Elezioni: Marcellini scende in campo con Insieme per Senigallia

Massimo Marcellini 4' di lettura 11/12/2009 - \"In merito alle ultime affermazioni degli ex Margherita che appoggiano la candidatura di Roberto Mancini, Massimo Marcellini afferma che non è vero che il percorso sia lo stesso dell’amico Bacchiocchi\".

Gli stessi sono, semmai, la partenza (la Margherita) e la tappa intermedia (il Pd) ma la direzione intrapresa da coloro che appoggiano il candidato di “Rifondazione comunista” è - inconfutabilmente e nettamente - un percorso di Sinistra.


Un percorso che fa sicuramente onore alla coerenza di Roberto Mancini ma crea evidenti difficoltà all’elettorato di riferimento del Centro cattolico, moderato e riformista al quale, per contro, proprio Marcellini fa preciso riferimento.


Senigallia cerca un’alternativa alla giunta stile “Politburo” del Pd e - come affermato dall’amico Stefanelli - Mancini rappresenta, al massimo “un’alternanza”.




Di seguito la relazione proposta all’Assemblea del Movimento Alleanza per l’Italia, svoltasi ieri a Parma, del comitato Insieme x Senigallia - Comitato elettorale per Marcellini Sindaco di Senigallia.


Il Convegno di oggi sancisce il fallimento del Pd. Non di una parte - coloro che avevano partecipato a costituirlo proveniendo dalla Margherita che invece, da oggi, da Parma si proiettano in un futuro ricco di promettenti orizzonti - ma di quel tentativo di formare in Italia un Movimento che non fosse monopolizzato dalla corrente, diciamo, socialdemocratica. Sono noti a tutti gli eventi che hanno condotto alla costituzione del Movimento Alleanza per l\'Italia: eventi diffusi su tutto il Territorio nazionale e che hanno avuto, a Senigallia, manifestazioni di \"centralismo democratico\" ancora più concrete. Il \"Politburo\" dei Ds ha creata una situazione insostenibile per tutti coloro che del Pd avevano un\'idea di partito democratico. Dopo le considerazioni di carattere generale, però, è proprio sulla “questione senigalliese” che vorremo - brevemente - soffermarci sia perché ci riguarda direttamente, sia perché - crediamo - assolutamente emblematica di una piega che l\'ennesima, triste, diaspora potrebbe assumere. Rimproveriamo agli amici della Margherita rimasti all\'interno del Pd di fungere da stampella dei comunisti.



Non possiamo non prendere, decisamente, le distanze da altri esponenti Margherita anch’essi fuorusciti dal Pd che paradossalmente ripropongono, addirittura peggiorata, la stessa proposta che oggi questa stessa Assemblea vuole dichiarare conclusa, anzi fallita. Non è in discussione tanto il candidato; peraltro degna persona e sicuramente il “miglior candidato comunista possibile” ma il fatto che lo stesso esponente di quel gruppo lo definisca “l’unica alternanza alla giunta al governo della Città” lo definisce come la “non alternativa” e giova forse ricordare che tra i voti del candidato a sindaco di Rifondazione comunista e quelli conferiti a Massimo Marcellini - alle ultime amministrative - sono in rapporto di circa uno a sei.



L\'impegno al quale ci candidiamo sarebbe, invece, quello di dare alla Città la chance di un sindaco espressione della maggioranza non comunista ed evitare che questa, per l\'ennesima volta, debba votare “turandosi il naso.” Infine, oltre il merito, qualcosa da dire anche sul metodo. Gli estimatori ed alleati del candidato di Rifondazione comunista propongono sì una trattativa per poter unire le forze ma in perfetto stile democratico (inteso quello del Partito democratico) ovvero: “la situazione è questa che abbiamo determinata; potete accettarla di buon grado oppure subirla” Una soluzione indigesta in quanto eterogenea alla scelta di abbandonare il Pd e nemmeno corroborata dagli umori dei Senegalliesi che non ne comprenderebbero la ratio.



L\'obiettivo è quello di dare finalmente una casa all\'elettorato democratico, cattolico, moderato e riformista. Una casa propria, magari un condominio ma con regole chiare, condivise abitato da famiglie per bene. Si propone, invece, l’avallo ad una candidatura di sinistra massimalista e proprio nel momento in cui anche per la composizione del cartello elettorale delle regionali lo stesso Pd pensa di scaricare quella sinistra con cui, a Senigallia, si pensa di voler governare. Una casa da costruire avendo le idee chiare su ciò che si vuole raggiungere e, innanzitutto, sul come. Proponiamo di partire col piede giusto.



Crediamo che la soluzione di fare la “foglia di fico” al candidato di Sinistra conclamata per consentirgli una redde rationem con quello di Sinistra mimetizzata non sia lo scopo del nostro agire politico e tanto meno rappresenti l\'interesse dell\'elettorato di riferimento. Pensiamo si debba restituire democrazia al Paese, contribuendo alla fine del bipolarismo-bipartitismo che ha costretto l\'elettorato di Centro a dividersi. In Italia c’è una maggioranza ed è quella di Alleanza per l\'Italia. Occorre ridargli un punto di riferimento. Tenere, quindi, la barra al centro è l\'imperativo per non essere fagocitati. Mostrare coerenza la migliore opportunità di successo.


da Comitato elettorale
per Massimo Marcellini sindaco




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 17:01 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 7940 letture

In questo articolo si parla di massimo marcellini, politica, senigallia


Non ho ben compreso: il testo pubblicato è quello di una mozione presentata all\'assemblea costituente di Parma ? Quindi, di fatto a Senigallia ci saranno due liste che si riconoscono nel neonato movimento di Rutelli ?

Ragazzi ! è tornata la parola Comunisti!<br />
Credevo che fosse solo berlusconi che ne avesse il copiraigt.<br />
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Arbore aveva fatto una canzone \"meno siamo e meglio stiamo\"<br />
Se c\'ha azzeccato ne viene \"più siamo e peggio stiamo\"<br />
Ne vedremo delle belle, e mi sa che qualcuno il 28 prenderà una \"sola\" che nemmeno se l\'immagina.<br />
Auguri a tutti.

Il testo non merita nessun commento pubblico.......forse qualcuno dovrebbe accorgersi che di statisti non ne nascono tanti a Senigallia...si puo\' far politica locale senza pensare di essere De Gasperi, basta scegliere compagni di strada credibili per quello che sono e per come si comportano e mettere la propria opera al servizio degli altri senza necessariamente indossare sempre le stellette.<br />

Se ho capito bene Marcellini è andato a Parma all\'assemblea costituente del partito di Rutelli e ha fatto una relazione tutta incentrata sul caso senigalliese tesa a dimostrare che il referente giusto di Rutelli a Senigallia è lui e non quegli altri che si mettono coi comunisti (comunisti conclamati per giunta, saranno infettivi?). <br />
Non sono affari miei e non mi impiccio, magari c\'ha pure ragione Marcellini.<br />
Noto solo la cosa comica del partito di Rutelli che subisce scissioni ancora prima di nascere, col che si dimostra che almeno la \"scissionite\", tipica malattia dei comunisti e della sinistra in genere, è infettiva per davvero.<br />
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In definitiva, Marcellini è il quinto candidato sindaco? Va da solo? La firma dell\'articolo sembra dire questo anche se l\'articolo non lo dichiara esplicitamente.

Sig.Massacci concordo con lei,forse di statisti non ne nascono proprio in generale,a mio giudizio<br />
basterebbe essere innamorati della propria città.<br />

Mi sembra che la Lega abbia trovato il suo Borghezzio, di Senigallia. Pensavo che i cattolici fossero piu\' buoni, che i moderati fossero piu\' tranquilli e che i riformisti avessero qualche idea. Il nuovo inquisitore di Senigallia smentisce cio\' che pensavo: oltre alla violenza verbale dei comunicati, in consiglio in cinque anni ha parlato una sola volta. E fino ad oggi ha sostenuto il governo dei comunisti! Coerente!<br />

nicola

Domani saro\' a Parma: chiedero\' a Rutelli il documento-relazione Di Marcellini con la sua firma, ma penso che a Parma abbiano cose piu\' importanti da fare Che ascoltare il nuovo statist senigalliese!

Ma i Cattolici a Senigallia, prima di Marcellini, si sentivano così orfani e così privi di punti di riferimento. Non me ne ero mai accorto...

Mbuto hai ragione. Se continuiamo a dividerci in sottogruppi dei sottogruppi ci consegnamo direttamente nelle fauci del \"nemico\". Se Marcellini si unisse a Mancini, gli elettori di centro sinistra che vogliono cambiare il governo di questa città si troverebbero a dare un voto veramente significativo e di contrasto. Altrimenti ci consegnaremo senza colpo ferire ad altri lunghi anni di cementificazione.

Due considerazioni.<br />
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La prima è che non esite solo l\'elettorato di centro che si possa riferire ad Alleanza per l\'Italia, ma anche l\'UDC: il fatto che non si sia andati verso una unione delle due anime centriste che hanno così tanto in comune mi fa pensare che ormai la lezione della politica nazionale sia riassumibile negli slogans \"più personalismo per tutti\", \"un uomo(donna), un voto, un partito\".<br />
Rutelli poteva pensare di associarsi subito a Casini: spero che, una volta costituito il nuovo gruppo politico, si avvicinerà e si arriverà alla fusione.<br />
Ed un forte centro limiterà i difetti del bipartitismo imperfetto attuale, nella speranza che non si ridia di nuovo troppo fiato alle frange massimaliste di tutti e tre gli schieramenti.<br />
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La seconda, di carattere puramente locale: come si poteva pretendere che Marcellini, in quanto estressione di un\'anima centrista, si sarebbe associato a Mancini tout-court?<br />
Se questa situazione si era verificata, allacciando i contatti tra i due, è proprio perchè Mancini con la sua lista civica si propone come figura non necessariamente agganciata alla sua provenienza politica, ma portatrice di un progetto da condividere: dopotutto non è lo stesso che si è fatto a suo tempo con il Coordinamento Civico? (e ancora alcuni avversari rinfacciano a Marcantoni la sua provenienza...)<br />
Ma se non si fosse fondato su un programma comune, magari limato in alcuni punti, l\'operazione sarebbe stata facilmente smontata dalle altre formazioni come \"semplicemente contro-Mangialardi\", paradossalmente dando il \"la\" a quanto va predicando Ciccioli.<br />
Ma non solo; Il comitato e la successiva lista civica che appoggiano Mancini come sindaco si sta muovendo da diversi mesi facendo interventi, incontrando la gente, cencando consensi: come poteva Marcellini accasarsi ora in quel consesso e pretendere di prenderne le redini?<br />
La frase \"...la situazione è questa che abbiamo determinata; potete accettarla di buon grado oppure subirla...\" oltre ad essere quantomeno forzosa oltrechè malamente sintetica di quanto possa essere stato detto realmente in quella riunione, esprime un concetto di fondo giusto: quello per cui ci si apparenta sulla base di idee comuni, e non è che l\'ultimo arrivato, in piena corsa, possa pensare di prendere le redini e proseguire.<br />
Salvo, appunto, non dimostrare la validità e la forte potenzialità dell\'ultimo arrivato.....ma di questo passo si farebbero \"primarie\" in continuo: purtroppo con i tempi stretti rimasti alla campagna elettorale, come dicevo prima, meglio avrebbe fatto secondo me Marcellini a costituire il gruppo politico e poi associarsi a Mancini sulla base dei punti del programma già presentato, o migliorarne qualche parte.<br />

Ricordo che questi signori si candidano a governare Senigallia per i prossimi 5 anni.....ora che anche Berlusconi ha sostituito la parola comunisti con sinistra...leggere ste dichiarazioni di Marcellini o chi per lui mi fa sorridere e preoccupare....per fortuna...come dice qualcuno...l\'elettore è sempre un po\' meglio dell\'eletto

Se il dottore fosse il candidato di TUTTO il centro destra unito al posto di Marcantoni penso che il sig. Mangialardi non dormirebbe sonni tanto tranquilli.<br />
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Ma a Senigallia il centro destra è come il centro sinistra alle nazionali.<br />
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E in questo modo l\'assessore può dormire tra due guanciali senza la minima preoccupazione.

Caro Massimo, il PdL \"regge\" solo perché c\'è Berlusconi. Ostaggio della Lega, ma tant\'è, regge. Il bipolarismo (e tanto meno il bipartitismo all\'americana) non regge, perché siamo il popolo dai mille campanili, quelli che fanno indicare come \"forestieri\" gli abitanti di Senigallia da parte degli abitanti di Marzocca. Siamo il popolo che si perde dietro al dito e non guarda la luna. Il centrosinistra guarda il dito e B. continua a vincere.<br />
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Questa tua scelta ha solo un senso, io credo. Pescare nell\'elettorato che ancora si porta appresso il pregiudizio di \"Mancini Comunista\". Magari quell\'elettorato c\'è; magari mai avrebbe votato una lista di centro di appoggio a Mancini. Ma quanti sono? l\'1 il 2 per cento? E a cosa serve \"contarli\"? Un posto di consigliere di minoranza? Un apparentamento al secondo turno se al ballottaggio con Marcantoni andrà Mancini (perché è lui che ci andrà) per un assessorato? <br />
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Dal basso della mia incompetenza politica ma della mia profonda conoscenza delle regole del gioco del \"divide et impera\" praticato da decenni da quei soliti noti che da una vita hanno in mano le sorti di Senigallia, in una sorta si famiglia allargata (e non a caso uso il termine \"famiglia\"), una conoscenza acquisita che mi fa star qui a commentare anziché continuare con le urgentissime faccende domestiche, ti chiedo e chiedo anche a Gazzetti: ne valeva la pena? Possibile che non capiate che continuare a far leva sulle vecchie \"appartenenze\" (comunisti; fascisti; democristiani) non ha più senso? Che i cittadini dovrebbero essere aiutati a uscire da quelle trappole, perché sono proprio quelle le trappole che spudoratamente usano i politici che tu e tutti gli altri volete giustamente combattere? <br />
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Con te ci sono persone serie, che io sappia. E tutte le decisioni meritano rispetto. Ma, ribadisco, siete sicuri di non essere anche voi caduti nella trappola del \"divide\" eccetera? La competenza amministrativa di Gazzetti e la domanda di politica che viene dai tuoi \"supporter\" non potevano essere messi, più proficuamente, \"al servizio\" dell\'obiettivo dell\'alternanza? (\"alternanza\", sì! Perché Mangialardi; la sindaca da cui il Mangia copia il programma disatteso; la Amati che capeggia; Volpini, Durpetti, Campanile, Guzzonato che sgomita per le regionali, Monachesi, che in quanto a \"statura politica\" fa il paio con la Ramazzotti prossima assessora con buona pace della Paci e supporter, eccetera, eccetera, <b>di centrosinistra non hanno proprio niente, salvo un logo, quello del PD, su cui sputano un giorno sì e l\'altro pure!!!</b>)

Al di là delle alchimie politiche, Marià, io penso sempre a noi poveri elettori che dovremo sorbirci 5 programmi elettorali e 5 candidati che tuonano promesse gli uni contro gli altri armati. Questa babele non contribuirà a fare chiarezza e distinzione su niente (obiettivi, programmi e azioni) e figuriamoci quanto saranno bravi i candidati delle liste quando andranno a chiedere il voto alla gente. Per la sola presentazione immagino che dovranno almeno perdere una mezzoretta di tempo.

Qualcuno prenderà pure la sola, mauri. <b>Ma certo va rispettato perché è rispettabile. Ci mette la faccia, i suoi soldi, il suo tempo.</b> Tu, invece, non sei neppure capace di firmare, nonostante che la tua cieca obbedienza alla Famiglia Senigalliese dovrebbe proteggerti da \"vendette e ritorsioni\".<br />
<br />
La democrazia è fatta di tentativi, illusioni, utopia. La democrazia, quella vera. La tua - quella finta - è fatta solo ed esclusivamente di inciuci e del: \"ti piace vincere facile?\" Hai visto che fine ha fatto la tua pur brava Francesca Paci? Risucchiata come niente fosse...

luana t

Bollare gli avversari come \"comunisti\" è sintomo del peggio berlusconismo. Così Marcellini risulta una brutta copia di Silvio Berlusconi

fabio bucci

La democrazia è fatta pure di persone che col proprio agire politico sanno cosa fanno e cosa vogliono. Lo spettacolo (purtroppo non trovo altri aggettivi) proposto dalle \"alternative\", sarà forse<br />
efficace per abbattere il \"politburo\" ma non si capisce cosa voglia costruire. Forse un governo serio ed alternito a questo, abbia bisogno di tutto ma non certo di illusioni ed utopia.<br />
Ai cittadini che fai sempre riferimento, servono<br />
risposte serie, servizi efficenti e decisioni lungimiranti il resto solo solo chiacchere.

Marcellini scendein campo come cndidat sindaco per Senigallia,ma è utile che la gente si ricordi che il bravo Marcellini non è mai stto in consiglio,non ha mai fatto un intervento se si eccettua quello per le case dei pipistelli,ogni ommento è superfluo e le persone di buon senso giudicheanno.Come se non bastasse ha gestito l\'AOS facendo litigare tutti,ha chiuso l\'oratorio di Montignano,ha creato attriti inimaginabili per la palesra di Marzocca.Questo è il quadrodesoante del buon Marcellini,la gent ha capito che lui cerca solo un posto in politica a destra, a sinistra, al centro fa lo stesso adesso ci prova da solo,tutto per un ideale antico e nobile,un posto purchè ci sia visibilità,tutto ai danni di Senigallia.Ma i cittadini sanno valuteranno e faranno le propie scelte.Mangialardi sindaco al primo turno.

Massimo rispetto per Marcellini, come per tutti gli altri candidati sindaco del resto. Personalmente penso che siano tutte persone degne e con le qualità per ambire alla carica di sindaco, non è questo che è in discussione. <br />
<br />
Quello che non si capisce di Marcellini, sinora almeno, è perché vuole candidarsi a sindaco. Cosa propone lui di così diverso rispetto agli altri candidati già scesi in campo?<br />
Vuole stare al centro, ok, ma lì ci si è già piazzato Gazzetti, allora perché non si allea con Gazzetti?<br />
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Ma poi: fino a un mese fa stava per presentarsi alle primarie della coalizione di centrosinistra, poi è uscito dal PD, è stato lì lì per entrare nell\'idv, poi è stato a trattare col comunista conclamato Mancini, ma anche lì non è andata. Insomma di tentativi ne ha fatti e senza badare troppo all\'ortodossia centrista mi pare.<br />
Ora che sembra aver trovato finalmente la sua giusta collocazione non possiamo che essere contenti, aspettiamo però di sentire qual\'è la sua Utopia. A questo punto dovrà pur dire qualcosa su Senigallia.

Buonasera a tutti. <br />
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Il neo candidato a sindaco di Senigallia, Signor Massimo Marcellini, in questi ultimi 5 anni è stato Consigliere Comunale della maggioranza che ha governato la città (e quindi è stato eletto e votato anche dai \"comunisti\" dai quali ora prende le distanze con un senso di schifo). E allora tutte le decisioni secondo lui \"sbagliate\" o \"scorrette\" di questa giunta, tranne che nelle ultime due-tre settimane, sono state sempre avallate e appoggiate dal suddetto Marcellini.<br />
Il quale si è distinto in 5 anni di appartenenza al Consiglio Comunale con un\'unica mozione presentata (mi sono bene informato), che riguardava la costruzione di \"nidi\" per i pipistrelli (lascio a voi la parola per individuare le alte motivazioni di questa ecomiabile battaglia).<br />
<br />
Il Signor Marcellini, qualora dovesse venire eletto, come potrebbe mai conciliare il suo lavoro di Oncologo (tanto di cappello e di inchino per la sua professione) e di Sindaco di Senigallia? Le due cose sono assolutamente incociliabili e, solo una se ne può fare bene (prova ne è la moltitudine di assenze fatte in Consiglio Comunale).<br />
<br />
Con riguardo,<br />
Gianni Cambareri

Mi pare ci sia spazio per qualche esperto di copyright, dopo la disputa un po\' stucchevole su chi si potesse fregiare del titolo di candidato del centrosinistra, ora si discute su chi debba essere legittimato a rappresentare una qualche idea di centro , sia a destra che a sinistra. Vedo tante persone in cerca di un anima in prestito per riempire un vuoto che è evidente. Se il neonato partito di rutelli è diventato il luogo in cui legittimare storie locali, localissime, addirittura personali, non è da prevedergli un grande futuro. Troppi cappelli in giro e pochi posti su cui posarli.

Claudia, non è esattamente la mia opinione, ma ammettiamo pure che Mangialardi e il PD siano identificabili come i \"nemici\", in particolare perché gli piace troppo il cemento, resterebbe che il sottinteso seguente sillogismo è evidentemente sbagliato:<br />
<br />
A Mangialardi piace molto il cemento<br />
Mangialardi ha avversari politici <br />
a tutti gli avversari di Mangialardi non piace il cemento.<br />
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Sennò perché non seguire Ciccioli e fare un bel \"tutti contro Mangialardi\"?

Moschettiere, Mangia come lo chiama la Prof,al primo turno non supera il 43,5%.

fabio bucci

Predichi tutti i giorni che venga il terremoto e dopo non puoi lamentarsi dei calcinacci che cadono....non ti è servita la lezione sulla caduta della prima repubblica?

clinto boscoriente

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Mbuto, quando dicevo che ero d\'accordo con te mi riferivo alla \"scissionite\"...<br />
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E comunque a parecchi degli avversari di Mangialardi pare (e uso il condizionale) che il cemento non piaccia così tanto. Famo a fidacce?

riky wagnerio

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Caro Roberto concordo, dopo tanti commenti , e molti a \"vuoto\", siamo tornati all\'inizio quando dicevo:<br />
\"più siamo e peggio stiamo\" e quando dicevo che qualcuno prenderà una \"sola\".<br />
Anzi lancerei una sfida a tutti i candidati che pronunciano, o hanno pronunciato il fatidico \"vinceremo e andremo al ballottaggio perchè noi siamo la vera alternativa e da quello che sento la gente è con noi\" se poi raggiungono meno di tre consiglieri in consiglio comunale promettano alla città di cambiare mestiere ed abbandonare la politca che non è cosa per loro.

Occorre precisare che i candidati a sindaco, effettivi o in pectore, sono tutti brave persone, ognuna ammirevole per la sua specifica professionalità? Ok, ma detto questo: è pur vero o non è vero che il dottor Marcellini è stato tranquillamente consigliere comunale alleato di quelli che ora chiama sic et simpliciter \"comunisti\"? E va bene. Ma poi: dopo aver fatto 5 anni il consigliere comunale col PD ne prende finalmente la tessera sei mesi fa; uno pensa: ci ha ragionato bene e finalmente ha fatto la sua scelta. Invece no, tessera presa e stracciata in quattro e quattr\'otto. Cosa è successo nel frattempo? Interrogativa retorica, lo sappiamo. Allora ci si può imbastire intorno qualsiasi cornicetta, ma temo che la credibilità ne risenta.<br />
Altro discorso meriterebbe questa diaspora continua dal PD, ma in questo caso il discorso riguarda la direzione politica di quel partito; peccato perchè la crisi del PD frena la ripresa di tutto il centrosinistra che invece avrebbe bisogno di un punto di riferimento credibile. Ok, Mangialardi facilmente vincerà ancora le elezioni per carenza di avversari, ma ho paura (non per lui, per la città) che sarà una vittoria di Pirro.<br />

apolitico

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apolitico

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anonima protesti

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Considerando la riduzione a 24 dei consiglieri, credo che tutti (PD e PDL esclusi) potrebbero metterci una firma se ne conquistassero 3...