Logos questa volta difende la libertà di pensiero

04/11/2009 - E\' in distribuzione gratuita in città il terzo numero del 2009 di “Logos”, il periodico senigalliese che non ha mancato di suscitare reazioni con le precedenti uscite.

In questo nuovo numero, la testata di Roberto Paradisi e Marco Benarrivo (rispettivamente direttore editoriale e direttore responsabile) si occupa dei gravi atti d\'intolleranza perpetrati ai danni della Lega da parte degli esponenti dei centri sociali, i quali, coperti e sostenuti da esponenti dell\'Amministrazione comunale senigalliese, hanno tentato d\'impedire due democratiche manifestazioni organizzate in città dagli esponenti del Carroccio.



Sotto accusa gli assessori presenti in piazza e il clima di pesante intimidazione che è costretto a subire chi vuole esprimere idee non allineate al pensiero della maggioranza. In primo piano anche le Primarie farsa del Pd, un\'intervista a Luca Paolini, (deputato, coordinatore regionale e coordinatore cittadino della Lega), un\'analisi sul pullulare di comitati spontanei in città da parte della professoressa Mariangela Paradisi ed un editoriale del candidato a sindaco del Coordinamento civico e del Pdl Fabrizio Marcantoni che critica il Piano Cervellati promettendo il suo azzeramento in caso d\'elezione.



Non manca la pagina della cultura curata da Cristiano Boggi e continua l\'iniziativa di Logos per acquisire informazioni utili agli inquirenti per ritrovare i quadri scomparsi da Palazzo Gherardi. “Logos” si può già trovare nei pressi delle edicole, nei locali pubblici, nei negozi ed in tutti gli altri luoghi in cui abitualmente viene distribuita la free press.



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il terzo numero di Logos...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2009 alle 17:52 sul giornale del 05 novembre 2009 - 2867 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, giornali, associazione culturale logos


Commento modificato il 05 novembre 2009

Posso essere d\'accordo su alcune delle critiche mosse da Marcantoni al Piano Cervellati, ma non posso non fare degli appunti al suo articolo.<br />
E\' vero, la visione che l\'architetto vuol dare del centro storico cittandino è soggettiva, ed è espressione del parere che l\'architetto si è fatto visitando più volte la città: da queste visite ne ha tratto la conclusione che la città \"storica\" dovrebbe essere quella ottocentesca...che in fin dei conti è pressochè quella che era fino al terremoto del 1930: quindi da questo punto di vista è stato coerente, come pure le sopraelevazioni NON DI TUTTI gli edifici, ma solo di taluni che già lo erano fino al terremoto.<br />
In ogni caso pretendere oggettività dagli architetti, che per mestiere devono interpretare con i loro canoni e parametri la realtà che li circonda, è come voler bloccare la vena creativa di un poeta obbligandolo a scrivere solo cronaca.<br />
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Ma perchè, anzichè buttare via tutto (inclusi i soldi già spesi per avere il piano!), non si tolgono solo le parti \"superflue\" e eccessivamente restrittive e si fa una nuova proposta migliorativa mantenendo il \"quadro generale\" del piano stesso come punto di riferimento globale (cosa che già è, a dire il vero)?<br />
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Non capisco per quale motivo si è voluto accoppiare il discorso di palazzo gherardi con il complesso degli orti del vescovo: lì in molti dicono ci sarà una speculazione, come in molte delle future sopraelevazioni, ma di là si abbatterà un isolato semi abbandonato e in degrado per realizzare edilizia convenzionata, e senza occupare un metro in più di terreno libero.<br />
Cavolo, meglio di così!<br />
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Tecnicamente si può tranquillamente sopraelevare, soprattutto costruendo sopraelevazioni in legno (già si costruiscono case così, soprattutto in Trentino): basta imporre la verifica di tutto l\'edificio, come già fanno le norme tecniche attuali.<br />

mera pubblicità!!!<br />
qual\'è la notizia?<br />
Ah..poi, scusate la mia ignoranza ma..<br />
honotato che, per la distribuzione, usano le colonnine pagate da milleffari. Hanno l\'autorizzazione? Pagano? O fanno come vogliono?..oltre ad avere pubblicità gratuita...<br />
domandare è lecito...

Anonimo

Ho letto questa rivista, la prof. Paradisi che scrive su V.S. e la stessa che scrive su Logos?.

Marco Benarrivo

La distribuzione del giornale è a cura dello staff di Milleaffari.<br />
Ovviamente paghiamo per il servizio.<br />
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Marco Benarrivo<br />
Direttore responsabile Logos