Guzzanti/Quelo: c\'è grossa crisi. Guzzanti/Tremonti: la crisi è finita

20/11/2009 - La crisi economica, la musica e sopratutto la religione sono i temi più ricorrenti in \"Recital\" lo spettacolo con il quale Corrado Guzzanti, Marco Marzocca e Caterina Guzzanti hanno fatto ridere a crepapelle un Palatriccoli colmo di spettatori.


E\' il ministro Tremonti, nella versione di Guzzanti, a dare il via a tre ore ininterrotte di risate. Il ministro dell\'Economia è rappresentato in abiti settecenteschi e come una novella Maria Antonietta offrirà brioches alle folle affamate dalla crisi che pretendono di mangiare tutti i giorni. Guzzanti non ha perdonato al ministro il taglio ai fondi per la Lirica, tanto che farà dire al suo personaggio \"La Traviata è sempre la solita baldracca che muore di tisi\". Perché spendere tanti soldi per sapere se muore anche quest\'anno?
La musica è un tema che ritorna in \"Recital\". Il fastidioso telespettatore che telefona durante tutto l\'immaginario programma televisivo condotto da Guzzanti accompagnato da \"Padre Federico\" (Marco Marzocca) la ama profondamente: \"Il Sol è la nota più bella, col fa non c\'è proprio storia!\".
Dopo Tremonti è Fausto Bertinotti ad essere imitato in Recital. L\'ex presidente della Camera, non si fa un problema ad essere ormai fuori dal Parlamento: \"La musica della Camera non è la migliore. Ci sono tanti locali a Roma\".

Tanti i personaggi che si alternano sul palco, alcuni interpretati in carne ed ossa, altri appaiono solo sul maxischermo. Travolgente la breve apparizione di Antonio Di Pietro. Poi Gabriele La Porta, Vulvia ed il suo incredibile Rieducational Channel che culminerà con un coreografico volo di \"mbuti\". Ed ancora una sgrammaticata Miss Italia interpretata da Caterina Guzzanti.

Divertentissima e dissacrante l\'intervista al conciliante Padre Pizzarro. Un teologo decisamente moderno e tollerante: \"A ste ragazze che abortiscono gli togliamo i punti della patente!\".
Ed il solito, fastidioso, telespettatore commenterà criticando le ingerenze della Chiesa nella vita politica italiana: \"Adesso non c\'è più l\'Alitalia, c\'è la CEI\".

Uno dei personaggi più riusciti della serata è senza dubbio Maria Stella Gelmini interpretata da Caterina Guzzanti: \"Grazie alla mia riforma ripristineremo la comoda scanalatura portapenne sul bordo del banco\". Ma quando le castronerie saranno troppo grosse la ministra getterà la maschera e si trasformerà in una brava ragazza calabrese, la cui specialità sarà fare \"i pepi a papi\". I pepi, ovviamente, sono i peperoni.

La chiusura dello spettacolo è tutta mistica, con Quelo e le sue verità e l\'intervento da un aldilà decisamente poco idilliaco di Gianfranco Funari, un aldilà le cui nuvole in realtà non sono altro che fumo di sigaretta.








Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2009 alle 01:54 sul giornale del 20 novembre 2009 - 3313 letture

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