Premio Vallesina, conclusa la mostra di opere d\'arte a Jesi

Jesi 25/11/2009 - Si è conclusa con notevole interesse e partecipazione di pubblico la mostra delle opere d’arte allestita presso l’Hotel Federico II di Jesi, dal 14 al 21 novembre.

L’iniziativa rientra tra le proposte del Premio Vallesina, associazione onlus, per sostenere i progetti di pace, solidarietà e sviluppo culturale dei giovani della Palestina. Il progetto La musica per la pace e la crescita sociale era iniziato a marzo con i concerti di Padre Armando Pierucci, le musiciste araba e israeliana della scuola Magnificat di Gerusalemme e cantati e artisti italiani. Il concerto al teatro Pergolesi aveva suscitato interesse e commozione per la testimonianza di padre Armando e il desiderio delle due cantanti di far conoscere la musica dei loro paesi e di crescere professionalmente confrontandosi con altri musicisti.



Anche i concerti a Fabriano e Senigallia hanno ottenuto una buona partecipazione di pubblico che ha potuto così conoscere meglio il lavoro di padre Armando e comprendere come sia importante offrire ai giovani occasioni di crescita umana e professionale. Queste tre iniziative dello scorso marzo hanno permesso così di creare maggiore consapevolezza sulle attività del Magnificat di Gerusalemme. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno della Provincia di Ancona nell’ambito del Progetto Cohabitat 2009. La mostra della scorsa settimana ha promosso la conoscenza di altre forme artistiche quali la pittura e la scultura realizzate da persone provenienti da altri Paesi europei. Il Premio Vallesina aveva promosso una raccolta di opere d’arte tra artisti italiani ed europei che hanno risposto all’appello del critico Armando Ginesi di sostenere le attività del Magnificat con la donazione di un loro quadro.



Sono arrivate, in questo modo a Jesi, 48 opere d’arte molto apprezzate dai visitatori che hanno visitato i locali della mostra nei pomeriggi dal 14 al 21 novembre. La mostra ha permesso di ammirare “pezzi” anche di grande pregio come quelli del pittore tedesco Klaus Staudt, dei pittori spagnoli Josè Guevara, maestro dell’Informale e Antoni Mirò con una proiezione su tela emulsionata; del pittore francese Philipp Artias, oltre agli italiani Bruno D’Arcevia, maestro del Neomanierismo; Erika Calesini che ha proposto una delle sue famose biciclette con metalli, gomma, smalti, resina e giornali; Edgardo Mannucci, uno dei maestri europei della scultura informale materica che ha donato una serigrafia in argento e oro; Mauro Capitani, Maurizio Romani, Nazzareno Rocchetti, Nicola Rossini, Giannetto Magrini. Queste opere sono state poi presentate dal gruppo teatrale Gli Onafifetti di Jesi e messe all’asta e altre sono ancora disponibili: il ricavato sarà destinato all’acquisto di strumenti musicali per gli studenti meno abbienti del Magnificat.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2009 alle 17:20 sul giornale del 26 novembre 2009 - 1098 letture

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