Gsa: una petizione contro la privatizzazione dell\'acqua

Gruppo Società e Ambiente 07/11/2009 - \"Abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio Comunale di Senigallia Silvano Paradisi ed ai capigruppo consiliari una petizione sottoscritta, finora, da 336 cittadini fortemente preoccupati sul futuro dell’acqua pubblica a Senigallia, nel nostro territorio ed in tutto il Paese, in particolare a causa dei provvedimenti previsti dall’art. 23 bis della legge 133/2008, modificato dall’art. 15 del D.L. 135/2009, che condurrà alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011\".

L’iniziativa è stata lanciata in tutto il Paese dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con la campagna nazionale “Salva l’acqua” e portata avanti nella nostra città dal G.S.A. in collaborazione con il Movimento Lento Ciclabile di Senigallia. Con la petizione i cittadini firmatari chiedono che il Consiglio Comunale di Senigallia: 1) riconosca nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; 2) riconosca con una delibera o un OdG del consiglio comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini; 3) intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23 bis Lg. 133/2008, come modificato dall’Art. 15 D.L 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.



La stragrande maggioranza dei cittadini interpellati si sono dimostrati fortemente preoccupati riguardo al futuro di un bene essenziale, vitale, per tutti noi come l’acqua, che dovrebbe essere riconosciuto quale diritto essenziale delle persone e non mercificato e ridotto ad oggetto di speculazione e profitto economico. Alla grande sensibilità dei cittadini non ci è sembrata corrispondere, finora, un’uguale preoccupazione in politici ed amministratori. Per questo chiediamo a tutti i consiglieri comunali un impegno in tal senso, a prescindere dalla appartenenza partitica, perché un diritto essenziale come l’accesso all’acqua per tutti, non può avere colore politico. Le continue richieste di sottoscrivere l’appello ci hanno indotto ha proseguire nella raccolta di firme, che continuerà presso la nostra sede, i soci che dispongono dei moduli ed ai tavoli del Movimento Lento Ciclabile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2009 alle 16:04 sul giornale del 09 novembre 2009 - 4065 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gruppo Società e Ambiente


Ben fatto.<br />
Anche Sinistra Ecologia e Libertà sta portando avanti negli Enti Locali in cui è presente un\'iniziativa per far dichiarare negli Statuti l\'acqua come bene comune dell\'umanità a nessuna valenza economica; allo stato attuale questo sembra il più efficace deterrente contro questo mostruoso provvedimento del Governo.<br />
Altre notizie su questa ed altre iniziative sono presenti sul gruppo Facebook \"se l\'acqua è un diritto, se l\'acqua non è una merce\": http://www.facebook.com/group.php?gid=132588244805&ref=nf<br />
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Roberto Ballerini

Acqua bene comune <br />
venerdì 06 novembre 2009 <br />
Rendiamo note le due lettere (la prima del 6 novembre e l’altra del 6 ottobre scorso) inviate da Paolo Ferrero, segretario naz di Rifondazione Comunista, ai presidenti del Contratto Italiano sull’Acqua.<br />
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Caro Emilio e caro Rosario,<br />
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condivido pienamente il vostro articolo su Il Manifesto di oggi contro l’approvazione al Senato del decreto che, di fatto, obbligherebbe i comuni alla privatizzazione del bene acqua, senza lasciare più nessun margine di gestione diretta ed integralmente pubblica alle amministrazioni comunali. Condivido anche l’appello ai partiti di opposizione, ai movimenti ed ai sindacati ad assumere posizioni chiare ed a mobilitarsi con forza perché il decreto non sia convertito in legge alla Camera.<br />
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Su questo vi è il nostro impegno come PRC e certamente come forze della Federazione della Sinistra Alternativa, affinché il tema della battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici, qualifichi la stessa manifestazione nazionale del 5 dicembre.<br />
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Il nostro impegno sarà anche nei comuni e negli Enti Locali per portare avanti iniziative, ordini del giorno, ecc. in accordo con i movimenti in difesa per l’acqua pubblica al fine di ottenere che acqua e servizi idrici siano riconosciuti come beni comuni “privi di rilevanza economica”.<br />
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Resto a vostra disposizione.<br />
Fraterni saluti<br />
Paolo Ferrero<br />
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Al Presidente Emilio Molinari<br />
Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua<br />
Via Rembrandt, 9 - 20147 Milano<br />
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Caro Presidente,<br />
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condivido la tua lettera e l’appello “Impediamo la mercificazione di sorella acqua”. Come sai, Rifondazione è impegnata da sempre su questi temi, ed è attivamente coinvolta nel movimento contro la privatizzazione dell’acqua, oltre ad essere presente nelle iniziative in difesa del diritto all’acqua potabile e alla ripubblicizzazione dei modelli di gestione del servizio.<br />
<br />
Oltre alla sottoscrizione ed alla diffusione dell’appello, mi impegno con le atre forze politiche con le quali stiamo dando vita alla Federazione della Sinistra Anticapitalista per dare ulteriore supporto e impegno concreto alle iniziative proposte e per affermare il diritto umano universale all’acqua come bene comune.<br />
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Resto a tua disposizione ed invio un caro saluto.<br />
<br />
Paolo Ferrero<br />
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Mi auguro che su questo tema la sinistra lavori in modo unitario. Purtroppo caro Roberto, ancora una volta, il Pd mostra il suo vero volto: distruggere tutto ciò che è pubblico.<br />
Con un voto bipartisan (D\'ACCORDO PD E PDL) il Senato ha dato il via libera alla privatizzazione dell\'acqua. Ora il provvedimento passerà alla Camera dei deputati per l\'approvazione definitiva.<br />
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luigi rebecchini

Cari amici,<br />
sono contento ed apprezzo la vostra iniziativa a dimostrazione che i cittadini di Senigallia sono più sensibili e meno sudditi di quelli di Serra de\' Conti.Ho inviato l\'Appello del Forum dei Movimenti Italiani per l\'Acqua al Sindaco di Serra de\' Conti e p.c.ai Capigruppo Consiliari ed ho sollevato il problema nel Convegno che si è svolto sabato scorso,dopo l\'inaugurazione dell\'ampliamento del depuratore ma nessun tra il pubblico ha sostenuto la proposta e tra i politici presenti,sostenitori tutti,del \"libero Mercato\"non è stata assunta una precisa presa di posizione affinchè questo importante servizio venga mssicurato ai cittadini,tramite una gestione pubblica anzi,sono fiduciosi di partecipare alla gara e vincerla.(sic!)Onde evitare eventuali denunce non faccio nomi ma è stato deprimente partecipare alla solita carrellata di politici,trombati e riciclati che si considerano superesperti e nel caso dell\'acqua mi hanno deriso dicendomi ,come risposta (sic!):non è con queste argomentazioni (quanto contenuto nel Testo dell\'Appello-Petizione) che si vincono le battaglie.Non mi aspettato granchè da certa gente che fanno parte di un Partito i cui dirigenti,a livello nazionale,si pronunciano contrari alla gestione pubblica dell\'acqua e a livello locale,vedi la Regione Puglia,o non si pronunciano o si dichiarano a favore della gestione pubblica.Se mi riesce di dare una mossa alle coscenze sopite e dormienti cercherò di organizzare banchetti di raccolta firme.Per parte mia questo problema l\'ho seguito sin dai tempi del decreto Ronchi e non trovo difficoltà,è d\'obbligo per la mia coerenza,farlo ora.Mi auguro con migliori risultati.Giorgio Bendelari

Onestamente non sapevo della raccolta di firme, e neppure dove poterlo fare.