Corinaldo: Centrale Turbogas, la parola passa alla Edison

centrale eletterica turbogas di corinaldo 11/12/2009 - Dopo il fiume di pareri negativi sul progetto della Centrale Turbogas a Corinaldo, ora ad intervenire è la stessa società energetica milanese, firmataria del progetto, tramite l\'ingegnere Natalino Remartini, responsabile sviluppo termoelettrico in Italia di Edison.

Sappiamo bene che il Pear regionale non prevede una centrale Turbogas come quella presentata ma speriamo che nei prossimi anni cambino idea -spiega Remartini-. Perché? L\'attuale piano energetico, in questi ultimi 4 anni non ha portato nessun vantaggio alla regione. Le Marche per oltre il 50% del fabbisogno energetico sono costrette ad acquistare energia altrove. I tre punti chiave del Pear, risparmio, energia alternativa e cogenerazione non hanno portato nessun miglioramento ecco perché presentiamo un progetto che consente di ottenere la miglior efficienza energetica e le migliori emissioni specifiche di co2. La proposta di Edison mira a sanare il deficit energetico con una centrale all\'avangurdia che utilizza la tecnologia più efficiente ed eco-compatibile oggi disponibile.

Sul tema ambientale Remartini si dice sicuro del progetto. “I gas derivanti dalla combustione contengono le stesse sostanze emesse da fornelli e caldaie. Il problema dell\'inquinamento non deriva certo dal comparto termoelettrico che incide nelle Marche solo per il 3,1% e a livello nazionale per il 5,7% bensì dal traffico che produce oltre il 47% di co2. Inoltre la centrale prevista per Corinaldo si caratterizzerà per una emissione di NOx (ossido di azoto) sensibilmente ridotta rispetto alle Centrali attualmente in funzione. Stiamo parlando di 28 grammi per megawatt-ora rispetto ai 200 delle altre centrali. Un impatto ambientale praticamente nullo. Sappiamo bene che i cittadini sono preoccupati -continua l\'ingegnere- e siamo disposti ad incontrarli ma attorno ad un tavolo tecnico dove si parla realmente del progetto.

Remartini risponde anche al quesito che oramai tutti si pongono, perché Corinaldo? “Abbiamo scelto Corinaldo per una serie di motivi, non solo tecnici. Inizialmente abbiamo individuato un elenco di siti dove sviluppare il nostro progetto. L\'area Zipa di Corinaldo è subito apparsa una delle migliori. Si tratta di una zona defilata e con problemi di insediamento produttivi alle spalle. Abbiamo incontrato i vertici pubblici locali. La Regione fin da subito ha espresso la propria contrarietà, Zipa e Comune di Corinaldo hanno invece dato la disponibilità per un ragionamento sull\'area.

Il progetto della centrale termoelettrica sarà costituita principalmente da: 2 turbine a gas. Il gas prodotto dalla combustione mette in rotazione le parti interne della turbina che è collegata ad un generatore elettrico: è il funzionamento di queste due macchine, collegate tra loro, che consente di trasformare l’energia meccanica in energia elettrica. 2 generatori di vapore a recupero. I fumi ancora ad elevata temperatura, scaricati dalla turbina a gas entrano in un generatore di vapore a recupero e, prima di essere emessi al camino, cedono il calore all’acqua che si trasforma in vapore che, a sua volta, viene alimentato ad una turbina a vapore. 1 turbina a vapore. Come le turbine a gas, anche la turbina a vapore è collegata ad un generatore elettrico ed è così possibile una nuova produzione di energia elettrica. Dalla turbina a vapore viene scaricato vapore “esausto” che fluisce in un condensatore: qui il vapore si trasforma nuovamente in acqua che viene rimessa in ciclo. La realizzazione prevede un investimento di 450 milioni di Euro e un\'occupazione di circa 50 addetti.

Le Marche conoscono bene la tecnologia Turbogas essendo presente sia a Falconara che a Jesi -ha concluso Remartini-. Il progetto è ora nelle mani del Ministero che avvierà le procedure con i tempi previsti. Quando potrebbe essere pronta la Centrale? Nel 2015.

Chiamato in causa, il Comune di Corinaldo non ci sta e ribadisce il proprio no convinto. Nel consiglio Comunale di ieri sera infatti è stato approvato un Odg appoggiato sia dalla maggioranza che dall\'opposizione che condanna fermamente il progetto della Edison. “Si tratta di un atto politicamente trasversale che invieremo al Ministero e che segue una serie di valutazioni concrete -ha spiegato il primo cittadino Livio Scattolini-. Il no del comune è ponderato e motivato e sono convinto che questa centrale non si farà


...

Documento della Edison spa sul...






Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2009 alle 23:52 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 1450 letture

In questo articolo si parla di attualità, livio scattolini, riccardo silvi, corinaldo, zipa, edison, centrale turbogas, centrale eletterica turbogas


Nel ribadire la mia contrarietà a favore di VERE fonti eco-compatibili ( coem mai nella scheda Edison non si accenna al solare..)<br />
capisco l\'ingengnere che deve veder nascere la sua \"creatura\" ma personalmente pagherei più di bolletta (certo non alla Edison!) piuttosto che respirare \"emissione di NOx (ossido di azoto) sensibilmente ridotta rispetto alle Centrali attualmente in funzione\".(sensibilmente??)<br />
<br />
L\'Italia produce più energia di quella di cui ha bisogno.. ma sfortunatamente la spreca! <br />
a proposito: a Senigallia a quanto i lampioni con solare o a led invece di quelli ( ahimè nuovi ) messi in via Verdi?

e quelli nuovi installati a marzocchetta?

Provate a chiedere all\'ing. Remartini di venire ad abitare a Corinaldo con la sua famiglia vicino alla sua creatura e se la cosa va avanti mettetelo come clausola dell\'accettazione del progetto.<br />
Basta distruggere per businnes tanto sono gli altri a subirne le conseguenze....<br />
sereno Natale a tutti !!!!

Mha...<br />
Dal punto di vista \"puramente tecnico\" il posto è \"strategicamente\" ben scelto: peccato che una centrale ulla ha a che spartire con il territorio circostante (piuttosto, quanti ettari sarà grande? E\' vero che le ciminiere saranno molto alte e che emetteranno a velocità prossime ai 70 km/h?).<br />
<br />
Inoltre vorrei finalmente fosse chiarita, da chi la sa per certo, un pò di cose:<br />
- è vero o no che le Marche hanno un deficit di energia?<br />
- è vero o no che alcune province marchigiane (Ancona in particolare) addirittura hanno un surplus energetico?<br />
- se son veri i punti precedenti, possibile che province che producono beni quasi allo stesso livello abbiano così tanta differenza di consumi energetici al punto che un eventuale surplus di alcune di esse, confrontate con il deficit delle altre, crei un deficit totale di circa il 50%?<br />
<br />
Inutile poi parlare di limiti del PEAC (Piano Energetico Ambientale Regionale): l\'attuale PEAC, che sostituisce ed integra quello preesistente, ha pochissimi mesi di vita.

\"Un impatto ambientale praticamente nullo. Sappiamo bene che i cittadini sono preoccupati -continua l\'ingegnere- e siamo disposti ad incontrarli ma attorno ad un tavolo tecnico dove si parla realmente del progetto.”<br />
<br />
Caro ingeniere, anche noi non vediamo l\'ora di incontrarla. Venga, venga pure a spiegarci le sue ragioni, noi poi le spieghiamo le nostre.<br />

Carlo Graziani

Il progetto e\' sproporzionato rispetto alla metratura della zona,e alla vicinaza al paese stesso, e degl\'altri Comuni limitrofi.<br />
L\'impatto ambientale,il danno all\'agricoltura, e il danno turistico di tutta la Vallata sarebbe incalcolabile ora e per sempre.<br />
Signor Remartini, si porti via il suo Progetto (mostruoso) e si cerchi una zona piu\' grande con un raggio minimo di 10km senza alcuna abitazion.O ancora meglio mi dia il suo Indirizzo e saremo contenti di approvarlo vicino a casa sua.<br />
Corinaldo da anni ha lavorato sodo per rimanere uno di Borghi piu belli d\'Italia, Bandiera Verde, e Bandiera Arancio e tanti altri riconoscimenti. Ora non crediate che Voi in 60 giorni potete venire qui a cambiare la storia di questo paese.<br />
Ci avete rovinato il Santo Natale, ma la battaglia la vinceremo Noi.<br />

Lei è responsabile \"sviluppo termoelettrico\" e noi si deve lavorare per farla fallire miseramente, che alla fine i quattrini a voi, ed il cancro a noi<br />
<br />
nn ci serve un\'altra centrale per le lucine di stand-by degli elettrodomestici, tenere le lampadini sempre accese, per le luminarie di natale (a senigallia il corso sembra l\'estensione della galleria commerciale del mulino-maestrale, pure la musichetta americana c\'hanno messo, alla faccia dell\'identità e tradizioni culturali e del crocifisso), i condizionatori sempre accesi, e tutti gli sprechi dei privati e dei palazzi pubblici

In tutta questa storia ci sono molte cose che non tornano!!<br />
1) Siamo sicuri che una centrale turbogas sia la soluzione ai problemi energetici della regione??; riprendendo quanto emerso da un convegno del 2006 promosso dall’amministrazione di Senigallia e pubblicato in un articolo di viveresenigallia, si legge “In particolare il PEAR esclude la costruzione nella nostra regione di nuove centrali turbogas: questo tipo di centrali ha ormai dimostrato un basso livello di efficienza in termini di produzione di energia, di poco superiore al 50 % rispetto all\'energia sviluppata dalla combustione iniziale: inoltre, questo tipo di impianti altamente centralizzati necessitano di una particolare rete di distribuzione dell\'energia prodotta, e nella distribuzione va persa un\'altra quota di energia, per cui quello che resta alla fine è pari al 35-40 % non di più — si tratta dunque di spreco di energia più che di produzione della stessa.” <br />
Se la provincia di ancona è l’unica provincia marchigiana esportatrice di energia elettrica, (produce l’82% dell’energia prodotta dall’intera regione e ne esporta il 13%), che senso avrebbe costruire una centrale in un luogo in cui l’energia è più che sufficiente, se poi nel trasporto verso altri siti almeno il 10% andrebbe persa?<br />
<br />
2) l’ingegnere Remartini afferma ““I gas derivanti dalla combustione contengono le stesse sostanze emesse da fornelli e caldaie. Il problema dell\'inquinamento non deriva certo dal comparto termoelettrico che incide nelle Marche solo per il 3,1% e a livello nazionale per il 5,7% bensì dal traffico che produce oltre il 47% di co2. Inoltre la centrale prevista per Corinaldo si caratterizzerà per una emissione di NOx (ossido di azoto) sensibilmente ridotta risp