Udc: no alla legge che salva i delinquenti

viaggio da incubo a Zanzibar 14/11/2009 - L’Unione di Centro di Jesi constata la fase della vita politica italiana sempre più delicata di fronte al progetto di legge sulla durata dei processi lancia l’allarme e dice no alla legge che salva i delinquenti.

Il progetto di legge è per la parte penale contro gli onesti; è un processo lungo per l’immigrato clandestino, breve per i truffatori: lungo per lesioni colpose da incidente stradale, breve per l’omicidio colposo del medico; lungo per il piccolo spaccio di droga, breve per le frodi fiscali, l’abuso d’ufficio, la corruzione, il falso in bilancio, la bancarotta e simili. Siamo di fronte ad una vera e propria amnistia che però riguarderebbe soltanto i reati che per la loro gravità sociale dovrebbero essere tra i più puniti.



La riforma della giustizia si fa in un altro modo e partendo dalle carenze strutturali. Ma qui però il discorso ci porterebbe assai lontano e con responsabilità, purtroppo, di destra e di sinistra. Che ci sia bisogno di una grande modernizzazione del Paese ed anche di una riforma della giustizia è indubbio ma questa deve essere innovativa e non penalizzante per qualcuno, rispettosa di tutti, e che sia anche la risposta alla domanda da tempo attesa dal Paese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2009 alle 16:02 sul giornale del 16 novembre 2009 - 1199 letture

In questo articolo si parla di politica, tribunale, udc jesi, unione di centro