Jesi per l’Abruzzo: il Rotaract e la Protezione civile per la ricostruzione

Conferenza 3' di lettura 09/11/2009 - “Jesi per l’Abruzzo”. Cento foto in mostra in un pungente quanto efficace allestimento e un convegno con i vertici della Protezione civile nazionale: ecco la duplice faccia dell’iniziativa promossa dal Rotaract Club di Jesi, sabato scorso al Circolo Cittadino. Primo evento del neo presidente Francesco Zagaglia.

Cento foto scattate dai ragazzi del Rotaract e stampate da Emmegi Gestional Services de L’Aquila, appese in una delle sale del Circolo Cittadino, come panni stesi a fili trasparenti. Al centro della sala, un fuoco acceso. E foglie, tante foglie secche sparse, come abbandonate. Eclettico quanto suggestivo l’allestimento di Giulia Annese, come immediato è il parallelismo tra le foglie morte autunnali e quei palazzi sventrati e ridotti a macerie senza vita dopo il terremoto del 6 aprile.

I fili non appendono solo le foto del disastro, ma sono i collegamenti con la società civile, con quel resto dell’Italia che si è messa in gioco per dare una mano, accanto alla Protezione civile, alla Croce rossa e ai Vigili del fuoco. E che continua a operare per trasformare la speranza in azioni concrete per la ricostruzione dell’Abruzzo. L’iniziativa “Jesi per l’Abruzzo”, realizzata dal Rotaract Club di Jesi in collaborazione con il Club Scherma Jesi, la Commissione emergenza sisma Abruzzo, il Rotaract club dell’Aquila e il Rotaract club di Terni, ha visto la partecipazione del direttore dell’ufficio gestione emergenze del Dipartimento nazionale di Protezione civile Francesco Curcio che nel suo intervento ha sottolineato l’impegno della protezione civile, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento lavori del piano di ricostruzione, valorizzandone soprattutto l’elemento innovativo nell’applicazione delle più moderne tecniche di ricostruzione antisismiche.

Tra gli altri relatori, il direttoredel Dipartimento di costruzioni dell’Università degli Studi di Firenze Mario De Stefano, il docente di Tecnica delle costruzioni della facoltà di architettura di Firenze Giampiero Barbetti, il coordinatore del progetto “Rotary per l\'Università dell\'Aquila” e Governatore eletto 2011-2012 Distretto 2090 Francesco Ottaviano. IlRRD del Distretto Rotaract 2090 Stefano Pala ha illustrato il lavoro del Rotaract “abbiamo operato accanto ai volontari per la gestione degli aiuti – spiega – per i microprogetti finalizzati alla ricostruzione delle componenti essenziali del tessuto sociale aquilano e per la ricostruzione di due blocchi dell’università de L’Aquila, per cui ben 30 professionisti e soci del Rotary distretto 2090 sono impegnati”.

Grazie al lavoro di questi soci - aggiunge Ottaviano - all’impegno dei Club del Distretto e alle donazioni da parte dei soci di tutto il mondo entro l’ottobre 2010 riusciremo a riconsegnare i due imponenti blocchi dell’università. Ad oggi abbiamo messo in campo risorse per 250.000 euro”. Il sindaco Fabiano Belcecchi ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa del Rotaract come “elemento di continuità per riportare l’attenzione della collettività su una tragedia che rischia di essere dimenticata, mentre ci sono popolazioni che stanno ancora soffrendo e una realtà ancora ridotta in macerie…”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2009 alle 19:45 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1808 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Talita Frezzi