Monsano: disposta una perizia psichiatrica sul parricida Paolo Zenobi

polizia 1' di lettura 25/11/2009 - Il presidente della sezione penale della Corte d’appello di Ancona Enrico Giani ha disposto ieri una perizia psichiatrica su Paolo Zenobi, 30enne di Monsano che il 12 febbraio 2007 sgozzò suo padre Vittorio, settantenne, con cinque fendenti alla gola. Il giovane nel luglio 2008 era stato condannato a dieci anni di carcere.

Aveva scampato la condanna all’ergastolo, Paolo Zenobi in quanto il giudice monocratico del Tribunale di Ancona Paola Mureddu il 3 luglio dello scorso anno gli aveva riconosciuto la seminfermità mentale. Attualmente, il giovane (difeso in aula dall’avvocato Nicola Pandolfi di Jesi) è ricoverato nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario a Castiglione delle Stiviere, dove la sua situazione clinica e psichiatrica viene costantemente monitorata. Ieri alla Corte d’Appello di Ancona è stata disposta una perizia psichiatrica per valutare la sua pericolosità sociale.


L’esito dell’esame dovrà stabilire se Paolo - che dopo quel gesto di follia, ancora in piedi davanti al cadavere del genitore riverso in una pozza di sangue aveva detto ai poliziotti “mi avvalgo della facoltà di non rispondere” - è in grado o meno di affrontare il processo per l’omicidio di suo padre Vittorio. In questo periodo, sembra che il giovane abbia avuto sporadici ma controllati contatti con i familiari (la madre e i due fratelli Luca e Marco) nella residenza protetta.


Non è stata ancora fissata la data della perizia, di cui è stato incaricato il perito del Tribunale di Ancona dottor Veccia, ma in seguito all’esito si deciderà se proseguire il processo a carico del giovane, per ora sospeso.






Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2009 alle 22:12 sul giornale del 26 novembre 2009 - 4278 letture

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