Mancini e Bacchiocchi: l\'acqua è diventata un problema sociale

acqua 3' di lettura 11/11/2009 - E’ stata presentato in Consiglio Comunale, dai Consiglieri Roberto Mancini (candidato sindaco) e Andrea Bacchiocchi una mozione e un ordine del giorno riguardanti la gestione del servizio idrico a Senigallia.

La gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall’Art. 23bis della Lg.133/2008, che prevede il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati. Ora che il recente Art. 15 del D.L. 135/2009 (che ha modificato l\'Art. 23bis), muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, Mancini e Bacchiocchi si dicono assolutamente convinti che questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l’acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare.



Perciò, sempre secondo i due consiglieri, bisogna intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’ art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal’Art. 15 D.L 135/2009, in modo tale che non conducano alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011. Il Gruppo Società e Ambiente di Senigallia ha già affrontato questo spinoso argomento lo scorso mese, all’Auditorium San Rocco dove è emerso che l’attuale governo ha predisposto la privatizzazione: il 60% della nostra acqua potrà finire in mano ad un privato che ne stabilirà costi, erogazioni, modalità e quant’altro. Comuni italiani che già hanno fatto questa scelta si sono trovati aumenti sulla bolletta del 700%. L’acqua è diventata un problema sociale, famiglie disagiate che si sono viste chiudere i contatori dell’acqua, pensionati che non possono pagare bollette di oltre tremila euro.



Anche Padre Alex Zanotelli è intervenuto su questa materia con una lettera, dove scrive che non avrebbe mai immaginato che il paese di Francesco d’Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Questa, dice, è la vittoria del mercato, della merce, del profitto. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, oggi, portata avanti brillantemente dalla destra. A farne le spese è sorella acqua.



Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!). Siamo anni luce lontani (continua Padre Zanotelli) dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è \"diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni” e, tutto questo è legato al “diritto primario della vita”.



Roberto Mancini

(Consigliere Comunale e Candidato Sindaco)


Andrea Bacchiocchi

(Consigliere Comunale)



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mozione acqua...

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odg acqua...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2009 alle 18:47 sul giornale del 12 novembre 2009 - 3851 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, roberto mancini, politica, acqua


Commento modificato il 12 novembre 2009

Non si può non essere d\'accordo con il concetto di acqua come diritto inalienabile di una persona, perchè necessario alla sopravvivenza: basta vedere quanti sforzi e fatiche comportano la ricerca di anche poca acqua nei paesi in cui è carente.<br />
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Basterebbe forse fissare dei principi di base per cui l\'acqua, se pur gestita in maniera privata, debba sempre essere erogata: ma non so come si possano conciliare le due cose.<br />
Di certo si sono alzate forti critiche su questo provvedimento, perchè per una corretta gestione imprenditoriale occorrono investimenti e ritorni: ma se le attuali gestioni sono al limite della .... gestione, non so che miracoli potranno fare i privati che decidono di investire in questo settore, e con un investimento giustamente vorranno un ritorno.<br />
Salvo affidare il tutto a delle Onlus, ma tanto sarebbe valso manterere tutto com\'è e inserire se necessario valide persone alla gestione del tutto (se già non lo è).<br />
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Faccio mio il pensiero di una persona che, parafrasando, diceva: è giusto che si faccia pagare TANTO DI PIU\' di adesso l\'acqua a chi la spreca o la usa in eccesso, ma l\'acqua deve arrivare a tutti...<br />
Anzichè \"privatizzare\" l\'acqua, l\'alternativa più semplice e (secondo me) corretta sarebbe che nel nostro territorio si accelerasse lo sviluppo e l\'approvazione di un Piano che renda obbligatorio il recupero e la raccolta di quella piovana o non potabile per usi non domestici (water, acque per innaffiare, per cicli industriali etc...), già così riducendo molti sprechi e consumi sconsiderati.

Ritorna drammaticamente d\'attualità,l\'acqua,un bene primario per la sopravvivenza di ogni forma di vita su questa terra ed oltre.Riprendendo il ddl Ronchi (da non dimenticare che nel centro-sinistra ci sono da sempre forze politiche che illudendosi di poterlo governare(sic!)accettano invece di combatterlo,il cosidetto:\"libero mercato\")e modificandolo in peggio,l\'attuale governo,succube,poichè sostenitore, delle decisioni dell\'Ue in materia,sta deliberando (è già passata al Senato)la mercificazione dell\'acqua,Le multinazionali sono già pronte ad impossessarsi di questo bene primario per i loro lauti profitti ,dimenticando (le stesse Multinazionali)che hanno fallito in Francia(da dove provengono)e stanno riducendo alla miseria intere popolazioni dell\'Africa e del Sud America.Gli Stati Uniti hanno l\'acqua a gestione pubblica ma per garantire questo servizio non disdegnano dell\'apporto di Suez Acque S.p.A.,una Multinazione che dovrebbe gestire le acque dell\'Egitto e che,guarda caso,ha la sua sede in America.Tornando a noi,in Puglia si sta legiferando per mantenere la gestione sotto il controllo pubblico ,riconoscendo:l\'acqua un BENE COMUNE E UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE (Comune di Bari)e trasformando l\'Acquedotto S.p.A ad ENTE DI DIRITTO PUBBLICO(Regione).Se non ci organizziamo come cittadini e contestiamo questo scellerato provvedimentO,aderendo all\'Appello/Petizione del Forum Italiano dei Movimenti per l\'Acqua, daremo la stura ai privati che hanno già fiutato l\'affare che interesserà una torta di 8 miliardi di euro nei prossimi 20 anni.Ho protocollato questa proposta(l\'Appello/Petzione) agli Uffici del mio Comune e verrà messa in discussione nella prossima seduta del Consiglio.Mi auguro che il PD (Paese Democratico)che governa Serra de\' Conti,oltre a sostenere il mantenimento dell\'acqua a gestione pubblica,così come stanno facendo con la Multiservizi,esca dall\'ambiguità perchè una scelta mista (pubblico/privato)sarebbe un\'ulteriore jattura a danno e nella (della)gestione di questo servizio e dell\'intera collettività che si vedrebbe caricata,nelle bollette,i costi di investimento che,a gestione privata,non sarebbero così contenuti come è stato sinora in quanto dovrebbero garantire profitti,come una qualsiasi merce immessa sul mercato.Giorgio Bendelari

Colgo l\'occasione per ricordare al consigliere comunale -candidato a Sindaco Prof.Roberto Mancini di sollecitare alla Multiservizi una risposta adeguata e veritiera alla lettera dell\'ALA Associazione Lotta all\'Amianto che chiedeva di sapere se nell\'acqua potabile erogata a Senigallia ci sia o meno presenza di fibre di amianto.Lettera del 25 Agosto 2009 avente per oggetto \"Analisi acqua erogata dal pubblico acquedotto nel Comune di Senigallia\"I 60 gg. per la risposta sono abbondantemente scaduti,altrimenti sarò costretto ad adire per vie Legali.




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