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Sadam, Rocchetti (IdV): Belcecchi attivi un processo partecipativo e democratico

idv senigallia logo 2' di lettura 07/10/2009 - Una diversa gestione politica dell’intera vicenda può ancora proporre un accordo di riconversione diverso e vicino alle reali esigenze non solo della città di Jesi ma di tutto l’hinterland della bassa valle esina l’IDV, nei 10 punti programmatici predisposti a livello nazionale per una alternativa di governo, pone, come elementi prioritari da affrontare, l’ambiente e la qualità della vita.

La delicatezza degli argomenti in campo pongono la necessità di attivare una nuova riflessione che permetta una ricomposizione politica condivisa con tutti i soggetti interessati alla vicenda Sadam. Una parte considerevole del territorio della nostra Provincia presenta una serie di punti critici tanto da essere classificato ad alto rischio di crisi ambientale; le sollecitazioni di grandi gruppi economici per la realizzazione di altri impianti ad alto impatto ambientale ignorano la preoccupante realtà con cui i cittadini sono costretti a convivere quotidianamente. Il Sindaco di Jesi, in merito a questa brutta vicenda, può ancora, sia per dovere istituzionale ma sopratutto morale, attivare un processo partecipativo e democratico che coinvolga anche i Comuni limitrofi perché le ricadute negative ambientali saranno purtroppo presenti anche in quei territori.



Si impone la necessità di proporre al Gruppo Maccaferri un progetto di riconversione che sia caratterizzato dal prevalere della tutela degli interessi generali delle popolazioni, della salubrità dell’ambiente, della salute dei cittadini e dell’occupazione. Già in passato gli impegni assunti dalla società per la costruzione della Turbogas, che oltretutto doveva essere a supporto della sola attività dello zuccherificio, sono in parte stati disattesi.



Individuati in tempi brevi i correttivi da apportare al progetto produttivo lo si sottoponga alla valutazione dei cittadini con un referendum popolare. Giova ricordare che l’Italia è in difetto di quasi 40 milioni di tonnellate di CO2 rispetto agli impegni presi con l’UE per il 2009, divario che aumenterà nel 2010 a quasi 60 milioni di tonnellate. Una nuova consapevolezza deve guidare le scelte degli amministratori nell’individuare interventi immediati e improcrastinabili per ridurre le emissioni e salvare il futuro del pianeta da rischi catastrofici per la stessa nostra civiltà. In tal modo la politica rende un alto servizio e ritorna ad esser credibile in mezzo alla gente.


da Ivano Rocchetti
Vice Segretario Reg.le IDV Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2009 alle 18:02 sul giornale del 08 ottobre 2009 - 1435 letture

In questo articolo si parla di politica, sadam, Ivano Rocchetti





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