Rocconi: accogliamo l\'invito di Gesù per arrivare ad una autentica conversione

vescovo Gerardo Rocconi 07/11/2009 - Mons. Gerado Rocconi commenta il Vangelo di domenica 8 novembre.

Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: \"Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere\". Parola del Signore.



GESU\' VEDE OLTRE...

Il vangelo di oggi ci presenta Gesù che si trova davanti al tesoro del tempio e osserva la gente che fa la sua offerta. Dice l’evangelista Marco: E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli. Ed ecco il commento conclusivo di Gesù: In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere. Era una vita difficilissima in Israele, come altrove, quella delle vedove. Non avevano alCun mezzo di sostentamento. E la figura povera di questa vedova del vangelo si contrappone alla figura degli scribi e dei farisei, ricchi, che si potevano permettere di fare grandi elemosine, pensando di guadagnare grandi meriti di fronte a Dio.


Ma Gesù legge nel cuore e mette a confronto due stili di vita: la vita di quei farisei: una vita fatta di immagine, di apparenza, di superbia, di vanagloria, una vita rampante, diremmo oggi, dove il successo umano, la bella figura, l’affermazione di sè è ciò che conta. E la proposta di Gesù? Gesù guarda in profondità, guarda il cuore, non l’apparenza. E Gesù vede che in realtà chi ha osservato il comandamento dell’amore è stata solo quella donna.



IL COMANDAMENTO DELL\'AMORE

Dice il comandamento di Dio: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la forza”. -Con tutto il cuore: con tutta l’intensità, con tutto il trasporto possibile; -con tutta l’anima: anche se il Signore ti strappa l’anima, fino a dare la vita, fino al martirio; - con tutta la forza: cioè con tutti i tuoi beni. Quella donna che amava il Signore con tutto il cuore, lo ha amato anche con tutta l’anima e la forza, perchè ha dato quanto aveva per vivere, ha dato la vita, si è privata di tutto. Come siamo lontani da questa totalità di amore che Gesù ci chiede! E NOI? COME



CI VEDREBBE GESU\'?

Io, voi: Abbiamo le nostre sicurezze, abbiamo il nostro cibo abbondante, abbiamo i nostri comodi, i nostri bambini vengono tirati su ovattati, i nostri adolescenti cominciano presto a contare e ad attaccarsi ai loro soldi. E già ci sarebbe tanto da dire su questo affanno: è un atteggiamento che non permette la fiducia e l’abbandono nelle mani del Padre buono. Ma la cosa diventa ancora più grave se pensiamo ai nostri rifiuti, ai nostri no quando l’amore di Gesù ci chiama a scelte, a gesti che significano morire a noi stessi. Di cosa si tratta? 1- Mi riferisco alle le scelte dell’obbedienza, le scelte della fedeltà a Dio anche quando ci mettono in contrasto con gli uomini. 2- Sto parlando delle scelte di solidarietà che ci chiamano a farci carico delle sofferenze altrui,delle scelte di amore che ci chiamano a dimenticare i nostri interessi per ascoltare, consigliare... 3- Mi riferisco alle scelte della preghiera, quando cioè il Signore ci chiama a impegnare tempo per lui, perchè lui è innamorato e chiede di essere ricambiato. 4- Sto parlando delle scelte della speranza, che si fonda su una fiducia sconfinata nel Signore, che fa bene tutte le cose, anche quando sembra che il mondo va a rotoli. 5- E mi riferisco alle scelte della serenità e della gioia, perchè il vero male è solo il peccato, ma al resto, morte compresa, c’è rimedio.



UN CUORE NUOVO

Il Signore ci chiede un cuore rinnovato. Non dimentichiamo quella parola che Dio oggi ci dice attraverso il profeta Amos : “Guai agli spensierati... Canterellano al suono dell\'arpa, bevono il vino e si ungono con gli unguenti. Ma... cesserà l\'orgia dei buontemponi (Amos,6). E allora prendiamo sul serio l’invito di Gesù per arrivare ad una autentica conversione del cuore.






Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2009 alle 16:06 sul giornale del 09 novembre 2009 - 1382 letture

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