UDC: il distacco dalla politica è il male peggiore

2' di lettura 02/10/2009 - Il progetto dell´UdC, sia a livello nazionale che locale, è quello di rinnovare la politica facendo entrare persone nuove al proprio interno, per avere quel ricambio generazionale che è il rimedio migliore per affermare la partecipazione democratica contro il consolidarsi di equilibri politici che possono portare a conflitti di interesse.


Sul piano della qualità dell´approfondimento, le nostre proposte ( documentate nel sito http://udc-senigallia.blogspot.com ) sono apprezzate, mentre d´altro canto il partito non è ancora percepito come quella casa comune fondata sui valori etici dell´identità territoriale, della famiglia, del pragmatismo e dell´onestà, dei quali ha trattato l´On. Casini, nei recenti incontri di Chianciano e Lecce.

L´apertura al dialogo ed al confronto, tipica del mondo cattolico, liberale, laico e moderato, è in antitesi con chi giudica negativamente a priori chi si impegna in politica, e lo fa senza gridare, in un partito \"tradizionale\".

Quando qualche esponente di rilievo nazionale ha avuto problemi con la giustizia, è stato allontanato, e questi problemi purtroppo sono comuni a tutti i partiti, eppure sono molti i benpensanti che guardano in tv, con disgusto, il degrado della politica, come se fosse destinata a rappresentare il peggio, e non il punto di incontro e di sintesi democratica, fra i diversi interessi collettivi.

Meglio rimboccarsi le maniche e partecipare attivamente alla costruzione di un progetto nuovo, per la città ed il Paese, piuttosto che rivendicare l\'appartenenza a nessun partito, o al partito più nuovo, più arrabbiato o più pulito, come immagine.

Il nostro rinnovamento non è fondato sulle critiche, ma su un´idea di sviluppo che per Senigallia mira a mettere sullo stesso piano tutti i cittadini, per valorizzare con l´ausilio della progettualità espressa dalle associazioni, dai comitati e dalle categorie tutta la città, e in particolare l´economia turistica e del porto, il terziario, i servizi sociali e sanitari, le industrie a basso impatto ambientale, il commercio nel centro storico, le produzioni locali di qualità e le risorse culturali.

Il gruppo di Senigallia è formato da donne ed uomini, facce nuove e meno nuove, giovani e meno giovani, che hanno messo in rete in piena autonomia una bozza di
programma, e lo aggiornano recependo le istanze che pervengono dal territorio.

Il candidato alla carica di Sindaco che sosteniamo è il dott. Primo Gazzetti, che rappresenta la novità che fa al caso di Senigallia, in quanto ritorna sulla scena politica locale, dopo 20 anni dall´epoca in cui ha bene amministrato.

Nel frattempo ha svolto con successo la professione di Dirigente nel Comune di Ancona, per cui potrà guidare i nuovi iscritti verso esperienze amministrative
positive, in un percorso pieno di insidie, ma con buone probabilità di portare l´UdC ad essere decisiva, ai fini del successo, in proprio, o nel ballottaggio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2009 alle 01:52 sul giornale del 02 ottobre 2009 - 4126 letture

In questo articolo si parla di politica, Udc Senigallia


Essere propositivi è un grande merito che certamente va riconosciuto all\'UDC locale. Però - insisto, di là dalla mia opinione personale su di lui -, presentare Gazzetti mi sembra una mossa politica perdente. Appare un banale e ritrito tentativo di raccattare quel po\' di voti che consentiranno a lui, e solo a lui, di far parte del consiglio comunale. Credo che a ben pochi cittadini interessi.

I buoni intenti non mancano mai prima delle elezioni e ogni Partito in Italia gioca la sua carta.<br />
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Il problema è dopo e direi che il partito di Cuffaro che, dopo l\'interdizione da Pubblici Uffici per concorso esterno in associazione mafiosa, promuove costui a Senatore della Repubblica Italiana, prima di parlare a \"noi\" dovrebbe parlare tra di loro.<br />
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Inutile cambiare l\'abitino per la festa se poi dentro c\'è sempre la solita persona...<br />
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Cambiate prima le persone a livello Nazionale, chiedete, fortemente, dalla base, che certe persone non possono essere candidate, poi inizierete, forse, ad essere credibili anche a livello locale.<br />
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Io mi rifiuto di dare il voto ad un Partito che porta certa gente con questi \"curriculum giudiziari\" in parlamento. Direte che la politica locale non ha niente a che vedere con quella nazionale, che si votano le persone. <br />
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Ma è anche vero il contrario, cioè che il consenso Nazionale del partito inizia dal consenso locale.<br />
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Quindi... UDC OUT!<br />
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(...salutatemi anche Cesa... per curriculum anche lui...)

Una nuova generazione di Pier-bidellini?? .. vabè so cattivo, censuratemi pure

la disaffezione degli italiani (e senigalliesi) alla politica, è anche merito di partiti come l\'UDC: ditemi voi come sia possibile che un partito non sia politicamente schierato! Non avete poltrone nemmeno al parlamento europeo, dove non sapete con chi collorcavi: a destra o a sinistra?<br />
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La storia ci ha insegnato che gli ambigui - di cui democristiani portano la bandiera - non meritano di governare...<br />
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Decidetevi...




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