Chiaravalle: Pd provinciale, un nuovo riformismo per il futuro delle Marche

partito democratico 2' di lettura 21/11/2009 - Si è svolta sabato mattina a Chiaravalle l’Assemblea provinciale del Pd di Ancona.

Una riunione che il Segretario provinciale Emanuele Lodolini ha voluto impostare all\'insegna della condivisione e dell\'unità del partito che ha portato ad approvare all’unanimità la Direzione provinciale del Partito (in allegato i nominativi) e sempre all’unanimità il bilancio preventivo 2010. Lodolini ha altresì comunicato, come previsto dallo Statuto, l’Esecutivo provinciale. “Dobbiamo lavorare uniti e col massimo impegno fin da subito per continuare a costruire in provincia un partito ancora più radicato e aperto, ma perché ciò avvenga serve una gestione plurale e partecipata al massimo. Nella provincia di Ancona alle primarie del 25 ottobre hanno votato oltre 25 mila persone.


Durante i Congressi di Circolo hanno votato oltre 2800 iscritti. Sono numeri che fotografano un Partito ben radicato”. Tra i campi di azione, il Segretario ha indicato il tema della sicurezza e della legalità (anche “sbugiardando il Governo e la Lega sulle tante promesse cui sono poi seguiti i tagli alle forze dell’ordine”), la difesa dei lavoratori e delle imprese, e quelle della scuola pubblica e dell’ambiente, entrambi oggetto di una vera e propria opera di distruzione da parte della destra. Ugualmente, ha aggiunto, occorrerà dire con forza che il Governo ha tanto parlato di federalismo, ma alla fine ha tagliato risorse agli enti locali, limitando addirittura la loro autonomia, impedendogli di investire soldi e risorse di cui disporrebbero, per rispondere alla crisi. Su questi temi Lodolini ha annunciato una campagna di mobilitazione straordinaria, che sarà promossa a dicembre in tutto il territorio.


Ad essa seguirà in parallelo un lavoro di ulteriore radicamento del PD, attraverso l’apertura di nuovi circoli nel territorio, nei luoghi di lavoro e di studio e la costituzione dei comitati di zona del Pd. In vista delle elezioni regionali va costruito uno schieramento il più ampio possibile in grado di allargare i suoi confini anche all’Udc. Serve un nuovo riformismo per il futuro delle Marche, in grado di dare un contributo importante alla costruzione dell\'alternativa nel Paese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2009 alle 18:18 sul giornale del 23 novembre 2009 - 1195 letture

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