Ripe: approvato il piano casa

edlizia 3' di lettura 27/11/2009 - Approvazione da parte del Consiglio Comunale di Ripe della Delibera attuativa degli artt. 4, primo comma e 9, primo comma della Legge Regionale 8 ottobre 2009, n. 22. \"Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l\'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile\", denominata “PIANO CASA”.

Nella seduta del 26 novembre scorso il Consiglio Comunale di Ripe ha approvato un’ importante Delibera riguardante le modalità di applicazione sul proprio territorio della Legge Regionale 8 ottobre 2009, n. 22. Tale norma, conosciuta con l’improprio appellativo di “Piano Casa”, costituisce l’attuazione dell’intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali, raggiunto in sede di Conferenza unificata in data 1° aprile 2009, con l’obiettivo di contrastare la crisi economica in atto mediante il sostegno dell’attività edilizia.



La Legge, com’è noto, regola gli interventi edilizi per l’ampliamento e per la demolizione e ricostruzione parziale o totale, con eventuale ampliamento, degli edifici esistenti, residenziali e non, in deroga alle indicazioni degli strumenti urbanistici, con il fine chiaramente enucleato di migliorare il comportamento degli stessi dal punto di vista antisismico nonché aumentarne il rendimento energetico. Gli edifici “esistenti” a cui si riferisce la legge sono quelli ultimati alla data del 31 dicembre 2008; gli interventi sono consentiti, per quanto riguarda le altezze, la densità edilizia, le volumetrie e il numero dei piani, in deroga ai regolamenti edilizi e alle previsioni dei piani urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali.



La Delibera approvata dal Comune di Ripe è attuativa degli artt. 4, primo comma e 9, primo comma della Legge Regionale, che prevedono che ogni Comune, entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge, possa, con delibera di Consiglio, sia limitare l’applicabilità della legge in relazione a determinati immobili o zone del proprio territorio, sulla base di specifiche motivazioni dovute alla saturazione edificatoria delle aree o ad altre preminenti valutazioni di carattere urbanistico o paesaggistico o ambientale, sia introdurre ulteriori deroghe ai regolamenti edilizi e alle previsioni dei piani urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, oltre quelle già indicate dalla Legge. Il Consiglio Comunale di Ripe ha, con la sua Delibera, trovato un punto alto di equilibrio tra l’esigenza di tutela e controllo della trasformazione del proprio territorio, e le finalità di incentivazione dell’attività edilizia; infatti , in coerenza con quanto previsto dalla Legge, ha, da una parte, posto alcune limitazioni alla sua applicabilita\' in alcune zone “sensibili”, ma ha anche , di contro, individuato alcuni ulteriori parametri urbanistico-edilizi che potranno essere derogati in attuazione degli interventi.



Le limitazioni alla applicabilità della legge riguardano in buona sostanza il divieto di intervenire con interventi di demolizione e ricostruzione con eventuale ampliamento (di cui all’art. 2 della Legge Regionale) in alcune zone B residenziali di completamento “pregiate”, in quanto interessano parti dell\'insediamento storico del paese, in prossimità del Centro storico propriamente detto, ed in alcune altre zone B particolarmente “dense” da un punto di vista edilizio ma carenti sotto il profilo degli spazi pubblici (tali zone erano già state oggetto di una recente Variante al PRG di tipo normativo, finalizzata a garantire al loro interno una adeguata qualità e quantità di tali spazi, superiore agli standard minimi previsti dalla legge). In tali zone rimangono peraltro applicabili gli interventi di solo ampliamento, previsti dall’art. 1 della Legge Regionale. Le ulteriori deroghe ai parametri urbanistici ed edilizie date dal Consiglio Comunale sono strettamente finalizzate alla applicabilità concreta della legge ad alcune zone del territorio, e riguardano principalmente indici di copertura, di permeabilizzazione e di piantumazione delle zone artigianali; nelle zone agricole gli interventi sono consentiti anche a soggetti diversi dagli imprenditori agricoli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2009 alle 18:10 sul giornale del 28 novembre 2009 - 2517 letture

In questo articolo si parla di attualità, edilizia, ripe, comune di ripe


Commento modificato il 28 novembre 2009

I Palazzinari anche a Ripe, piani regolatori che ragionano ancora con lo zoning, varianti solo per il cemento, se non speculazioni in agguato, più cemento c\'è più è bello, degrado.. con la natura e l\'agircoltura sempre e solo come territorio di risulta, avanzo del emento.. possibile che con le lottizzazioni poi ci debbano guadagnare solo pochissimi e nn tutta la comunità in generale, lott.ni = arricchimento di pochissimi e impoverimento della comunità?