Ciccioli: sì al dialogo tra liste civiche per l\'alternativa a Mangialardi

carlo ciccioli 2' di lettura 30/11/2009 - Ho appreso con soddisfazione dalle dichiarazioni del candidato Sindaco dell’area di centro destra Fabrizio Marcantoni che è favorevole alla proposta di un tavolo per creare una coalizione vincente che sostituisca l’attuale comitato politico-affaristico che governa Senigallia e che cerca di perpetuare il proprio potere attraverso la candidatura di Maurizio Mangialardi.

Deve essere chiaro che tale proposta non è contro alcuno, tanto meno a Marcantoni con il quale da tempo c’è una positiva collaborazione, ma a favore del cambiamento. Certamente la somma degli elettori che si riconoscono tradizionalmente nell’opposizione insieme a coloro che ormai dissentono apertamente dal centro sinistra storico che governa è maggioritaria. Ma se ogni candidato che si pone in alternativa all’amministrazione uscente si presenta in splendida solitudine, è evidente che aiuta involontariamente Mangialardi, Angeloni e soci.


Occorre attrezzarsi per una larga confluenza di liste e candidati. Se consideriamo che anche il candidato alternativo di sinistra Mancini sostiene molte cose in comune con gli altri candidati a sindaco di opposizione e la stessa antagonista di Mangialardi alle primarie, Francesca Paci, ed i suoi sostenitori sono in linea con le critiche che tutti noi rivolgiamo al regime che impera a Senigallia, c’è spazio per un grande ribaltone.


Purché nessuno si senta umiliato a collaborare per un progetto comune senza esserne per forza il primo attore. Se passa la squadra, passa tutto il progetto di cambiamento, che è nei fatti. Bene quindi Marcantoni e Gazzetti ad incontrarsi insieme agli altri Marcellini, Paolini, Luzi Crivellini. Tutti insieme saranno ottimi amministratori della città per passione, entusiasmo e competenza. Chi ostacola un processo di concentrazione, oltre a rimanere solo, sarà responsabile di un eventuale sconfitta che umilierebbe tutta la città di Senigallia.


da Carlo Ciccioli
vice coordinatore regionale PdL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2009 alle 18:11 sul giornale del 01 dicembre 2009 - 4615 letture

In questo articolo si parla di carlo ciccioli, elezioni, politica, pdl


Notare come in politichese Marcantoni viene definito \"candidato dell\'area di centrodestra\" e non candidato del Pdl come finora tutti, Pdl compreso, hanno sempre detto.<br />
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Si faccia sto dialogo, ma non è la condicio sine qua non per vincere.<br />
Anche perchè vincere non è un obbligo. Meglio essere seri nei confronti degli elettori e di se stessi. <br />
Non essere seri è umiliante, non la sconfitta.<br />

Commento modificato il 01 dicembre 2009

Cari signori il cord.civico e il PDL di Senigallia partono da una base elettorale del35%dei consensi espressi nella ultima tornata amministrativa e possono solo crescere,sarà molto difficile che si dividano,le elezioni le voglino vincere.

Meno male.Soprattuto sì alla collaborazione fra Marcantoni e Gazzetti.

Cari esponenti del Pdl senigalliese,dovresete dare un pochino più retta all\'intervento del vostro vice coordinatire regionale,che non è presente in politica dalla prima ora.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Non è ragionevole,a mio parere,impuntarsi sulla storia della base del 35% dei consensi.sicuramente non è utile ai fini di un cambio di colore politico dell\'amministrazione comunale di Senigallia.Quest\'anno,pardon,l\'anno prossimo,avete grosse possibilità,non sprecatele.

Perché il Pdl non ha ancora fatto tesseramento a Senigallia.Solo i consigieri comunali vigenti sono a tutti gli effetti pidiellini.

Se decidesse lei le strategie politiche del centro destra,le elezioni a Senigallia prossime non le farebbe vincere assolutamente.Con la basndiera dei Guelfi o Dei Ghibellini,dei Montecchi o Dei Capuleti.della Juventus o dell?inter,del comune anziché di quell\'altro all\'età dei Comuni,col tifo contro nel calcio italiano,non si va da nessuna parte.

Tutte le reazioni che stanno sviluppandosi intorno all\' intervento di Ciccioli dal mio punto di vista dimostra soltanto la palese e inconfutabile confusione che regna all\' interno della coalizione di centrodestra. D\'altronde questo avviene da anni e la figura di Marcantoni ne è la più limpida conferma.Una persona che dovrebbe capire che la sortita di Ciccioli è un elegante ma deciso invito a farsi da parte,in quanto la sua persona non riesce a fare da collante e molti del centrodestra non si riconoscono in lui.La risposta di Marcantoni che dice di voler allargare la coalizione ma che questo avverrà sempre con lui candidato sindaco evidenzia che egli ha poca lungimiranza politica, in quanto è propio il suo nome che ferma la eventuale e insperata \"grande coalizione\"invocata da Ciccioli,il quale invece da politico acuto qual\' è,sà benissimo che andare da soli significherebbe la vittoria al primo turno di Mangialardi,una persona che ha maturato esperiena in questi anni come assessore nella giunta Angeloni e che essendo conosciuto in città come persona seria e preparata, incarna al meglio il candidato adatto a governare Senigallia per un lungo periodo,nella prospettiva di un cambiamento nella continuità.Diffidate di chi arriva e dice di voler rinnovare dal nulla, in quanto solo chi conosce può avere la forza di rinnovare e Mngialardi ha questa caratteristica e poi non mi sembra che Marcantoni sia \"nuovo\"se è vero come è vero che fu candidato già nel lontano 1999 e la sua elezione portò instabilità e confusione che sfociò in una sfiducia dopo appena 8 mesi.

Commento modificato il 01 dicembre 2009

Moschettiere, abbi pietà. Ovviamente puoi pensarla come ti pare su Marcantoni, ma affermare che solo Mangialardi può innovare \"perché conosce\" mi pare azzardato... <br />
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Mangialardi è stato addestrato fin da piccolo, in casa e fuori casa, a \"questa\" politica e modo di amministrare. Il modo che sta portando allo scatafascio la città: urbanizzazione selvaggia che ha portato i prezzi delle case ad essere superiori a quelli... del centro di Londra, per esempio! Gestione oscura grazie alla quale scappa fuori che qualche incompetente s\'è sbagliato a fare i conti dell\'ICI e anziché con tre milioni e passa ci ritroviamo con 700mila euro. Mangialardi è responsabile dello scatafascio dell\'ex-Gil (2milioni e rotti di euro), ma s\'è guardato bene dal dimettersi, in puro stile gulag cui è stato allevato. Non fa una piega sul conflitto di interessi della sindaca; dice che di nuovo piano regolatore manco a parlarne: si continua con le varianti puntuali, quelle che stanno facendo obbrobri edilizi e moltiplicano i loculi. Pardon, i monolocali; vuole incentivare il \"faccio come mi pare\" degli imprenditori del lunmgomare - un regalo al prode Monachesi? - (a proposito, qualcuno si ricorda che anche quelle attività sono oggetto di speculazione da parte dei soliti costruttori che non sanno più dove investire i soldi?); sul turismo non sa che pesci prendere, eccetera, eccetera.<br />
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Mangialardi fa parte di quella generazione di politici e amministratori che vede il proprio ruolo nel decisionismo (incompetente); nello sfruttamento bieco dei consueti bacini elettorali portatori degli interessi privati di pochi. Non ha idea di dove sia andato il mondo e di dove stia andando. Mille cassaintegrati senigalliesi compresi. Non li vede, non lo sa, non ha manco la più pallida idea di cosa sia oggi il mercato del lavoro e delle attività private NON assistite dalla politica. La \"sua\", politica. Quella che, a Senigallia come nelle Marche, toglie spazio alle attività private più promettenti, e dunque all\'occupazione, per dare un posto in qualche partecipata inutile, inefficiente, inefficace agli amici di partito (quelli fedeli e portaborse) e ai politici trombati. E\' questa la politica che piace a lui, anche perché è l\'unica che sa praticare. <br />
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Forse conosce bene le buche e i marciapiedi di Senigallia, peraltro non più rabberciabili per la questione-burletta (se non fosse tragica) dell\'ICI non incassata, e le abitazioni da trasformare qua e là in miniappartamenti. Ma sull\'economia e la società di oggi, il nulla. E Senigallia non è sulla luna. E\' qui e oggi!!!

Prof,il commento di Moschettiere dimostra che hanno sempre di piu\',ogni giorno che passa paura di perderle le elezioni.\"essendo conosciuto in città come persona seria e preparata, incarna al meglio il candidato adatto a governare Senigallia \"<br />
Questa è bellissima ci faccio un quadro.

Stasera,in via Testaferrata,parallelamente alla caserma dei carabinieri,ho visto l\'uffico elettorale di Gazzetti,compreso manifesto \"elettorale\";ho provato un imediato,istintivo,spontaneo senso di serenità,quelle sensazioni che se provi te le ricordi bene,perché capitano poche volete nella vita.Sabato prox il dott.Gazzetti incontrerà chi vorrà venire presso il suddetto locale;auspico che si presentino più persone possibili,profondamente lo auspicano,venite,non vi costa nulla,non vi perdete niente,cioè,andate,io non vado,non ne ho bisogno.