UdC: \'Come si può usare bene il potere espropriativo?\'

1' di lettura 27/10/2009 - Sperando di non essere noioso, cercherò di spiegare come si può usare bene o meno bene il potere espropriativo, a seguito delle note vicende che stanno interessando molti senigalliesi, e non solo.

In nome del principio di solidarietà, nella Costituzione l\'esproprio è stato previsto purchè sia legittimo, per evitare abusi di potere, e indennizzato, per compensare in parte la perdita individuale nell\'interesse generale. Su questa linea si è mosso il Legislatore che ha disciplinato le procedure e la misura degli indennizzi, agganciandoli a valori non corrispondenti ai valori di mercato (leggi 2359/1865; 2892/1885; 865/1971, ecc...).

La Corte Europea per i Diritti dell\'Uomo e di riflesso la Corte Costituzionale (v. sentenza 348/2007) hanno reso superato e non più operativo il metodo dell\'indennizzo perchè hanno affermato che la compensazione dell\'esproprio deve mirare alla \"cancellazione totale\" delle conseguenze derivanti dalla violazione constatata, ristabilendo la situazione precedente alla violazione. Nel caso in cui non sia possibile la restituzione del terreno alle parti, la riparazione deve essere ottenuta con il versamento di una somma, corrispondente alla \"restitutio in integrum\", alla quale deve aggiungersi il pagamento dei danni e degli interessi.

Sulla base di questi principi, lo Stato Italiano è stato condannato a risarcire gli espropriati in una serie numerosa di casi. Agli espropriati senigalliesi vengono paventate indennità coerenti con i valori di mercato ma nulla è pervenuto in tal senso, in termini monetari o di obbligo scritto. Le uniche cartoline pervenute offrono valori di 1,60 €/mq. Cosa accade negli altri paesi? La legislazione francese, tedesca ed inglese non prevedono l\'indennità di esproprio e adeguandosi ai rilievi della Corte europea prevedono la refusione del valore di mercato delle aree espropriate (cfr. \"Procedura di espropriazione per pubblica utilità\" di Giovanni Cesarino, Google libri, 2008, pag.147). Le promesse non servono a niente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2009 alle 11:26 sul giornale del 28 ottobre 2009 - 3489 letture

In questo articolo si parla di udc, Udc Senigallia


Commento modificato il 27 ottobre 2009

bah, siete stati al governo per 15 anni più o meno con Pierbidello.. e se aveste scritto queste cose 18 mesi fa era più serio

Tutte le forze politiche hanno un passato da dimenticare, ma non è questa la ragione per dimenticare la forza della politica e l\'importanza della partecipazione attiva dentro ciascun partito, perchè possa migliorare grazie all\'apporto critico di tutti. Pace e bene.<br />

si si certo, una cosa sono i politici ed una cosa la politica, ma -forse - affinchè quest\'ultima sia come dice lei è meglio che non ci sia nessun oblio dell\'operato e delle persone dei primi (sia nel locale che nel nazionale). Lunga vita e Prosperità

Non cercate sempre i voti divulgando false notizie. Se avete modo leggete attentamente un articolo di una stimata persona che ha scritto in risposta a questo slogan che da giorni state cavalcando. Siate seri nel dare giuste informazioni<br />
<br />
Grazie

Qualcuno,in qualche altra nazione,applica realmente la sentenza della Corte Europea.

La CEDU (la corte eu diritti dell\'uomo, Straburgo) è vincolante per gli stati membri, ed è il consiglio dei ministri europei a controllarne l\'esecutività, ma è una magra consolazione (basta pensare a rete 4 tanto per un caso esemplare). Cmq quando dicono sopra di dare indennizzi equi è corretto, anche se su questo tema sarebbe interessante capire a quale mercato riferirsi (quello di senigallia è piuttosto \"gonfiato\")




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