Il comitato Versus Complanare alza la voce, la città va in tilt

Comitato versus Complanare- protesta del 24-10-09 2' di lettura 24/10/2009 - Con un corteo per le strade della città il \"Comitato Versus Complanare e non solo\" ha mandato in tilt il traffico cittadino per diverso tempo. Cori e striscioni fino a Piazza Roma per dire no alla Complanare.

L\'agguerritissimo comitato \"Versus Complanare e non solo\" alza di nuovo il tono della protesta ed invade le vie della città. Questa volta la manifestazione contro il futuro assetto viario cittadino consisteva in una marcia per le vie di Senigallia. Insieme ai ragazzi del Centro Sociale \"Mezza Canaja\", il Comitato ha formato un corteo che dal piazzale antistante il Cityper ha raggiunto il centro cittadino passando per viale Giordano Bruno, Piazza Saffi fino a Piazza Roma. In Piazza Roma sono state proiettate delle immagini sulla Complanare. Una lunga marcia accompagnata da cori e striscioni che ha bloccato il traffico cittadino per diverso tempo. La protesta questa volta ha avuto però sfumature diverse. Sotto lo slogan \"Alt alle Ruspe\" il Comitato Versus Complanare ha infatti voluto raccogliere le adesioni di tutti coloro che non si ritrova nelle politiche ambientali attuali.

\"La nostra protesta adesso va oltre la Complanare -ha spiegato Anna Manoni, anima del comitato \"Versus Complanare e non solo\"-. Dire alt alle ruspe significa dire no alla politica di cemento portata avanti in questi anni. Si tratta di cambiare modo di gestire tutto il territorio e far si che la voce dei cittadini arrivi prima delle decisioni degli amministratori. Insomma vogliamo che la gente si riappropri della città.\" Un concetto ribadito anche nei volantini distribuiti durante la manifestazione. \"Continuare a consumare il territorio -spiega il Comitato nel documento- è una scelta scellerata che non accetteremo mai. Vogliamo spiegazioni reali e convincenti su come la Complanare possa realmente risolvere i problemi di traffico.\" E non vengo risparmiati gli attacchi diretti al sindaco. \"Caro Sindaco -continua il Comitato- non siamo noi quelli da isolare, ma voi con le vostre politiche ambigue sulla mobilità sostenibile. Speriamo che questa sia la manifestazione di tutti coloro che condividono l\'idea che non si possa più girare la testa dall\'altra parte e fare finta di non vedere: è arrivato il momento di lottare.\"

E quando si tratta di lottare il Comitato Versus Complanare non si tira indietro. Dopo aver ostacolato l\'inizio dei lavori presso le proprietà delle famiglie Guidi e Piermattei, il Comitato vuole andare avanti. \"Per quanto riguarda le azioni concrete -ha sottolineato Francesca Angeletti, altra colonna portante della protesta- continueremo a frapporci fra le ruspe e l\'inizio dei lavori. Non appena qualche cittadino ci avviserà dell\'inizio dei lavori noi saremo li ad ostacolarli.\"







Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2009 alle 23:42 sul giornale del 26 ottobre 2009 - 3942 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, Comitato Versus Complanare


maurizio bucari

in italia siamo tutti favorevoli alle discariche ai gassificatori alle grandi opere, basta che vengano costruite lontano da me, con questa modo di pensare in Italia non si farà mai niente

Se non ci fosse stata di mezzo la complanare ci sarebbe stata lo stesso questa protesta alla \"politica del cemento\"?<br />
Oppure la politica del cemento ora va contrastata perché ci sono di mezzo i vostri (legittimi, per carità) interessi?<br />
Questa è l\'impressione che se ne ricava, anche perché l\'amministrazione, nel caso complanare, ha fatto una scelta precisa e le \"spiegazioni reali e convincenti\" che voi chiedete sono già espresse nei progetti che si andranno a realizzare.<br />
Invece di cercare la sponda di chi cavalca sempre e comunque la protesta, potreste adoperarvi per sostenere un candidato sindaco che accolga le vostre rimostranze e i vostri indirizzi riguardo alla suddetta politica del cemento.<br />
Sempre che esistano veramente, questi indirizzi.<br />

r. antoni

Sono favorevole, al dialogo fra amministratori comunali e i cittadini senigalliesi. Sopratutto quando si parla di grandi opere, che hanno un grosso impatto sulla città. Ma quello che non si spiega è come il comitato \"versus complanare\" pur dicendo di cercare il dialogo, possa commettere azioni di violenza, come l\'interruzione del sindaco con fischi ed urla, il blocco del lavoro degli operai con la forza, il ricorso ad azioni legali(non riuscite) ecc.<br />
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La complanare può essere migliorata? sicuramente.<br />
La volontà è quella di migliorarla? no.<br />
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La volontà è quella di spostarla, facendo espropriare le case \"d\'altri\".

probabilmente senza complanare la \"lotta al cemento\" non sarebbe stata così (a parte l\'effetto per le prossime comunali) le scelte che avvallano \"il cemento\" sono complicate ed anche seguire il consiglio comunale non basta, non basta proprio, quello che fanno le varie lobby probabilmente lo potrebbero fare anche in piazza e la maggior parte non ne capirebbe la portata

Giacomo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Questo è vero Maurizio; è altrettanto vero che in Italia e per restare al caso di specie, si è portata avanti una politica urbanistica da idioti e ora sono i cittadini, non gli amministratori a pagarne le conseguenze.<br />
Il tempo ha poi dimostrato che la memoria alle elezioni tende a svanire in questa città.<br />
La complanare se proprio si deve fare si faccia, ma cambiamo questa massa di incompetenti perfavore (parla chi subirà un esproprio).

Mica bisognerebbe per forza espropriare le case di altri.Poi,se propio non fosse possibile fare altrimenti,che almeno l\'indennizzo non sia di mille euro per metro quadro.




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