Gasparoni: l\'Interporto una realtà concreta al servizio dell\'economia

interporto marche 2' di lettura 18/10/2009 - L’Interporto di Jesi avviato fin dallo scorso anno con l’arrivo dei treni previsto per i prossimi giorni è pronto ad accogliere le imprese di logistica, di trasporto e si propone come centro intermodale fondamentale per lo sviluppo dell\'economia umbra e marchigiana, costituendo un passaggio fondamentale per la razionalizzazione dei processi di raccolta e distribuzione delle merci dell\'intero territorio.

La zona di Jesi, afferma Gilberto Gasparoni segretario regionale di Confartigianato Trasporti, per la particolare posizione nella quale è ubicata, accoglierà al meglio il complesso organico di strutture e servizi integrati, svolgendo le attività collegate alla intermodalità.

La SS16 e l\'autostrada A14 sull\'asse Nord-Sud, la ferrovia Ancona-Roma e la SS76, il cui raccordo è in fase avanzata di realizzazione, in direzione Est-Ovest oltre ovviamente alla prossimità al porto di Ancona e all\'aeroporto di Ancona-Falconara, saranno garanzia di centralità ed efficienza dell\'Interporto. La struttura già pronta permetterà in tempi brevi l’insediamento di diverse imprese e l’avvio del terminal container con 90.000 mq di terminal ferroviario e contenitori.

Elvio Marzocchi, presidente di Confartigianato Trasporti Marche sottolinea che la realizzazione dell’allaccio ferroviario già funzionante permetterà di raggiungere i mercati di riferimento per l\'interporto che sono: il mercato del trasporto combinato europeo e nazionale. Pertanto la struttura sarà impegnata fornendo una serie di servizi interni come: trasporto combinato con treni-blocco, attività trasportistica di raccolta e distribuzione, attività di gestione magazzino anche specializzati, distribuzione camionistica, servizi collegati.


Ora l’attività dell’Interporto dovrà consistere nel ricercare imprese da insediare nell’infrastruttura ed in questo contesto per Marzocchi di Confartigianato Trasporti è importante che le imprese interessate si mettano in contatto con l’Interporto onde valutare modalità, tempi e procedure per l’insediamento nell’infrastruttura. Altra azione strategica che dovrà essere perseguita unitariamente dalla Società e dalla Regione è quella di dare priorità alle relazione già in essere con l’Autorità Portuale, con gli altri Interporti e con il sistema produttivo nazionale ed internazionale affinchè lo scalo merci ferroviario già attivato crei concrete sinergie.


Quindi c’è ancora da lavorare sodo anche se l’attuale amministrazione ha fatto molto bene, pertanto conclude Gilberto Gasparoni, Confartigianato Trasporti invita tutte le forze politiche a sostenere lòe diverse azioni già intraprese e sollecitinoi il Ministero dei Trasporti ad erogari i fondi giacenti da anni alla Società Interporto Marche affinché la stessa possa procedere nelle strategie già definite e favorendo l’avvio totale del centro intermodale, centro necessario per spostare parte del traffico dalla gomma al ferro e permettere al sistema produttivo dell’Italia centrale di collocare le proprie merci in europa a costi più competitivi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2009 alle 18:20 sul giornale del 19 ottobre 2009 - 1161 letture

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