano (152 mila euro). Tra i secondi la realizzazione dell’isolamento termico all’Itis “Volterra” di Ancona (335 mila euro) e dell’impianto fotovoltaico al liceo pedagogico “Perticari” di Senigallia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2009 alle 15:38 sul giornale del 12 settembre 2009 - 1310 letture

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