Sadam: Flori, la verità non è un elastico tirato in funzione della convenienza

massimo marcelli flori 22/11/2009 - Quanto sta accadendo attorno alla vicenda Sadam è oggettivamente emblematico di un disegno ormai non casuale che punta dritto alla contrapposizione tra “poveri” con il padrone che se ne sta beatamente sulla sponda del fiume. La verità però non può essere un elastico tirato di volta in volta in funzione della convenienza.

E allora è vero che la drammaticità è rappresentata dal rischio concreto di perdere il posto di lavoro un rischio che entra intimamente nella carne dei lavoratori della Sadam come di qualunque altra realtà in crisi, un rischio e una drammaticità che proprio perché enormi non possono essere “utilizzate” da nessuno.

Ma è altrettanto e contemporaneamente vero che i dubbi e le perplessità legate ad una riconversione ambientalmente sostenibile non possono essere tacitati dal mero ricatto occupazionale esercitato sfacciatamente. Ma è davvero impossibile coniugare Ambiente e Lavoro temi che sembrano oggi viaggiare su binari separati?

Credo che Rifondazione Comunista abbia un grande compito davanti, quello di cercare di far incontrare i binari rafforzando una pretesa ambiziosa, quella di coniugare le esigenze del Lavoro con quelle della sostenibilità Ambientale perché rifondazione comunista è stata, sta e starà sempre e comunque dalla parte dei lavoratori come del resto continuerà a pretendere quelle garanzie ambientali indispensabili al vivere tutti, cittadini e lavoratori.

Ecco perché con molta umiltà ma altrettanta determinazione, invito ad evitare strumentalizzazioni di sorta, invito il Sindaco Belcecchi a dire la verità (cioè che conosceva benissimo le intenzioni della Regione sul limite del 5 MW fin dal 14 settembre, ero presente quando venne detto!) invito le organizzazioni sindacali ad evitare anatemi di nessun costrutto, invito la politica a frenare l’incontinenza comunicativa che spesso risulta nemica della chiarezza e invito tutti, lavoratori, ambientalisti, partiti a deporre le armi, ricalibrare le priorità ed avviare un confronto senza pregiudizi né pregiudiziali che abbia come priorità assoluta il coniugare Lavoro e Ambiente e pazienza se questo non piacerà al padrone e pazienza se questo farà spegnere il fuoco.

da Massimo Marcelli Flori
PRC – Federazione di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2009 alle 00:54 sul giornale del 23 novembre 2009 - 2257 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, sadam, Partito della Rifondazione Comunista, Massimo Marcelli Flori


A dire il vero, la proposta di legge Ricci (n°295) è stata presentata il 9 febbraio 2009. Possibile che da febbraio (quando anche il Comitato ne ha parlato) NESSUN ALTRO si sia accorto di questa cosa? <br />
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Tra l\'altro mi sembra che il consigliere che ha presentato la proposta di legge sia sempre del Partito Democratico, come lo stesso badiali che ora si straccia le vesta. <br />
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Possibile ce se ne accorga solo ORA ? <br />
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Magari che ci sia qualche partito che voglia portarsi la questione in campagna elettorale per fare la figura dei salvatori della patria ?!?

fuser_fan

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Fuser_fan

Premesso che sono contrario a ogni ipotesi di riconversione che preveda centrali o roba simile, elettore pentito dell\'attuale sindaco e schifato dai comportamenti di molti partiti, detto questo non è che pure il Comitato (che ha moltissimi meriti) voglia apparire come il salvatore della patria, magari anche in vista delle regionale o nel prossimo futuro?