Massacci: sindaco chiedi scusa pubblicamente per la bugia

villa bucci 1' di lettura 13/09/2009 - Lettera aperta al Sindaco di Carlo Massacci, portavoce del Comitato per Mancini sindaco.

Caro Sindaco,


quattro anni fa ho impegnato la mia faccia ed il mio tempo per sostenerti in campagna elettorale. Ho il sacrosanto diritto, per il rapporto fiduciario che lega elettori ed eletti e per la mia testimonianza politica nel centro-sinistra, a chiederti ragione del tuo comportamento. Non entro nei dettagli tecnici; già altri lo stanno facendo in modi non sempre condivisibili. Non si può negare l’evidenza. Aver smentito fino all’ultimo un coinvolgimento, anche se solo parziale, tuo o dei tuoi congiunti nell’acquisto di Villa Bucci è stata una emerita bugia ed è la cosa più grave che appare oggi all’opinione pubblica. Com’è noto, il Partito Democratico, si ispira a principi e comportamenti ripresi dall’analogo partito degli Usa (un esempio su tutti: le “primarie”).



Ma gli esponenti locali del PD come la pensano? Hanno dimenticato il dovere insopprimibile di non mentire davanti al popolo e il peso che hanno avuto le bugie nella storia del Partito Democratico americano? “Ho sbagliato a non aver fatto chiarezza prima e chiedo scusa al popolo americano” affermò Bill Clinton nel Discorso alla Nazione del 18 agosto 1998 per un problema che tutti ricordano e che investiva esclusivamente la sfera personale e familiare. Fai un bel gesto, chiedi scusa pubblicamente per la bugia e vedrai che la città, compreso il sottoscritto, capirà e ti perdonerà.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2009 alle 16:06 sul giornale del 14 settembre 2009 - 2121 letture

In questo articolo si parla di politica, Carlo Massacci, villa bucci


Quattro anni fa, Carlo Massacci e io - neofita divertita e curiosa - siamo andati a fare volantinaggio per l\'Unione, che appoggiava l\'Angeloni, in piazza del Duomo durante il mercato del giovedì. Io attacco bottone con facilità e mi sono trovata a mio agio. E poi, mi riesce bene perorare cause altrui. La Sindaca è passata a ringraziarci. Sorriso smagliante e strette di mano a non finire alle donne coi sacchetti pieni di mutande, magliette e sciarpe d\'occasione.<br />
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L\'ho fatto convinta e non lo rimpiango. Le esperienze sono il sale della vita e, oltretutto, autorizzano a dire la propria con maggiore convinzione. Dunque, dico la mia : anch\'io penso che la Sindaca ci avrebbe guadagnato da una maggiore trasparenza, anziché ricorrere alla sua solita \"ira funesta\". Che non paga. Mai. Oltretutto, anche in politica, come nella vita, saper domandare scusa è una virtù dei forti, non dei deboli. Ma i politici, Berlusconi in testa, spesso lo dimenticano.

Off-topic

ci vuole anche le penitenza, io non mi fido delle scuse senza rimorso dei politici, penitenza!<br />
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<b>Dire, fare, baciare, lettera, testamento</b> (tratto da www.filastrocche.it)<br />
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Un modo di pagare il pegno é quello di sottostare a delle penitenze che il<br />
malcapitato, suo malgrado, sceglie. Ad occhi chiusi tocca le dita della<br />
mano di un compagno, scegliendone uno: le cinque dita della mano corri-<br />
spondono a dire, fare, baciare, lettera, testamento.<br />
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Una volta scelto il dito i <i>compagni</i> decidono la pena:<br />
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DIRE (dire qualche cosa)<br />
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FARE (fare qualche cosa)<br />
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BACIARE (baciare qualcuno)<br />
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LETTERA (si scrive con il dito una lettera sulla schiena di chi paga il pegno, il quale deve decifrare il messaggio. Dopodiché la lettera viene affrancata con una bella pacca sulla spalla e spedita con un calcio nel sedere!)<br />
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TESTAMENTO (é in genere la penitenza più dolorosa, in quanto bisogna subire i dispetti dei compagni, in genere botte, per ben dieci volte. Il ragazzo che paga il pegno volge la schiena ai compagni che nel frattempo decidono dieci penitenze fisiche [calci, pugni, sberle, ma anche baci, carezze...]. Uno di loro chiede: «Quanti ne vuoi di questi?» ed il \"penitente\" risponde un numero da uno a dieci, senza sapere di cosa si tratti).

Off-topic

Le scuse? ma dall\'immensissima, grandissima...?<br />
Giammai!