Il consiglio \'salva\' il Crocefisso, ma la Angeloni bacchetta l\'assise

Luana Angeloni, Maurizio Mangialardi e Simone Ceresoni 2' di lettura 26/11/2009 - Inizia tra le polemiche il Consiglio Comunale di mercoledì sera. Dopo il rinvio della scorsa settimana per mancanza del numero legale, l\'assemblea civica c\'ha riprovato l\'avvio non è stato facile.

A far scattare le scintille c\'è pensato il primo punto all\'ordine del giorno relativo alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo contro l’esposizione del crocefisso nelle aule e negli edifici pubblici. La mozione alla fine è passata con 15 voti a favore e con consensi trasversali ai partiti ma non sono mancate le polemiche. Il testo concordato tra maggioranza e opposizione per la mozione che impegnava la giunta comunale a prendere posizione ufficiale contro l\'abolizione del crocefisso dalle aule e dai luoghi pubblici ha provocato la reazione del sindaco Luana Angeloni. Un passo falso dei consiglieri di maggioranza (che poco prima avevano trovato l\'accordo sul testo della mozione con l\'opposizione) subito ripreso dal primo cittadino.


Non è accettabile che una mozione che impegni la giunta a prendere posizione su un\'opinione personale -ha sbottato la Angeloni- il consiglio parli per sè”. “La Giunta non può farsi carico del pensiero altrui, non stiamo parlando di atti e delibere”-fa eco il vice sindaco Simone Ceresoni. Dopo mezz\'ora di dibattito, con la maggioranza che ha lasciato i proprio consiglieri liberi di votare secondo coscienza, con Rifondazione e Verdi contrari alla mozione e con il Coordinamento Civico e Pdl invece favorevoli, la sintesi è arrivata. E a spuntarla è stata la Angeloni. Il testo della mozione è stato modificato “l\'impegno della Giunta” è stato sostituito con quello dell\' “Amministrazione Comunale”. Sulla votazione il sindaco Angeloni ha preferito astenersi.


Ieri alle 20 il consiglio ha ripreso la seduta con l\'analisi degli altri punti all\'ordine del giorno tra cui il Piano di Risanamento Acustico comunale. Tre le pratiche urbanistiche la variante al piano particolareggiato degli arenili per l’ambito della Rotonda a Mare (che prevede il ridimensionamento di alcune strutture antistanti l\'edificio simbolo della spiaggia di velluto che ne ostruiscono la visuale) e le proposte per la riqualificazione dell’impianto sportivo di Borgo Coltellone-Rosciolo per realizzare un campo da rugby e per la riqualificazione di aree e spazi nell’impianto sportivo del Vivere Verde.






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2009 alle 23:31 sul giornale del 27 novembre 2009 - 3429 letture

In questo articolo si parla di consiglio comunale, giulia mancinelli, politica, crocefisso


Nel rispetto delle opinioni altrui, osservo che secondo me (ed altri) è giuridicamente possibile che un organo del Comune deliberi di impegnare un altro organo dello stesso Comune a fare o non fare qualcosa.<br />
Sono innumerevoli gli ordini del giorno in cui i Consigli impegnano le Giunta a fare qualcosa.<br />
Basta andare nei siti degli enti che pubblicano gli atti.<br />
Pace e bene a tutti.

Inoltre, sempre nel rispetto delle opinioni altrui, penso che un Consiglio possa demandare ad una Giunta il compito di prendere una certa posizione, su questioni ideali, etiche e religiose.<br />
Un problema c\'è, in effetti, ed è il rischio che non collimino le visioni della maggioranza consiliare con quelle della Giunta, ma questo non è un problema legale, bensì politico.<br />
Aripace e bene.

Commento modificato il 27 novembre 2009

un consiglio che si mette a discorre di una sentenza CEDU con tutti quei distinguo di puro provincialismo?? bah, robbaccia

Che pena queste mozioni in favore del crocefisso.<br />
Mozioni da stato Teocratico più che democratico. L\'imposizione di SIMBOLI, come che questo stato fosse fondato sul Crocefisso invece che sul Lavoro (come dice la costituzione).<br />
Odio chi impone le cose. <br />
Basso bigottismo clericale medioevale.<br />
Penosi.