Blitz del Mezza Canaja: prosegue l\'occupazione della fabbrica in strada della Marina

Mezza Canaja| 18/11/2009 - Siamo al quinto giorno di occupazione e tutto, o quasi, tace. L’Amministrazione Comunale fa finta di niente, come se nulla fosse accaduto, come se Strada della Marina 266 non fosse sotto la sua giurisdizione. La proprietà, invece, conferma sostanzialmente ciò che il giorno prima ci eravamo detti nel nostro primo contatto telefonico con l’Avv. Mauceri: in poche parole, si rimette tutto nelle mani del magistrato.

Lo abbiamo già detto, in una città di terreni e di immobili pubblici sostanzialmente a somma zero, per costituirsi in una dimensione associativa - formale o informale che sia - che abbia l’intenzione di custodire gelosamente la propria libertà e indipendenza, sottraendosi quindi da ogni logica di politica clientelare o di mercato, l’unica possibilità è aprire spazi della grande proprietà privata alla cooperazione comune. Quello che ci interessa è ristabilire/conquistare la capacità contrattuale di tutti coloro che producono ricchezza per la città e che vedono continuamente vessata la propria progettualità politica, sociale e culturale, da una continua dimensione di precarietà e d’incertezza. E questo vuol dire anche sedi. A nostro avviso si aprono due scenari opposti. Il primo ci vede un’altra volta come veicolo di una nuova speculazione edilizia, come avvenne all’x-Enel.


Un accordo tra la proprietà e l’Amministrazione che ceda a noi il posto per qualche anno, in cambio della modifica di destinazione d’uso del terreno da industriale ad edificabile, con l’ennesima variante al piano regolatore e l’ennesima deregolamentazione urbanistica. In fondo sarebbe comprensibile, sia per il contesto panoramico che offrono le colline sotto Scapezzano, sia per le possibili costruzioni in un’area che è interessata da uno dei più grandi svincoli della complanare. Beh, se è così, nessuno si aspetti da noi che staremo al gioco. Il secondo, è che per una volta si faccia un gesto di coraggio: destinare una fabbrica dismessa da circa vent’anni ad un utilizzo sociale. Nessuno può pensare - e la proprietà lo sa - che oggi , in piena crisi economica, qualcuno acquisti o affitti una fabbrica di quelle proporzioni. A questo punto, o l’immobile resta sfitto e abbandonato, oppure, con la scusa della riqualificazione, si da il via all’ennesima cementificazione del territorio.


Perché, invece, non immaginare la sua riconversione in un polo aggregativo autogestito, che dia spazio alle esigenze culturali - musica, teatro, cinema, mense e palestre popolari, internet-point gratuiti, skatepark, ecc - di una parte di questa città? Uno spazio del genere non sarebbe anche un welfare dal basso capace di produrre e offrire servizi, e quindi ridurre lo scarto tra reddito e costo della vita? Non è meglio investire sulla qualità della vita di molti, che sulla ricchezza privata di pochi? Ubicazione e struttura sono perfette per queste esigenze. Di fatto l’occupazione ha dispiegato un conflitto tra cooperazione e rendita, due modi diversi per concepire la relazione tra vita e spazio urbano. Quello che vogliamo costruire è un polo che sappia mettere al suo centro la dimensione sociale e popolare di Senigallia.


E’ questo che proporremmo all’amministratore della SO.DE.CO. se accetterà la nostra richiesta di incontro, che abbiamo spedito ieri tramite fax e preannunciato telefonicamente. Questo andremo a domandare ai due candidati alle primarie nell’incontro pubblico che si terrà questo giovedì a San Rocco. In verità, esiste anche un terzo scenario: il vedere solo un problema d’illegalità e quindi di ordine pubblico. Diciamo sin da ora che ci opporremo con tutta la determinazione e radicalità possibile ad ogni sigillo e ad ogni sgombero. Siamo venuti per restare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2009 alle 14:50 sul giornale del 19 novembre 2009 - 5583 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, c.s.o.a. 1/2 canaja


mi spiegate per gli allacci della luce come avete fatto?<br />
una persona normale deve presentare un po di \"documentazione\" all\'enel ed aspettare almeno 4 giorni...<br />
voi? <br />
a me sembrate dei protetti...tutto qui.

esistono i generatori che vanno a benzian o disel e si affittano in molti negozi.<br />
a me smebra che hai pregiudizi. tutto qui.

Commento modificato il 18 novembre 2009

Bisogna essere più chiari: quell\'edificio non è \"una fabbrica dismessa da vent\'anni\", ma fino a pochissimo tempo fa era utilizzato anche come ulteriore deposito per la Brummel di Marina di Montemarciano.<br />
E già c\'erano state delle crepe, forse dovute al gran peso dei materiali stoccati in un edificio costruito su una parte di collina scavata per farcelo stare.<br />
Se è iniziato un movimento franoso, quello si è solo temporaneamente fermato, ma chiunque vorrà pensare di intervenire dovrà forse mettere mano sostanzialmente al portafoglio, magari riducendo l\'immobile o fermando tutto con una grossa palificata in cemento armato.<br />
E poi, come si è visto per la variante Arceviese, alcune proposte di edificare sulle colline sono in contrasto con il Piano Paesaggistico Ambientale Regionale, che difficilmente il Comune può scavalcare senza una valida motivazione: e qui non ce n\'è.<br />
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Sono state fatte delle proposte interessanti quali il \"polo aggregativo, che dia spazio alle esigenze culturali - musica, teatro, cinema, mense e palestre, internet-point gratuiti, skatepark, ecc - di questa parte di città\", ma sono tutte cose che sarebbero da fare nella zona ora soprannominata \"Striscia di Gaza\" per meglio qualificare quella e tutta la frazione Cesano e per renderla più fruibile: lì nel mezzo di una salita e in pratica all\'innesto della Complanare avrebbe poco senso anche perchè non sarebbe facilmente accessibile anche da pedoni e ciclisti.<br />
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Inoltre la gente di quelle parti fino a non molto tempo fa già si lamentava del casino del mamamia (e, al tempo, dello shalimar), immagino le \"feste\" che faranno sapendo di un centro sociale che organizza eventi stavolta proprio \"sotto casa\".<br />
Per non parlare dell\'aumento di traffico che qualcuno dice comporterà la terza corsia e la complanare.<br />

La complanare non si farà<br />
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I movimenti franosi non sono prolemi del privato <br />

Riccardo Paradisi

E così per sottrarsi a logiche politiche e di mercato i simpatici ragazzi del mezza canaja hanno deciso di occupare illegalmente uno spazio privato, espropriandolo per costruirvi la loro cittadella ideale. Cittadella a cui il comune - cioè le tasse dei cittadini che invece sedi e immobili sono costretti ad acquistarle o prenderle in affitto - dovrebbero dotare di internet point, cinema, skate park e palestre popolari. Nient\'altro? E\' chiaro come con accenti da epica di provincia e toni ridicolmente ultimativi - la telefonata con cui si prannunciano alla grande proprietà le proprie decisioni è un capolavoro di mitomania e poveraccismo - un modesto gruppo di persone chiede al comune il permesso di sottrarre spazi alle regole della convivenza civile e democratica che tutti dobbiamo rispettare. Spazi aperti ai clienti di feste illecite (dove non vengono rilasciati scontrini nè pagata siae) ma chiusi naturalmente per tutti coloro che sono culturalmente lontani dalle idee di estrema sinistra del Mc. Ghetti volontari, dove a fare legge e affari è l\'arbitrio di un piccolo collettivo di giovani piccolo borghesi animati dalla convinzione di essere un\'avanguardia rivoluzionaria. Un\'avanguardia che riesce solo a riprodurre slogan usurati, schemini consunti che in questi anni hanno generato per poche centinaia di persone - i capetti del già morto movimento no global - una piccola rendita di posizione. Sono ridicole le loro analisi, incapaci di comprendere che il male non è il libero mercato o la dimensione politica ma il loro insano intreccio. Con questa gente un\'amministrazione seria naturalmente non tratta nemmeno due minuti, la derubricherebbe a faccenda da ordine pubblico. Se poi qualcuno si spaventa dei proclami di tale Nicola Mancini o se, come ammettono gli stessi Mc, le azioni del sedicente centro sociale offrono il destro per speculazioni edilizie, beh allora è inutile aggiungere altro. E\' tutto chiaro.<br />
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Riccardo Paradisi

questo articolo è stato letto da qualche amministratore sano di mente? possibile che nessuno intervenga? alle forze di polizia serve un mandato, oppure, a quanto mi risulta, visto che nessuno può fare quello che vuole, potrebbero intervenire da subito?<br />
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oppure... se intervenissimo noi?

Io mi chiedo, ragazzi del MC: perchè non avete il coraggio di occupare un edificio pubblico, magari dismesso/inutilizzato da parecchi anni? Questo sarebbe un gesto significativo! Ma occupare questi fabbricati che senso ha?<br />
Dico la verità: io ho un grande pregiudizio su di voi, e riguarda il fatto che agite al di fuori della legalità. Non siamo più negli anni \'70, dove il governo/amministrazione agiva spesso compiendo soprusi contro i cittadini: ora abbiamo altri strumenti per criticare, contestare.<br />
Se volete agire al di fuori della legge, perchè non occupate un edificio pubblico? <br />
Come pensate di poter fare la morale a chi governa se poi siete i primi a non rispettare le regole della società civile? La stessa domanda la giro ai genitori di questi ragazzi, che tra l\'altro spesso sono stimati cittadini e professionisti: che però il sabato pomeriggio si trasformano in rivoluzionari...

Scusate, solo per capire meglio il succo di tutte queste parole, vorreste dire che se il consiglio comunale modificasse la destinazione d\'uso da produttiva a servizi (quindi anche gli spazi a scopo sociale, associativo ecc.) voi paghereste l\'affito alla società?

Mi sembra che la strategia venga suggerita nel secondo paragrafo.<br />
Dove il MC occupa, dopo un pò sorge un fabbricato di appartamenti di lusso.<br />
Non è che si grida \"al lupo al lupo\" proprio per far accorrere il lupo?


invece di fare la rivoluzione andate a lavorare!!!!

Ma lei non sa che la rivoluzione è una professione? Perché si ostina a pensare che questi simpatici ragazzi siano dei fannulloni e dei parassiti? Stanno lavorando per noi.

Da te proprio non me la aspettavo... nemmeno il peggio Brunetta direbbe queste cose...<br />
Ci si puo\'aspettare un commento del genere su vivere senigallia da chiunque... ma non da te che in qualche modo ci conosci e sai benissimo che siamo studenti e lavoratori(tutti)...

Ah spero ci sarai anche tu quando occuperemo Gorgovivo....sempre che non sarai al lavoro....

No caro!<br />
A me non risulta proprio che il vostro capo Mancini lavori. E poi fare i pensatori indipendenti non e\' lavoro. Ma che rivoluzione!! Parlate cosi\' perche\' avete sempre le spalle coperte da papa\'! Vergogna e andate veramente a laura\'! Ma con pala e piccone!

Anonimo

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non scaldarti tanto: era ora di pranzo e nessuno vi aveva ancora detto di andare a lavorare<br />
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allora ho deciso di riempire il vuoto...

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hai le idee confuse ...le ex colonie enel erano già state svendute e la destinazione d\'uso era già stata cambiata da prima....con scambio di voto... e se sono state demolite è solo perchè evidentemente oltre al mezza canaja erano in pochi a fregarsene...<br />

Lascia stare Maddeche, qui di gente dotata di umorismo ne vedo drammaticamente poca....

E poi scusa..cosa vuol dire con pala e piccone? I lavori forzati...o un lavoro poco soddisfacente.... un lavoro da terrone...un lavoro da immigrato...un lavoro per uno che ha deciso di nn studiare? ma che vuol dire? <br />

edoardo bizzarri

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