Paradisi: Verdi bifronte, come i democristiani della prima Repubblica

roberto paradisi 1' di lettura 07/11/2009 - \"Indigeribili piroette su Palazzo Gherardi di Francesca Paci e soci\". 

Ciò che ha denunciato Fabrizio Marcantoni a proposito dell’ipocrisia politica di Francesca Paci su Palazzo Gherardi è sacrosanto. E’ bene ricordare che i due consiglieri comunali verdi che hanno sottoscritto la candidatura della Paci riconoscendole il ruolo di propria leader, poco più tardi di sette giorni fa, hanno seccamente bocciato (e senza alcuna argomentazione) l’emendamento dell’opposizione che prevedeva la destinazione a museo di Palazzo Gherardi.



Una palese assurdità di cui bisognerebbe rendere conto. Delle due l’una: o Francesca Paci conduce il democristianissimo gioco delle proposte plurali e contrastanti all’interno di una stessa coalizione così da prendere in giro i cittadini e acquisire più voti possibili (nell’illusione che la gente abbia l’anello al naso) oppure è talmente poco credibile politicamente che i suoi rappresentanti in consiglio comunale preferiscono le proposte di Mangialardi sbeffeggiando le sue. Tertium non datur. Personalmente posso solo ribadire che l’unica sponda credibile per la città per salvare Palazzo Gherardi è la nostra. Peraltro le forze di maggioranza sono piene di personaggi che, prima hanno combattuto e firmato per la salvezza del Classico, poi hanno fatto retromarcia quando sono stati fagocitati dalla grande “Balena rossa” senigalliese.



Quel Palazzo, che deve essere restituito alla gestione del Liceo Classico (anche nell’ipotesi della realizzazione di una struttura museale con sala convegni e sala lettura per studenti, come da noi proposto), può salvarsi dalla vendita certa agli speculatori (così come voluto dai verdi in consiglio comunale) solo con un tratto di matita a marzo che chiuda con il passato.


da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2009 alle 16:13 sul giornale del 09 novembre 2009 - 3506 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamento civico


Il ghostwriter di Marcantoni esce allo scoperto, senza neanche preoccuaprsi di rileggere le risposte al suo precedente intervento.<br />
E c\'è anche quel \'tertium non datur\' che sembra essere diventato il cavallo di battaglia del centrodestra...<br />
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Copio e incollo (dal suo precedente post):<br />
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La candidatura di Francesca è scaturita da un processo condiviso e pubblico di costruzione di un programma per Senigallia, da parte di forze politiche, associazioni e singoli cittadini.<br />
Quindici anni di mala politica ci hanno abituato a vedere come naturale la personalizzazione della politica, una delle più grosse ferite inflitte alla Democrazia in Italia.<br />
La candidatura di Francesca, nata al di fuori di quella logica perversa, evidentemente spaventa.<br />
Solo così riesco a spiegarmi questa caduta di stile di Fabrizio, che sembra voler mettere il cappello su battaglie che non sono solo sue... o forse non è Fabrizio ad aver scritto questo articolo?<br />
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Roberto Ballerini

Io credo che il Centro Destra debba pensare molto ai suoi candidati......<br />
E comunque la stessa veemenza con cui si è difeso Palazzo Gherardi non l\'ho vista, da parte del Centro Destra, per cercare di difendere l\'Area Sacelit, dal brutto progetto che la renderà una piccionaia.....

Credo che ci sia materia per una analisi freudiana, il buon Paradisi non ha probabilmente elaborato il normale passaggio ad un\'età in cui non ci si confronta più con i gloriosi miti del passato ma con le noiose sfide del presente. Quindi non sopporta l\'idea che qualcuno possa piazzare la camera da letto laddove lui si immergeva nella contemplazione del mitico Thor (e magari ivi copulare a dispetto e onta del fantasma di Kant, che si agira desolato per le classi vuote). Palazzo Gherardi dovrebbe essere anche un cavallo di battaglia dell\'associazione albergatori, in memoria dei fasti vissuti nell\'inizio secolo quando, nel suo salone delle feste, il sontuoso lampadario che oggi illumina le orazioni del Nostro in Consiglio Comunale, accompagnava valzer e mazurke nelle feste danzanti estive.<br />
Perchè essi invece colpevolmente tacciono?<br />
Palazzo Gherardi va salvato perchè è un manufatto importante e di grandi potenzialità, inserito nel contesto urbano del centro storico e di proprietà pubblica, quindi di tutti noi. Non perchè ci abbiamo passato gli anni brufolosi della nostra adolescenza.

Allora le consiglio di quardarsi le registrazioni delle sedute consigliari,che grazie al suo amico Ing.Scaloni,si possono vedere sul sito comunale,cosi dovrà ricredersi nel dire che non ci sia stata, una dura battaglia,delle opposizioni sulla AREA SACELIT,su quello che lei chiama brutto progetto.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

P.S.<br />
Quello che io chiamo \"brutto progetto\" è stato giudicato brutto da altri settecento cittadini che hanno firmato una petizione per poterlo migliorare lo scorso settembre.<br />
E\' stato giudicato brutto, quant\'anche bruttissimo anche da politici di primissimo piano della maggioranza. <br />
Logicamente, questi giudizi riguardo alla bruttezza del progetto i politici in questione non li hanno mai espressi pubblicamente ma sempre nelle segrete stanze, perchè si sa, il progetto sulla Fortezza è fieno in cascina per le prossime elezioni.<br />
Ma le assicuro, caro Arturo, che quando dico politici locali di primissimo piano, intendo primissimo piano.<br />
Riguardo all\'opposizione della minoranza sul progetto Portoghesi, non ricordo una sola manifestazione con megafoni, striscioni, tamburi o tricchetracche come è stata fatta per Palazzo Gherardi o la Ex-Gil.<br />
Non ricordo che l\'opposizione sia mai scesa in strada per informare i cittadini mostrando materialmente il progetto, e non ricordo politici del centro destra scendere in Piazza Roma a firmare la petizione.<br />
Anzi, molti politici del Centro Destra sono passati dichiarandosi favorevoli al progetto.<br />
La ridicola \"battaglia\" di facciata portata avanti in consiglio comunale, tardivamente e sterilmente è un insulto all\'intelligenza dei senigalliesi.<br />
L\'Ing. Scaloni non era amico mio ieri, tanto meno lo è oggi dal momento che non ha partecipato all\'iniziativa di Cittadiinanza Fattiva due, se non presentandosi sul posto alle ore 12,15.<br />
Raggiunto telefonicamente qualche minuto prima aveva autocriticamente sentenziato nell\'idioma del luogo \"Hai ragion, m\'sent n\'stronz, m\'sent na merda, ma nun i\' la fo a alzamm dal lett....\".<br />
Di diversa pasta è il fratello MARCO presentatosi sul posto alle ore 8 armato di pennello e cappellino sponosrizzato, che ha lavorato alacremente e senza sosta rivalutando la teoria secondo la quale non sempre il Dna dice il vero (vedi Caino e Abele).