Monte San Vito: botta e risposta fra Medi e Sartini

sabrina sartini 11/11/2009 - In ordine al comunicato a firma dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Monte San Vito, Piero Medi, pubblicato su viverejesi del 11 novembre corre l’obbligo di precisare quanto segue.

Come già avemmo modo di denunciare in Consiglio Comunale e su viverejesi nell’agosto scorso, non è affatto vero che sulla questione centrali API, l’attuale Amministrazione Sordoni sta procedendo su una linea di continuità con l’Amministrazione precedente retta da una maggioranza di centro-sinistra di cui il PD era parte. Vero è invece che fino al dicembre 2008, cioè fino a quando il centro-sinistra ed il PD amministravano Monte San Vito, vi era nelle dichiarazioni e negli atti concreti dell’Amministrazione Comunale assoluta contrarietà alla realizzazione delle nuove centrali API: esempio ne sono tutte le delibere di Consiglio e di Giunta fino a tutto il 2008 citate dall’Assessore Medi. Ha invece dell’incredibile notare come l’attento Assessore Medi non abbia per nulla citato il fatto che nel marzo 2009, quando ormai, in piena campagna elettorale, era nota l’alleanza siglata tra il Sindaco Sordoni e la locale Forza Italia, alleanza che attualmente governa Monte San Vito col PD all’opposizione, le posizioni e gli atti posti in essere dal Sindaco Sordoni abbiano preso una diversa e preoccupante direzione rispetto al passato.

Ha dell’incredibile constatare come l’Assessore Medi, tra le tante delibere che ha rinvenuto, non abbia notato e citato la delibera del Consiglio Comunale di Monte San Vito n°25 del 30/03/2009 ed anzi si sia permesso di dichiarare che:” non esiste alcuna cifra di 200.000 euro messa a bilancio di provenienza API. E questo è un dato di fatto”. Se l’Assessore fosse stato completo, com’era peraltro doveroso, nelle sue citazioni, chi leggeva sarebbe stato reso edotto che con delibera CC n° 25 del 30/03/2009, di approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, per l’anno 2010 era stato iscritto nel Piano (documento formale ed ufficiale del Comune) un finanziamento di euro 200.000 per la realizzazione del primo stralcio del bosco urbano. Sulla provenienza di tale finanziamento, iscritto alla voce “altro”, basta leggere la trascrizione del dibattito allegata alla citata delibera del Consiglio per prendere atto che il Sindaco Sordoni così testualmente si esprimeva: “Quel discorso del bosco urbano……. è stata una richiesta mia all’API, qualora, io mi auguro di no, però qualora venissero fatte le centrali, era un opera di compensazione ambientale che noi abbiamo fortemente richiesto perché riteniamo che a fronte di emissioni non si sa di cosa, da quelle centrali, almeno un bosco urbano potrebbe compensare tutto quello che potrebbe essere immesso nell’aria.” Come vede Assessore Medi, non sono le malelingue del PD a dare false informazioni: è lo stesso Sindaco il 30/03/2009 a dire che quei soldi per il bosco urbano provengono dall’API. Chi vuole verificarlo, può farlo accedendo, sul sito del Comune, agli atti del Consiglio. Il testo di tale delibera del Consiglio Comunale, sopra riportato fedelmente, è stato fornito al Sindaco Belcecchi, unitamente alla delibera del 5 agosto scorso, dalla sottoscritta in occasione di un incontro ufficiale richiesto dal PD di Monte San Vito al Sindaco di Jesi. Se è in grado di smentire le affermazioni del Sindaco Sordoni sopra riportate lo faccia; altrimenti, se come è assai probabile quelle affermazioni non sono smentibili perché sono fedele riproduzione dei verbali del Consiglio Comunale, pretendiamo di avere immediatamente le sue scuse non potendosi Ella permettere in nessuna maniera di usare nei nostri confronti espressioni offensive, gravi e gratuite quali quelle di ”consulenti inavveduti” che traggono “in inganno” gli altri.

Ma ciò che appare d’inaudita gravità in tutta questa imbarazzante situazione è che l’Assessore Medi, non solo omette di citare la delibera del 30/03/2009 (potrebbe essere giustificato dal fatto che Medi a quel tempo non era ancora Assessore), ma si scorda anche di dire a chi legge ed ai monsanvitesi che con delibera di Giunta n°143 del 15 ottobre scorso, la Giunta Sordoni di cui l’Assessore Medi è parte, ha riproposto e riapprovato (Piano delle Opere Pubbliche intervento 13) per l’anno 2011 lo stesso finanziamento di euro 200.000 per il bosco urbano indicando la stessa identica provenienza del finanziamento già riportata nella delibera di marzo. E’ evidente dunque che ci si trova di fronte ad un’Amministrazione che nei comunicati stampa ed a parole si proclama ambientalista e paladina della tutela della salute dei cittadini, ma nei fatti e negli atti, (compresi quelli di cui l’Assessore tace) fa tutt’altro. In appena 5 mesi dal suo insediamento, l’Amministrazione Sordoni:

• Ha finanziato coi soldi dell’API uno stralcio del bosco urbano, spiegando solo in Consiglio, ma negando poi in ogni altra sede che così saranno compensate le immissioni nell’aria di due centrali da 580 megawatt (delibera GM n°143 del 15/10/09);

• Ha aumentato del 30% la volumetria realizzabile in un’area artigianale progettata coi criteri APEA in località Borghetto dopo aver detto a tutti che appena insediata avrebbe stralciato dal PRG aree già edificabili (delibera CC n°68 del 20/07/09);

• ma soprattutto, ha autorizzato l’insediamento di un’industria insalubre di prima classe a 400 metri dall’abitato della frazione Cozze, non senza aver ricordato sempre a tutti, naturalmente solo a parole, che ci si trova in un’area AERCA ad alto rischio ambientale in cui bisogna avere massima attenzione per la tutela della salute dei cittadini (delibera GM n°131 del 17/09/09).

Questo è nei fatti l’ambientalismo di chi, non avendo questioni scottanti da gestire e risolvere sul suo territorio, si permette di definire “indegno” il Sindaco di un Comune limitrofo che ha la necessità e la responsabilità politica, istituzionale e sociale di dover conciliare la tutela dell’ambiente e della salute con quella del posto di lavoro di 140 dipendenti e delle loro famiglie. Da chi pratica a casa sua questo ambientalismo e poi si erge a censore degli altri riteniamo di non avere nulla da imparare ed anzi prendiamo con forza le distanze, rinnovando, pur nella diversità delle nostre posizioni che ci vedono contrari alla riconversione SADAM, la nostra solidarietà umana, personale ed istituzionale al Sindaco Fabiano Belcecchi e ricordando al Sindaco di Monte San Vito che nei giorni scorsi ha detto che sulla vicenda SADAM può permettersi di dire di tutto perché tanto non ha “nulla da perdere” che prima di pensare a quello che ha o non ha da perdere la Sua persona nell’usare quei toni e quelle parole nei confronti di un altro primo cittadino, dovrebbe pensare se dall’uso di quelle parole e di quei toni ha invece qualcosa da perdere, come noi invece riteniamo, l’intera comunità rappresentata.

da Sabrina Sartini
Capogruppo Democratici e Riformisti Monte San Vito




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2009 alle 21:51 sul giornale del 12 novembre 2009 - 2450 letture

In questo articolo si parla di sabrina sartini, candidata a sindaco monte san vito


Roberto Gianiti

Preg. ma Sig.ra Sartini, pur apprezzando la sua meticolosità e precisione (doti davvero purtroppo divenute sempre più rare in politica) mi permetto di invitarla ad essere molto cauta, poiché incombe sempre il rischio di trovare qualcuno ancora più meticoloso che magari, spulciando a fondo proprio quelle delibere che lei cita, trovi anche in lei ed in alcuni suoi colleghi di Partito contraddizioni altrettanto (o a volte ben più) profonde.<br />
<br />
Fra i motivi da lei citati a giustificazione dell\'affermazione che il Sindaco Sordoni \"si proclama a parole ambientalista e paladina della tutela della salute dei cittadini, ma nei fatti e negli atti, (compresi quelli di cui l’Assessore tace) fa tutt’altro\" vi è lei una delibera (la n°131 del 17/09/09) che autorizzerebbe in territorio di Monte San Vito \"l\'insediamento di un’industria insalubre di prima classe\". <br />
Salvo errori, nello specifico, si dice nella suddetta delibera che trattasi di \"attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da segatura di legno classificato secondo il Codice CER (Codice Europeo Rifiuti) con la codifica 030105 “ segatura, trucioli, residui di taglio di legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce 030104*”; <br />
CHE tale materiale costituito da legno vergine risulta pertanto codificato dalla vigente normativa come rifiuto speciale non pericoloso e che lo stesso previa esecuzione di apposite operazioni verrebbe poi rivenduto come materia prima seconda per la produzione di combustibile per riscaldamento (pellets);\".<br />
Converrà con me che tale attività (di fatto, sembrerebbe un centro di riciclo), seppur insalubre di prima classe, nulla ha di paragonabile dal punto di vista dell\'impatto ambientale, con gli impianti proposti dalla Sadam, sui quali si è innescata la polemica fra il Sindaco Sordoni ed il Sig. Belcecchi. Polemica cui fa direttamente seguito e riferimento quella di questo articolo, fra l\'Assessore Medi e Lei. Sono molto convinto che lei non può non convenire con il sottoscritto con quanto appena detto, dato che, da una parte, la da lei più volte citata e lodata “Amministrazione precedente retta da una maggioranza di centro-sinistra di cui il PD era parte” in data 19/03/2009 “aveva espresso un parere di massima favorevole allo insediamento dell’attività della Ditta Ecoholz s.r.l. sull’area ubicata in Via Ponte Felice n.21, censita al catasto terreni al Foglio 20 particella n. 411 ed inserita dal vigente P.R.G. in una Sottozona “D2- Sottozone Produttive di Completamento – Artigianato, Industria e Commercio;...... comunque subordinato alla procedura di verifica da parte dei Servizi preposti dell’A.S.U.R. competente per zona, i quali dovranno verificare la compatibilità dell’attività proposta con la destinazione delle Zone Produttive;”(Pag. 4, II capoverso della delibera da lei citata N°131/2009) e dall\'altra Lei stessa, nonché molti esponenti ed aderenti del PD di Monte San Vito, vi siete più volte, specie in campagna elettorale, proclamati firmatari della petizione del Comitato Tutela Salute ed Ambiente che, come è noto, si batte contro gli impianti proposti dalla Eridania Sadam. Ora, la domanda sorge spontanea: come si concilia il suo attacco alla Sig.Sordoni per aver, coerentemente con il parere favorevole ANCHE DEL SUO PD (almeno questo risulta dalla delibera da lei citata), autorizzato, previo assenso dell\'ASUR, l\'impianto della Ditta Ecoholz s.r.l, con la sua “solidarietà umana, personale ed istituzionale al Sindaco Fabiano Belcecchi”, che sta difendendo con tanto di minaccia di dimissioni, gli impianti Eridania contro cui Lei, Sig. Sartini, ha apposto la sua firma?

Roberto Gianiti

Concordo con lei sul fatto che dire che un bosco urbano “potrebbe compensare tutto quello che potrebbe essere immesso nell’aria” dalle centrali API è una baggianata. MA per il resto, penso che le stesse parole da lei riportate spieghino a sufficienza la logica della Sig,Sordoni: “esprimo parere negativo in tutte le sedi istituzionali e non all\'impianto, ma se, nonostante questo, l\'impianto lo farai lo stesso, mi dai 200.000 euro per il bosco urbano. Per tale motivo iscrivo intanto a bilancio questi 200.000 euro come voce altro, che vuol dire che possono provenire dall\'API ma, nel caso non vengano realizzate le centrali, possono provenire da altro”. Le chiedo, senza polemica, ma solo per capire: cosa hanno fatto, nello specifico, gli altri comuni? Ad esempio, quello di Chiaravalle di cui lei mi risulta, salvo errori, essere stato amministratore? Avevano operato anch\'essi in maniera similare alla Sig.Sordoni prevedendo delle compensazioni in caso di realizzazioni degli impianti?<br />
<br />
Detto ciò, Sig. Sartini, da persona che non si intende come Lei di politica e che non capisce bene il perché di queste inutili polemiche quando in gioco c\'è la salute di una intera vallata e quando, soprattutto, l\'adesione sua e quella della Sig.Sordoni alla causa del Comitato Tutela Salute e Ambiente della Vallesina dovrebbero vedervi l\'una a fianco all\'altra contro i piani Sadam, mi permetto umilmente di farle una proposta per mettere definitivamente KO il suo Sindaco di M.S. Vito: prenda lei in mano le redini del gioco, doventi lei “paladina della tutela della salute dei cittadini” e, invece di fornire documentazioni al Sindaco di Jesi che si sta invece facendo in 4 (anzi in 8) per difendere i piani del Sig.Maccaferri, lo ostacoli e lo contrasti nella sua azione. Cerchi di fare di tutto per informare i cittadini sui progetti che il Sindaco Belcecchi sta avallando, sulla pericolosità delle decine e decine di tonnellate di sostanze inquinanti che ci ritroveremmo nell\'aria, e rubi la ribalta al Sindaco Sordoni diventando, dentro e fuori il PD, anche coerentemente con quello che aveva detto in campagna elettorale, un punto fermo del NO agli impianti. <br />
Se ritiene il Sindaco Sordoni non coerente e non credibile, dimostri lei di non essere tale, di essere ben diversa dal Sindaco Sordoni, e si batta, come aveva sottoscritto, contro i piani di Maccaferri e Belcecchi. <br />
Cominci a dire che tipo di sviluppo vuol dare al suo territorio, che tipo di occupazione le interessa dare ai suoi cittadini, come vuol garantire l\'economia delle tante imprese che si occupano di turismo, agroindustria di qualità a M.S. Vito ed in Vallesina.<br />
Cominci a indicare come secondo lei, le normative vigenti che prevedono che l\'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale debba essere risanata, devono essere applicate. Cominci a dire che la Vallesina ha già dato e che non è normale che in quasi tutte le famiglie ci sia un malato di cancro.<br />
<br />
Cominci a dire che chiederà a coloro che autorizzeranno certi impianti, i danni ambientali, alla salute ed alle proprietà che, anche nel caso che siano tutti ovviamente a norma di legge, comunque essi procureranno (lo sa che c\'è un software della Commissione Europea che consente di quantificare tali danni e quindi,ne consente la possibile richiesta?).<br />
Invece di cercare di screditare la sua avversaria politica ricercandone con minuziosa caparbietà le contraddizioni (mi permetta, ma con le enormi contraddizioni su certi temi presenti nel suo partito, potrebbe essere davvero un terreno insidioso per Lei...) perché non rilancia nel merito? Perché non la spinge a venir fuori ed a prendere posizione sul futuro di Monte San Vito dichiarando e ribadendo Lei per prima, a chiara voce, ogni giorno, ogni volta che può, da che parte sta?<br />
<br />
Saranno in tanti a ringraziarla... Sia fra i suoi elettori, sia fra quelli della Sig. Sordoni....Ci pensi. <br />
<br />
Scusandomi per la lunghezza del messaggio e del tono che a volte potrebbe apparire un po\' polemico, colgo l\'occasione per porgerle <br />
Cordiali Saluti.<br />
<br />
ROBERTO GIANITI

Egr. Sartini.<br />
Possibile che non si rende conto che quando cita delibere ed atti, magari qualcuno che se le va\' a leggere poi lo trova ? <br />
<br />
Si eviti queste figure.

Egregio Signor MarcoManno,<br />
a me piace che la gente vada a leggere le delibere e gli atti invece di accontentarsi di tante chiacchiere che si sentono in giro.<br />
Se leggesse anche Lei si accorgerebbe che quello che ho detto è l\'assoluta verità.<br />
Se così non è, dopo aver letto, la invito a smentire:<br />
1) che nel Piano delle Opere Pubbliche del Comune di Monte San Vito è inserito il finanziamento API per il bosco urbano di 200.000 come dichiarato dal Sindaco Sordoni il 30/03/09;<br />
2)l\'aumento di volumetria di oltre 20.000 mc nella zona artigianale PANGEA di Borghetto;<br />
3)il nulla osta con delibera all\'insediamento di un\'industria insalubre di prima classe a 400 mt dalla frazione Cozze.<br />
E\' evidente che se non sarà in grado di smentire la veridicità di queste cose, la figuraccia non sarà mia. <br />
Piuttosto, Lei che tanto si occupa del benessere dei cittadini di Monte San Vito e della Vallesina, perchè stavolta è così impegnato a cercare di far fare figuracce a me piuttosto che a censurare l\'insediamento di un\'industria insalubre in zona APEA e AERCA vicino ad un centro abitato?<br />
Non è che più che di ambientalismo e di tutela della salute a Lei in verità interessa fare battaglie politiche e contro il PD, coraggiosamente coperto dall\'anonimato e dalla comoda ma non so quanto vera maschera dell\'apolitico e apartitico? <br />
Sa perchè lo dico? Perchè in una situazione così da Lei mi sarei aspettata che condannasse l\'insediamento dell\'industria insalubre in zona AERCA e vicino ad un centro abitato e non che dileggiasse me per colpire il PD e nulla avesse da dire contro il Sindaco che ha dato il nulla osta all\'insediamento ma che probabilmente ai suoi occhi ha il pregio di non perdere occasione per attaccare proprio il PD e per questo non sarà mai oggetto delle sue critiche qualunque cosa faccia.<br />
Alla faccia dell\'obiettività e della verità!!!<br />
Sabrina Sartini

Gentile Signor Gianiti,<br />
parto da una affermazione che Lei fa e che mi ha colpito, per rispondere alle sue domande.<br />
Lei dice: “rubi la ribalta al Sindaco Sordoni”.<br />
Ecco Sig. Gianiti questo è il vero problema di tutte le polemiche di questi giorni ed è anche la risposta ai suoi innumerevoli quesiti.<br />
La politica in generale ed in particolare l’ambientalismo e la tutela della salute dei cittadini non possono essere e sono mai state considerate da me “ribalte” cioè luoghi in cui si va sostanzialmente per promuovere se stessi.<br />
Quando la politica ci assegna ruoli istituzionali, per come la vedo io, bisogna occuparsi di fare nelle sedi istituzionali e non nelle “ribalte” quello che c’è da fare.<br />
Questo era il senso della critica all’Amministrazione Sordoni: proclamarsi ambientalisti nelle “ribalte” (convegni, conferenze stampa, interviste sui giornali) dove è facile catturare il consenso cosiddetto “meno informato” arrivando ad affermare, come ha fatto l’Assessore Medi, il contrario di quanto risulta dai testi delle delibere consiliari e degli allegati (di qui la necessità di citarne gli estremi per chi avesse voglia di verificare chi dice la verità dato che ci tacciano di essere “ingannatori”); dall’altro compiere come amministratori atti, come l’inserimento nel Piano delle Opere Pubbliche del finanziamento API per il bosco urbano, l’aumento della volumetria edificabile del 30% in un’area APEA, il nulla osta all’insediamento di un’industria insalubre che denotano nei fatti di essere tutto meno che “paladini dell’ambiente e della salute pubblica”<br />
Personalmente non accoglierò mai il suo invito a “rubare la ribalta”. <br />
Ho scelto di fare politica e ho scelto di ricoprire ruoli istituzionali: questo comporta, a mio avviso, anche delle responsabilità se non si vuole delegittimare proprio quelle istituzioni in cui siediamo dando appunto l’idea che valgono e contano di più le ribalte che le sedi istituzionali.<br />
Come avrà capito, io preferisco le sedi istituzionali e preferisco un consenso costruito con atti seri e concreti di amministrazione che certo produrranno consensi solo col tempo piuttosto che le ribalte che possono dare ottime ed immediate risposte d’immagine alle singole persone e soprattutto possono evitare che l’attenzione vada oltre la ribalta stessa a vedere cosa poi di concreto si fa.<br />
In materia ambientale e di tutela della salute dei cittadini del nostro territorio, il mio pensiero è il seguente.<br />
Noi ci troviamo in un’area ad alto rischio ambientale. Le azioni che dovremmo porre in essere debbono andare tutte nel senso di miglioramento di questa condizione e dunque non sono ammissibili ed autorizzabili ulteriori impianti impattanti anche a livello minimo sotto il profilo ambientale e di tutela della salute pubblica.<br />
Sono dunque contraria sia alla realizzazione delle due nuove centrali API (contrarietà formalizzata in atti compiuti sia quando ero Assessore a Chiaravalle sia come Consigliere Provinciale che come Consigliere a Monte San Vito, sia alla riconversione SADAM di cui ho sottoscritto la petizione di contrarietà e che ho formalizzato personalmente anche al Sindaco Belcecchi esprimendogli le motivazioni e le preoccupazioni del territorio e mie personali).<br />
A Monte San Vito ho votato conto gli aumenti di volumetria in aree artigianali APEA, presenterò una mozione al prossimo Consiglio in cui chiederò di revocare l’autorizzazione all’insediamento di un’industria a tutti gli effetti INSALUBRE autorizzata ad immediato ridosso di un centro abitato ed in un’area ecologicamente avanzata, ho presentato emendamenti in Consiglio in cui chiedevo di dire con chiarezza che il bosco urbano non sarebbe stato finanziato da finanziamenti API fino a che e se la realizzazione delle centrali non fosse stata imposta dai livelli superiori, nonché emendamenti in cui chiedevo di ribadire la validità dell’attuale PEAR che oggi impedisce la realizzazione delle centrali API.<br />
L’Amministrazione Sordoni che appunto nelle ribalte si professa tanto ambientalista, su tutto questo nei fatti sta facendo il contrario: ha aumentato le volumetrie edificabili, ha scelto di inserire il finanziamento API nel Piano Opere pubbliche (nessun altro Comune ha inserito tali finanziamenti nei propri piani, perché chi è veramente contrario alle centrali API, i finaziamenti “compensativi”li iscrive solo se la realizzazione della centrale è imposta e non perché la sceglie-ecco la differenza fondamentale-), ha autorizzato l’insediamento dell’industria insalubre, ha respinto gli emendamenti pro PEAR ed antifinanziamento API.<br />
Sulla questione SADAM, il Sindaco Sordoni ed io abbiamo espresso entrambe contrarietà alla riconversione. Ha ragione Lei. Poteva essere l’occasione di una battaglia comune. Ma poi la scelta del metodo ci ha divise.<br />
Il Sindaco Sordoni ha preferito “la ribalta” che è venuta, tra l’altro anche attraverso un’intervista in cui ha definito indegno un altro Sindaco ed ha detto che Lei può agire così perché “non ha nulla da perdere”. Questo certamente, agli occhi di chi poi non approfondisce cosa la Sua amministrazione fa a Monte San Vito a livello ambientale e che io sopra ho cercato di evidenziare, la potrà far apparire “paladina” dell’ambientalismo e della tutela della salute della gente .<br />
Io ho scelto un’altra strada certo più dura e soprattutto lontana dalle facili ribalte che danno immediati consensi personali: gli atti concreti compiuti nelle sedi in cui sono stata eletta che certo danno poca visibilità personale ma che di sicuro permettono di far conservare alle istituzioni il ruolo e la dignità che a queste competono.<br />
Essere parte delle Istituzioni comporta sempre anche l’assunzione di responsabilità e di posizioni spesso impopolari come quelle toccate al Sindaco Belcecchi di cui occorre, pur correndo il rischio di rendersi altrettanto impopolari, avere rispetto anche quando si è su posizioni diametralmente opposte. Questo perchè il Sindaco Belcecchi, come sarebbe capitato a qualunque altro Sindaco al suo posto, ha in questo momento l’onere di dover comunque pensare anche alla tutela dei posti di lavoro e quindi di operare un bilanciamento tra valori in gioco che è difficilissimo.<br />
Il fatto infine che la mia posizione personale sulla riconversione SADAM sia diversa da quella di altri esponenti del mio partito non sarà mai fonte del dover essere, come Lei dice “molto cauta”.<br />
Il mio Partito infatti dimostra ampiamente che, in questioni delicate e complesse come quella SADAM, in cui i valori in campo per cui si sceglie di essere favorevoli o contrari, sono comunque tutti degni di considerazione (salute e ambiente da un lato-tutela del lavoro dall’altro) c’è spazio per esprimere tutte le posizioni che abbiano fondamento e che guardino ad interessi generali e diffusi. Evidenti problemi di spazio ci sono per chi è interessato solo alle ribalte e a fare calcoli su che cosa abbia o meno da perdere assumendo determinate posizioni piuttosto che altre. <br />
Cordialmente<br />
Sabrina Sartini<br />
<br />
<br />

Roberto Gianiti

Gent.ma Sigra Sartini, <br />
innanzi tutto grazie per la sua puntuale risposta.<br />
La sua disquisizione sul termine ribalta è alquanto interessante, e quasi quasi la approfondisco un po\'. Giusto per chiarire il senso per cui l\'avevo usata, che non voleva e non doveva assumere carattere denigratorio, come invece fa lei nel suo ragionamento.<br />
La ribalta è la parte anteriore del palcoscenico, dove l\'attore si espone agli occhi ed all\'attenzione del pubblico.<br />
In questa ottica, il termine ribalta riguarda e dovrebbe, a mio parere, sempre e comunque riguardare l\'azione del politico che, per definizione, deve sempre essere esposto all\'attenzione del cittadino. Ben vengano in relazione all\'azione politica dei nostri amministratori, le ribalte (almeno così l\'ho intesa quella parola, nel mio post).<br />
Detto ciò, e chiusa la questione, torno al punto principale sul quale non ho ancora ben capito (mi perdoni, probabilmente è a causa del mezzo telematico) alcune cose: prendendo atto che Lei si dichiara contraria all\'insediamento degli impianti proposti dalla Eridania-Sadam, contrarietà da Lei sottoscritta nella petizione e ribadita fortemente in campagna elettorale, le chiedo che cosa sta facendo concretamente, lontano dalla ribalta (come lei stessa mi dice) per fermare questi impianti e chi li difende (senza fare nomi: il Sindaco Belcecchi)?<br />
Noto, da questo punto di vista, con piacere (sa, anche io sono contrario a questi impianti) che dopo il mio primo post, la sua “solidarietà umana, personale ed istituzionale al Sindaco Fabiano Belcecchi “(tali parole sono molto forti e indicative, sig. Sartini) si è già trasformata in semplice “rispetto” (cambia molto il significato politico di questa seconda versione rispetto alla prima, Sig,ra Sartini). Bene, è già un primo importante passo avanti. Niente di personale contro il Sindaco Belcecchi, mi intenda. Soltanto che se si è contrari, lei come me, a scelte sbagliate, la prima cosa da fare è non solidarizzare “istituzionalmente” con chi le fa, non trova? Al massimo, si solidarizza con chi, magari pure dalla ribalta, cerca di mettere in contraddizione ed in difficoltà proprio quel Belcecchi difensore dei piani Maccaferri. Grazie di questo suo mutamento di posizione. Come cittadino che vive in Vallesina a pochi Km dai nuovi insediamenti previsti, le sono grato. E la prego di sforzarsi e di venire alla ribalta per scriverlo chiaramente sui giornali: ritengo infatti che l\'uscita pubblica in tal senso di un personaggio politico di così grande rilievo quale Lei è, possa aiutare a convincere il Sindaco Belcecchi che sta davvero sbagliando e soprattutto, possa aiutare i consiglieri Comunali indecisi del PD di Jesi a prendere la difficile decisione di votare contro il proprio Sindaco che, purtroppo, sta continuando a difendere impianti che aggiungono inquinamento alla nostra AERCA, minacciando addirittura le dimissioni nel caso non vengano votati e approvati in Consiglio Comunale.<br />
Mi piace molto la sua disponibilità al confronto pubblico, Sig,ra Sartini, (anche qui siamo su una sana ribalta)... Lei era candidata sindaco, ha avuto ed ha un ruolo istituzionale estremamente importante. Mi permetto quindi di proporle una cosa che va tanto di moda ultimamante: 10 domande. Le va di rispondere? (sono sicuro che molte risposte che darà mi piaceranno, proprio alla luce di essere entrambi firmatari di una chiara petizione).

Roberto Gianiti

1)Che tipo di sviluppo vuol dare al suo territorio, che tipo di occupazione le interessa dare ai suoi cittadini, come vuol garantire l\'economia delle tante imprese che si occupano di turismo, agroindustria di qualità a M.S. Vito ed in Vallesina?<br />
2)Quali sono le strategie che propone per il risanamento dell\'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, come previsto dalla L.R. 6/2004?<br />
3)Ha intenzione di ribadire, in ogni contesto pubblico e privato che la Vallesina (dal punto di vista dello sfruttamento dell\'Ambiente) “ha già dato”? Ha intenzione di rendere pubblico e di evidenziare anche sui media (le ribalte) tale pensiero ed il suo conseguente (cioè il NO a alle proposte Sadam)?<br />
4)Ha intenzione di promuovere, nel suo Comune ma anche in tutta l\'Area Vasta, uno studio reale sulla situazione sanitaria, che sia organismi istituzionali, sia alcuni Medici di base e ospedalieri stanno segnalando come estremamente grave? Quali sono le sue idee concrete per arrivare a tale obiettivo?<br />
5)Ha intenzione di iniziare a dire pubblicamente che chiederà a coloro che autorizzeranno certi impianti, i danni ambientali, alla salute ed alle proprietà che, anche nel caso che siano tutti ovviamente a norma di legge, comunque essi procureranno? Ha intenzione di mettere a disposizione anche le sue competenze di avvocato per impostare una tale eventuale campagna risarcitoria, ciò ovviamente, anche nel malaugurato caso in cui essa possa essere rivolta al Sindaco Belcecchi, in caso di sua sottoscrizione di Accordo di Riconversione e di autorizzazione dell\'Impianto?<br />
6)Cosa pensa dei due rigassificatori previsti a largo di Falconara e Porto Recanati?<br />
7)Cosa pensa del Progetto Radar? E della situazione Rifiuti in Provincia di Ancona? Qual è la soluzione che si augura per la problematica rifiuti? Cosa pensa delle centrali a pirolisi e degli inceneritori di rifiuti?<br />
8)Cosa pensa di fare per informare correttamente ed approfonditamente i cittadini di M.S.Vito sui progetti di Maccaferri cui Lei si oppone e che invece il Sindaco Belcecchi sta sostenendo?<br />
9)Ritiene che possa Lei essere considerata un punto fermo, di riferimento e simbolico del NO e della “lotta” agli impianti Sadam? Ha intenzione di rendere pubblico e disponibile a tutti i cittadini tale suo “ruolo”? Vuole cioè, con il suo carisma e la sua importanza, dare una mano a chi si batte contro questo impianti? <br />
10)Ha ancora intenzione di fornire al Sindaco Belcecchi, documentazione e supporto che potrebbero aiutarlo, più o meno direttamente, a difendere i piani di Maccaferri?<br />
<br />
Grazie<br />
Cordiali Saluti<br />
Roberto Gianiti

Prendo atto, egr. Sartini, che è molto brava a scrivere paginoni di cose \"a contenuto zero\", infatti nelle sue risposte al sig. Gianiti non ha risposto alle evidenze da lui riportate, ma ha fatto solo un gran discorsone retorico sulla politica. <br />
<br />
Sarò molto breve perchè non mi interessa la dialettica, meno che meno la retorica. Ma andiamo per gradi. <br />
<br />
Veniamo alle sue osservazioni.<br />
<br />
1) Al comune di m.s.vito l\'api aveva \"offerto\" molto meno che agli altri comuni limitrofi come \"compensazione\" ed il sindaco si è speso per avere, se non altro, lo stesso trattamento. Per la serie \"se proprio dovete fare queste centrali, pur se io ho espresso il parere negativo, dovete almeno trattarci come tutti gli altri comuni\". Che non mi sembra una cosa stupida.<br />
<br />
2) Lo sviluppo in mc. è stato ridotto dai 103.380 previsti dal PRG attraverso l’indice territoriale, ai 92.348, previsti dal Piano Inserimenti Produttivi.<br />
<br />
3) Anche il Centro Riciclo Vedelago è un impianto insalubre classificabile al punto 100ai sensi del DMS 5/9/94. Ma, tanto per dirne una, non ha emissioni. Se, per una volta, si entrasse nel MERITO del discorso invece che alle definizioni, sarebbe meglio. ANCHE UN ALLEVAMENTO DI BESTIAME è una industria insalubre di prima classe. Anche una CARROZZERIA è un impianto insalubre di prima classe (e mi risulta ci siano carrozzerie DENTRO il centro abitato.. non a 400m... ). Se non si entra nel MERITO degli impianti allora arriviamo alla chiusura di tutti i carrozzieri di M.S.Vito. Vede, a me non interessa dileggiare nessuno ma certe plateali offese alla logica e alla intelligenza non le sopporto.<br />
<br />
Veniamo poi alle questioni \"personali\". Forse sono \"nascosto dall\'anonimato\" per lei che non mi conosce ma oramai io sono \"Marco Manno\" anche nella vita reale perche\' E\' DA UN ANNO E MEZZO CHE MI FACCIO IL ... PER INFORMARE I CITTADINI con il Comitato... e di persone ne ho viste piu\' io per strada che .. vabe\' lasciamo perdere le facili battute sui comizi elettorali di certi partiti. Io sono APARTITICO perche\' a me NON INTERESSA il colore di una persona, ma interessano gli OBBIETTIVI. Non dico e non ho mai detto di essere \"apolitico\" perche\' la politica la facciamo anche al supermercato quando scegliamo questo o quel prodotto. <br />
<br />
Sa perche\' lo dico? Perche\' a me non interessa nulla di \"dileggiare lei per colpire il partito\" (il PD ci sta\' riuscendo benissimo da solo, per lo meno la \"vecchia generazione\" del pd di Jesi, i giovani mi sembrano più coraggiosi) Io non prendo in giro nessuno... ma allo stesso modo non mi va\' di essere preso in giro con affermazioni \"a Lei mi sarei aspettata che condannasse l\'insediamento dell\'industria insalubre in zona AERCA e vicino ad un centro abitato\". Le ripeto, chiudiamo tutte le carrozzerie?<br />
<br />
La Politica (con la P maiuscola) deve ENTRARE NEL MERITO dei discorsi e non fermarsi alle apparenze. E\' ovviamente una cosa piu\' difficile da fare mentre \"a Lei mi sarei aspettata che condannasse l\'insediamento dell\'industria insalubre in zona AERCA e vicino ad un centro abitato\" riempe piu\' la bocca (ed i giornali)... ma se davanti trova qualcuno che si informa un po\'...<br />
<br />
Il mio, infatti, voleva essere un invito ad evitare certi comportamenti, non era un \"dileggio\". Voleva essere un \"aiutino\" a non invischiarsi in situazioni così... ma alla fine... pazienza.<br />

Anonimo

Gentile Signor MarcoManno,<br />
se fosse veramente interessato ad informarsi, ad entrare nel merito delle questioni e a raggiungere gli obiettivi per cui dice di battersi da tanto tempo dovrebbe:<br />
1)chiedere, (io l\' ho fatto attraverso la proposizione di un’apposito emendamento in Consiglio (bocciato dall’Amministrazione Sordoni), che il bosco urbano sia realizzato con fondi diversi dai finanziamenti API. Perché, al contrario, Lei giustifica l\'Amministrazione (l\'unica tra quelle che ha trattato le compensazioni; gli altri Comuni si sono giustamente ben guardati dall\'iscrivere tali fondi nei propri atti) che prima ancora che qualcuno gli imponesse le centrali, già ha scelto di iscrivere quei soldi nei propri atti?<br />
2)informarsi meglio sull’aumento di volumetria voluto dall’Amministrazione di Monte San Vito nell’area PANGEA di Borghetto. Infatti, la verità non è quella che Lei racconta. La verità è che l’Amministrazione ha votato la modifica dell’art. 45 delle NTA del PRG ed in particolare ha eliminato dalle norme l’indice di fabbricabilità fondiaria. E sa perché? Perché con quell’indice vigente, in quell’area la volumetria massima realizzabile sarebbe stata di 74.001 mc. Abrogato quell’indice, la volumetria realizzabile diventa 92.348 mc.. Io ho votato contro ed il PD di Monte San Vito ha fatto osservazione al Piano per il reinserimento dell’indice e la riduzione della cubatura. E lei che fa? Per ora difende chi l’ha aumentata da 74.001 a 92.348 mc.<br />
3) battersi, (io lo farò il prossimo Consiglio Comunale), contro l’insediamento di ulteriori industrie insalubri per una serie di buoni motivi tra i quali:<br />
• ciò che è insalubre è per definizione nocivo alla salute anche se non ha emissioni;<br />
• tale industria insalubre ricadrà in zona AERCA ma anche in una zona APEA, cioè ecologicamente evoluta, la cui progettazione è costata alle casse comunale, proprio perché l’area è particolarmente pregiata sotto il profilo della qualità ecologica ed ambientale, oltre 140.000 euro.<br />
E lei che fa? Invece di condannare l’insediamento va a cercargli giustificazione nell’esistenza di carrozzerie in centro autorizzate moltissimi anni fa quando naturalmente non vi erano anche a livello amministrativo e giuridico le sensibilità ma anche le problematiche ambientali e di tutela della salute che ci sono oggi e che ci fanno dire che in un’area AERCA bisogna essere attenti a tutti i nuovi insediamenti e a quelli insalubri in particolare.<br />
Su una cosa però Le do ragione: “La Politica (con la P maiuscola) deve ENTRARE NEL MERITO dei discorsi e non fermarsi alle apparenze”. Per questo non capisco il suo “aiutino” a “non invischiarmi in situazioni così”, considerando che si tratta di situazioni delicatissime e di estrema importanza per la collettività rispetto alle quali non conta riempirsi la bocca o riempire i giornali, conta appunto entrare nel merito, informarsi approfonditamente prima di parlare e, constatato che si tratta di scelte sbagliate, votare contro nelle sedi in cui si decide, invece di perdere tempo e fare polveroni con chiacchiere prive di approfondimenti, specie quando queste servono solo a giustificare l’ingiustificabile.<br />
<br />
Sabrina Sartini<br />

Roberto Gianiti

Preg.mo Consigliere Comunale, nonchè Provinciale Sartini, <br />
mi dispiace non abbia risposto alle mie domande.<br />
Considerando la prontezza con la quale segue e risponde nelle discussioni on line (questo la distingue da molti suoi colleghi che spesso rifuggono le \"insidie\" del confronto sul web) mi aspettavo delle risposte molto chiare e puntuali alle mie domande. Mi ero anche umilmente premurato di farle domande che non l\'avessero messa troppo \"in difficoltà\": considerando infatti la sua sensibilità ai temi ambientali, allo sviluppo sostenibile del territorio, alla tutela della salute, confermate dalla firma della petizione del Comitato contro la riconversione Sadam e ribadite, di fatto, anche nel presente articolo, immaginavo risposte molto semplici e pronte.<br />
Magari non ha avuto tempo. Anzi, mi scuso se mi sono permesso di rubargliene un po\'. Immagino che gestire impegni in Consiglio Comunale,Provinciale, e seguire in prima persona la vicenda Sadam(mi hanno detto che era presente al fianco del Sindaco Belcecchi e dei suoi colleghi Animali e Bornigia allo scorso incontro con i Sindaci della Vallesina, è vero?) non sia semplice. Così come, sinceramente, immagino non sarà molto semplice il suo rapporto con i suddetti consiglieri provinciali, suoi colleghi di partito, visto le loro posizioni di fatto diametralmente opposte a quelle da Lei espresse. Non so se lo sa, ma sembra che il Suo collega Bornigia, che è segretario PD di Jesi, abbia chiesto a chi non condivide la posizione dell\'unione comunale di uscire dal Partito. L\'ho visto di sfuggita sui giornali di oggi, me lo conferma? <br />
Non vorrei mai che qualcosa di similare succeda anche a Lei.... Sarebbe una grave perdita per il PD. <br />
Magari, faranno una eccezione, e non si priveranno della sua militanza nonostante la sua adesione alla campagna del Comitato Tutela Salute e Ambiente della Vallesina che, talvolta, risulta non molto gradito ad alcuni autorevoili esponenti del PD locale (forse perchè, ha anche di recente messo pubblicamente in estrema difficoltà il Sindaco Belcecchi ad un dibattito pubblico. Gliel\'hanno raccontato?)<br />
<br />
Comunque, aspetto il suo prossimo intervento on line per riproporle puntualmente tutte le 10 domande. <br />
Magari, con un po\' di fortuna, riuscirà a dedicarci ancora una volta un po\' del suo prezioso tempo, cosicchè sia il sottoscritto sia i suoi elettori avranno l\'opportunità di sentire chiaramente le sue opinioni sui delicati ed attuali argomenti in esse trattati.<br />
<br />
Cordiali Saluti<br />
ROBERTO GIANITI