Paradisi: difenderemo quel \'bastione\' dai tartari

roberto paradisi 2' di lettura 30/10/2009 - L’ex preside del liceo Classico Giuseppe Amati, in occasione del giubileo per i festeggiamenti del 125° anno di vita del “Perticari” (correva l’anno 1986), definì il liceo come un “bastione proteso sul deserto dei tartari”.

Lucidissimo, il prof. Giuseppe Amati denunciava l’assalto alla cultura classica da parte delle schiere di politici e intellettuali senza identità e senza amore per le proprie tradizioni. Oggi, come allora, Palazzo Gherardi, che resta il luogo in cui la città identifica idealmente la cultura classica, è un bastione che va ancora difeso, senza arretrare di un centimetro. I tartari però, questa volta, non sono entità astratte.


Hanno un nome e un cognome: si tratta di quella schiera di consiglieri comunali di maggioranza senza alcuna sensibilità culturale e senza spina dorsale politica che, nell’ultima seduta del consiglio comunale, ha bocciato la destinazione pubblica dello storico palazzo senigalliese. Consiglieri, tutti stretti a difesa delle posizioni indifendibili del sindaco e dell’assessore Mangialardi i quali pretendono la vendita dell’immobile a privati e la trasformazione di Palazzo Gherardi in appartamenti per ricchi. Uomini e donne senza coraggio civico e senza alcun pudore nei confronti dei 1500 cittadini che avevano firmato per salvare Palazzo Gherardi dalla vendita a privati, pronti a riverire i potenti che gestiscono la città e ad alzare la mano a comando del sindaco. Nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni di marzo, pubblicheremo ad oltranza (nei manifesti, nei giornali, nei volantini…) i nomi di quei consiglieri comunali che hanno bocciato gli emendamenti che prevedevano il vincolo pubblico (per finalità culturali) per Palazzo Gherardi perché si assumano di fronte alla città le proprie enormi responsabilità.


E perché spieghino ai cittadini, che finalmente potranno individuare i responsabili di una scelta così degradante per la città, i motivi del loro voto. Vediamo se i senigalliesi si accontenteranno delle spiegazioni politicanti e fumose che questi signori hanno farfugliato in consiglio comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2009 alle 13:25 sul giornale del 31 ottobre 2009 - 5437 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico


Spero che non ci sia il nome del dott. Massimo Marcellini...................

Tutto ok, ma non si confonda il Perticari con Palazzo Gherardi, luogo nel quale trovò posto il Ginnasio-Liceo dopo il terremoto del \'30.<br />
Prima stava in Piazza Garibaldi.

Perche\' non anche i nomi degli eroici responsabili dell\'ennesimo condominio nel mezzo del bastione del Porto?

Eh\'...,si sta rastrellando tutto ciò che si può rastrellare senza alcuno scrupolo e di fretta,perché mai come quest\'anno le elezioni sono così tanto incerte.Allora ,nel frattempo,si raccolgono provviste il più possibile.Dovesse andare male,non si sa mai...

Case popolari a Palazzo Gherardi per le famiglie senigalliesi meno abbienti....<br />
Ho sempre sognato di abitare in centro.....

...tantopiù che, girando tu sempre in bicicletta, non avresti il problema di trovare il parcheggio tornando a casa.<br />
Non essendoci spazi alternativi in quella zona, mi chiedo a che prezzo venderanno gli eventuali posti auto in piazza Simoncelli destinati ai futuri residenti di Palazzo Gherardi: sempre che sia effettivamente trasformato in residenze.<br />
<br />
Porta pazienza Quilly, e aspetta l\'inizio dei lavori nell\'isolato degli \"Orti del Vescovo\", quello si trasformato in edilizia convenzionata: almeno un pezzo di città prenderà un pò più vita.<br />

Anche alle primarie di coalizione ,non si sa come andrà a finire.

Abbassare i toni magari no.Si possono dire le stesse cose usando termini diversi. Non siamo in guerra, è un confronto poltico, quindi la dialettica dovrebbe farla da padrona. E\' stato chiaro fin da subito che questa amministrazione, per molti versi vicina ad una parte della classe imprenditoriale edilizia locale avrebbe puntato sulla vendita e sulla trasformazione di Palazzo Gherardi. Vinca le elezioni e impedisca tale manovra. In bocca al lupo

Sì,da osservatore penso che l\'uso di questi termini quasi sempre altisonanti sia noioso,controproducente.Io amo chiarezza ,fermezza e pacatezza.Non trovo queste cose in questo comunicato,come in tanti altri.Un avvocato,qualora lo volesse,avrebbe le capacità di scrivere con una prosa diversa,evidentemente la sua scelta non è questa ultima.Io dico che se egli vuole mirare a rendere trasversali i suoi messaggi,sicuramente non è questo il modo giusto.

Il Classico l\'ho fatto lì.Francamente non mi frega nulla di Palazzo Gherardi.Ho orrendi ricordi,io e tante altre personeDella speculazione edilizia invece sì,mi importa,è una roba che non mi sta bene,e come potrebbe essere altrimenti.