Roveldett, chiude lo storico negozio in piazza Simoncelli

roveldett 29/10/2009 - Un pezzo di storia della città, un punto di riferimento per la qualità, un’attività commerciale unica nella sua specificità, una vera e propria istituzione nel suo genere.

Tutto questo è Roveldett o meglio, tutto questo è stato Roveldett. Sembra strano, per alcuni addirittura incredibile parlare al passato riguardo la Roveldett, ma la realtà dice che, dopo 35 anni di attività e di successi ottenuti sotto ogni punto di vista, chiude lo storico negozio di piazza Simoncelli. La famiglia Bargellini, che dal marzo 1974 ha gestito con continuità l’azienda, ha infatti ceduto l’attività e si congederà definitivamente dall’amatissima clientela con la fine del mese di ottobre. Proprio per questo motivo nel pomeriggio di sabato 30 è previsto un rinfresco per salutare tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno avuto la fortuna e l’opportunità di frequentare la Roveldett.


Conosciuta a Senigallia ed in tutto l’hinterland, la Roveldett ha rappresentato da sempre una garanzia per l’assoluta qualità dei propri prodotti: formaggi, salumi e derivati per ogni gusto. Le specialità di salumeria dei prodotti marchigiani, prosciutti dolci con stagionatura minima 18 mesi, i migliori formaggi dop d’Italia, rappresentano soltanto la tradizione di un’azienda che – trasferitasi dal nord Italia negli anni ’70 – ha saputo da subito imporsi sul mercato e, soprattutto, portare grandissime novità. La famiglia Bargellini lanciò infatti marche come Osella (poi diventato noto in tutta Italia), lo yogurt Mila e numerosi altri con l’obiettivo – sempre raggiunto – di trasmettere a chi acquistava il sapore semplice e genuino dei prodotti di casa. Oltre agli storici titolari, i coniugi Gino e Piera Bargellini ed ai figli Luca e Daniele, la Roveldett ha dato lavoro nel corso dei suoi 35 anni di carriera commerciale a decine e decine di persone.


I dipendenti li abbiamo e li avremo sempre nel cuore\", afferma mentre scende una lacrima Gino Bargellini. “Meritano tutti – prosegue Gino – un grazie di cuore a partire da Orietta, la prima in ordine cronologico. Ma naturalmente è impossibile dimenticare donne come Laura, Sandra, Francesca, Tiziana, Morena, Sabrina e tantissime altre. Tutte loro ci hanno aiutato a crescere ed a conquistare la clientela”. “Sembra incredibile – conclude Gino – ma ci sono dei clienti che dal 1974 ad oggi sono sempre venuti ad acquistare alla Roveldett: definirli fedelissimi è addirittura riduttivo”. “Nelle ultime settimane – confessa Piera – abbiamo deciso di raccontare alla clientela che abbiamo ceduto l’attività. Clientela che si è mostrata molto dispiaciuta e sorpresa della decisione”. In piazza Simoncelli, al posto della storica Roveldett, troverà posto una nuova attività commerciale (www.squisitonline.it). “Rivolgo un sentito in bocca al lupo – conclude Gino Bargellini – alla nuova gestione con l’augurio di tanti anni di fortuna e successi come è accaduto per noi”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2009 alle 16:35 sul giornale del 30 ottobre 2009 - 6759 letture

In questo articolo si parla di economia, nerosubianco, roveldett


Un pensiero all\'amico Luca Bargellini.<br />
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E un pensiero anche al Comune che gli ha triplicato l\'affitto.<br />
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Perchè, poi, i responsabili hanno sempre nome e cognome.<br />
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Sopra poi devono farci gli appartamenti...

Se quanto scritto sopra è vero,come sarà sicuramente vero,allora è una cosa schifosa.

E\' sempre un perdere qualcosa di noi stessi quando un\'attività che ha fatto la storia nei nostri Paesi e delle nostre Città,lascia.C\'è solo da augurarsi che la nuova gestione metterà lo stesso impegno nel comunicare alle nostre genti quanto altri,come la famiglia Bargellini hanno saputo fare.Se ci sono responsabili per questa triste decisione è certo che ne dovranno render conto.Farsi vanto di rivalutare i nostri territori,riscoprendo antichi mestieri,difendendo la produzione e la genuinità dei prodotti locali è in contrasto,in forte contraddizione con quello che si dice e quello che si fa,ed il provvedimento ,almeno da quello che ho letto,di aumentare il fitto dei locali,sino a triplicarlo, è solo un \"seguire\"questo schifo di Società del \"libero mercato\",Nel mio Paese,nell\'arco di trent\'anni hanno chiuso moltissime attività nel Centro Storico e si sono aperti ben tre Supermercati in periferia e nessuno se n\'è preoccupato.Quando ho sollevato questo problema mi hanno deriso dicendomi che sono all\'antica,che la Società è cambiata,ecc,ecc,ecc,Tanti pezzi di storia se ne sono andati e tanti se ne andranno ancora se non ci fermiamo a riflettere sul valore dei rapporti umani,della socialità e della comunicazione che i nostri artigiani,i nostri piccoli commercianti hanno saputo trasmetterci.Modernità non può significare buttare a mare quello che c\'è stato e c\'è ancora di buono,nell\'ingegnosità delle nostre genti.Bando alla tristezza ed ai ricordi.Alle famiglie come i Bargellini,sarebbe troppo lungo farne l\'elenco,va il nostro grazie.Un saluto.Giorgio Bendelari

Tommaso abbiamo un comune schifoso (parlo dell\'istituzione e di come è governata), che vuoi farci!

Non ci facevo la spesa, ma dispiace sempre quando un\'attività storica chiude; riguardo all\'affitto però dipende, melgaco. Da quanto pagavano prima.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Triplicare ,vuol dire far chiudere.Non vuol dire triplicare.