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Sadam, Patto democratico: la relazione della commissione tecnica è incompleta

sadam 3' di lettura 07/10/2009 -

\"La relazione della Commissione tecnica del Comune, che ha valutato il secondo piano di riconversione presentato dall’Eridania Sadam il 9/7/2009, è parziale ed incompleta, per l’assenza di una serie di informazioni che sono indispensabili per una corretta valutazione\".



Il Consiglio Comunale del 30/9 ha votato all’unanimità un o.d.g. relativo al problema della riconversione della ex Sadam, nel quale, senza entrare nel merito della problematica, si sono ribaditi due concetti molto importanti: 1) I cittadini di Jesi, attraverso i loro rappresentanti, non intendono rinunciare alle proprie prerogative di scelta condannando l’ipotesi della nomina di un “commissario ad acta” per la gestione del problema. 2) Qualsiasi decisione al proposito dovrà essere presa esclusivamente dal Consiglio Comunale. Questo per quanto riguarda il “metodo”, che spesso, in politica, diventa sostanza. Quanto invece al “merito”, il Patto Democratico di Centro Sinistra pone all’attenzione dei cittadini le seguenti considerazioni con li scopo di contribuire a fare chiarezza ed a dare a tutti una informazione corretta e precisa.



La relazione della Commissione tecnica del Comune, che ha valutato il secondo piano di riconversione presentato dall’Eridania Sadam il 9/7/2009, è parziale ed incompleta, per l’assenza di una serie di informazioni che sono indispensabili per una corretta valutazione. Il Sindaco, a fronte di una problematica così complessa ed articolata, che interessa non solo l’aspetto impiantistico, ma soprattutto quello ambientale, ha voluto dare mandato solo ad una parte della commissione tecnica (Università di Ancona), escludendo l’altra componente (ASL), che ha chiare competenze sanitarie. Questo comportamento rappresenta un fatto gravissimo, perché determina la riduzione delle conoscenze e delle informazioni con l’obiettivo, forse, di privilegiare l’ipotesi della realizzazione di una centrale più grande, con impianto di abbattimento dei funi, piuttosto che una più piccola senza depuratore, scavalcando così anche il mandato del Consiglio Comunale da lui stesso voluto e votato.



Dalla relazione dei tecnici dell’Università emerge comunque un interessante elemento che vale la pena di approfondire: la materia prima da reperire in loco (filiera corta) per alimentare la centrale a biomassa, copre solo una minima percentuale del fabbisogno, mentre la parte rimanente e quella a servizio dell’impianto di esterificazione, è di completa importazione da paesi del sud est asiatico. Ciò è in contrasto con quanto previsto dal Piano Energetico Regionale ed espone ai pericoli connessi all’uso di materie di importazione che spesso risultano contaminate da pesticidi e fertilizzanti e quindi altamente pericolose per le emissioni. Occorre inoltre rilevare che nella relazione ci si limita a valutare solo la quantità di ossidi di azoto e di carbonio emesse dalla nuova centrale e nulla si dice di altri inquinanti, quali le polveri sottili, che hanno un effetto rilevante e devastante sulla salute pubblica e causano significativi aumenti della mortalità.



I gruppi consiliari di Jesi è Jesi, Repubblicani Europei e U.D.C., non accettano la logica di una informazione guidata e parziale rispetto ad un problema di questa rilevanza e ritengono che i cittadini abbiano diritto di fruire di dati comprensibili e garanzie certe. Non ritengono accettabile per un territorio già pesantemente a rischio come quello della bassa vallesina, l’introduzione di una nuova centrale a Jesi con annesso impianto per la produzione di biodiesel, quando sono già in funzione o previsti, nel raggio di 20 km., un impianto da 580 Mw all’Api, la centrale turbogas a Jesi e la centrale termoelettrica di Camerata Picena. I rappresentanti del Patto Democratico si impegnano a chiarire in Consiglio Comunale tutti gli aspetti connessi alla riconversione affinché si possa arrivare a decisioni che, oltre a tener conto dei problemi occupazionali, salvaguardino la salute dei cittadini di Jesi e della Vallesina.



Augusto Melappioni

Siro Rossetti

Mario Sardella

Marcello Pentericci

Matteo Marasca


dal Gruppo Consiliare Patto Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2009 alle 15:53 sul giornale del 08 ottobre 2009 - 1081 letture

In questo articolo si parla di politica, sadam, Gruppo Consiliare Patto Democratico





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