Maiolati: Gambini Rossano, solidarietà al Comitato contro la discarica

marco gambini rossano 4' di lettura 20/11/2009 - E’ giunto il momento di prendere le distanze da una politica locale asservita a logiche partitiche che sembrerebbero muoversi a carattere regionale e provinciale con l’unico obiettivo di far precipitare la Vallesina, la provincia di Ancona e forse la stessa Regione Marche in un’emergenza rifiuti gravissima.

In tal senso la lista civica per Maiolati denuncia il tentativo di porre in reciproco contrasto le comunità locali per imporre, nella confusione e nella disinformazione, trincerandosi dietro l’apparente strapotere di tecnici regionali che sembrerebbero svincolati da qualsiasi controllo politico, un sistema orientato all’incenerimento ed all’imposizione delle discariche La nuova legge regionale 24/09 del 23 ottobre 2009, oltre ad aver eliminato ogni esplicito divieto all’incenerimento, ha espropriato i comuni di Maiolati e Corinaldo delle loro discariche, di fatto consegnate nelle mani di Ancona e di qualche altro comune della costa. Il tutto a discapito dell’economia del nostro territorio basata su un sistema agroalimentare d’eccellenza. Che fine faranno i nostri vini e tutti gli altri prodotti DOP?



Il Sindaco di Maiolati, non ha saputo farsi valere, a difesa della propria comunità, prima dell’approvazione di questa sciagurata ed arrogante legge regionale, la cui firma in calce è quella del Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Bucciarelli, ben lontano dal difendere gli interessi del territorio che lo ha eletto. In questo, per altro, risulta validamente affiancato dal consigliere regionale Cesaroni e dall’assessore al “disastro economico” Badiali, troppo impegnato a proporre leggi “ad aziendam” a supporto di scelte sciagurate ed economicamente dannose come la riconversione SADAM di Jesi.



Ogni velleità di resistenza, pur debole, del sindaco di Maiolati, è stata duramente stroncata dalla risposta prefettizia che minaccia, neanche troppo velatamente, l’imposizione dell’accoglimento dell’immondizia anconetana in caso di gravi problemi di ordine pubblico. Ricordiamo al prefetto, ma prima ancora al Sindaco di Maiolati, primo ufficiale sanitario del nostro Comune, che il nostro territorio attende ancora una seria analisi epidemiologica capace di verificare il reale impatto di questo impianto sulla popolazione. Indagine che è stata fatta per altri 15 siti di discarica, ma non per Moie. Il tentativo di scaricare l’emergenza rifiuti, nei fatti una realtà comprovata, sul Comune di Filottrano, è un tentativo risibile di nascondere le vere responsabilità di due strutture, il CIR 33 e, soprattutto, la Conero Ambiente che non hanno saputo, o non hanno voluto, adottare per tempo la strumentazione impiantistica necessaria ad evitare un disastro ormai incombente.



Ma da gravi responsabilità non sono esenti neanche la provincia di Ancona, la cui attuale presidente Casagrande in campagna elettorale giurò che non avrebbe permesso la fusione degli ambiti finchè l’ambito di Ancona non si fosse dotato delle strutture necessarie a garantire lo smaltimento dei propri rifiuti. Né la Regione Marche, il cui assessore al “disastro ambientale”, Amagliani, dopo essersi segnalato per il rinnovo delle convezioni API ci ammannisce ora questa invereconda legge regionale. L’adozione di impianti di selezione e trattamento pressocchè totale di rifiuti a freddo, che in altri luoghi d’Italia si sono dimostrati risolutivi, avrebbe potuto, ma potrebbe ancora evitare, la crisi dei rifiuti e salvaguardare il Comune di Filottrano, dall’imposizione di un flagello come quello toccato al Comune di Maiolati. Flagello non risolutivo e, in aggiunta, obsoleto ed antieconomico.



Dunque hanno ben ragione i cittadini di Filottrano nel rifiutarsi di sottostare passivamente ad un imposizione frutto di inefficienza e di ignavia che devasterebbe il loro territorio e la loro salute, espropriandoli, a vantaggio della costa di una parte considerevole delle proprie vallate, segnando in maniera irrimediabile il futuro di quelle zone. Nell’accordare la nostra solidarietà, piena, totale ed incondizionata ai cittadini di Filottrano reclamiamo a gran voce la verifica delle responsabilità, in primo luogo politiche, ma anche burocratico amministrative, con relative sanzioni ed accollo di danni per i funzionari inadempienti ed i politici incapaci. Chiediamo inoltre che si provveda, una buona volta, a realizzare quegli impianti di trattamento e selezione a freddo che scongiurerebbero la crisi rifiuti salvando il territorio di Filottrano. Ed aggiungiamo, nella speranza che altre comunità della Vallesina prendano coscienza della situazione: ognuno padrone a casa propria. Fuori i rifiuti anconetani dalle nostre terre.


da Marco Gambini Rossano
consigliere comunale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2009 alle 19:35 sul giornale del 21 novembre 2009 - 1577 letture

In questo articolo si parla di politica, filottrano, Maiolati Spontini, marco gambini rossano


cesari fabio

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