Vittorio Arrigoni ospite del Tnt

11/12/2009 - Venerdi 4 dicembre Vittorio Arrigoni, volontario dell\'International Solidarity Movement, ha fatto tappa anche a Jesi ad un incontro organizzato dal csa TNT, Ya Basta! e Collettivo CortoCircuito, che fanno parte della Campagna Palestina Solidarietà.



Vittorio Arrigoni, volontario dell\'International Solidarity Movement (www.palsolidarity.org), ha fatto 4 incontri nelle Marche, organizzati dalla Campagna Palestina Solidarietà, percorso collettivo di associazioni e singoli individui, che da anni portano avanti azioni di solidarietà e informazione a favore del popolo palestinese, il 3, 4 e 5 dicembre è stato ascoltato dalla società civile di Ascoli Piceno, Jesi, Pesaro ed Ancona con una grande partecipazione ed interesse .Venerdì 4 dicembre ha avuto luogo l\'incontro, al Centro Sociale Autogestito Tnt di Jesi in occasione del tour di presentazione del suo libro \"Restiamo Umani\". Arrigoni, ci ha calati con il suo racconto , attraverso le pagine del suo libro e i filmati da lui stesso girati, nella realtà quotidiana di Gaza durante i giorni dell\'operazione \"Piombo fuso\" e durante la tregua, spiegandoci che anche quando c\'è tregua a Gaza le pallottole vengono sparate >lo stesso uccidendo civili disarmati.



Vik ( nome di battaglia di Vttorio) ha vissuto circa un anno a Gaza (novembre 2008-settembre 2009), in cui ci fu una sconvolgente e massiccia controffensiva da parte delle forze israeliane iniziata il 27 dicembre 2008 e \"conclusa\" il 18 gennaio 2009, contro la popolazione palestinese. In 22 giorni ci sono state più di 1400 vittime palestinesi (di cui 420 erano bambini ) e più di 6000 feriti e l\'85% erano civili. Bombardamenti a moschee, a mercati, ad ospedali, ad ambulanze, alle scuole delle Nazioni Unite e alla Sede delle Nazioni Unite. Arrigoni ha voluto raccontare quanto vale la vita e la morte a Gaza,che viene definita la più grande prigione a cielo aperto del mondo con più di 50mila persone senza più una casa che vivono in tendopoli da quasi un anno. Non può essere importato il cemento, il ferro e il vetro per ricostruire, perché gli israeliani dicono che i palestinesi ci costruirebbero dei tunnel per trafficare armi. Più del 70% della popolazione è disoccupata. Il 96% delle industrie ha dovuto chiudere. Arrigoni con l\'immagine girate dagli stessi volontari del ISM ci ha fatto vedere ed ascoltare gli spari dei militari israeliani durante la tregua, spari diretti su contadini disarmati che andavano a raccogliere prezzemolo. Ci ha mostrato il \"lavoro\" volontario di poche decine di attivisti dei diritti umani che ogni giorno diventano scudi umani e che salvano le vite degli abitanti della Striscia . Non è usuale l\'impatto con certe immagini , visto che i mass media occidentali ostacolano la loro produzione e distribuzione favorendo oramai da anni quel \"genocidio lento\" della popolazione palestinese di cui parla Ilan Pappe nel suo libro \"La pulizia etnica della Palestina\".



Durante l\'incontro è intervenuto il palestinese Hamdan Jeaw\'l un\'attivista di una\'associazione culturale giovanile di Belhlehem , che ha detto semplicemente di essere felicementte sorpreso dell\'interesse che la gente ha mostrato verso la sua terra partecipando all\'incontro al Tnt, organizzato insieme a Ya basta! e al collettivo CortoCircuito. L\'iniziativa ha contato anche sulla partecipazione di Radio La Colifata di Buenos Aires con la presenza di Hugo Lopez invitato a partecipare alla IX Rassegna Malati di Niente del 17 e 18 dicembre . Le parole di Vitorio Arrigoni, che si definisce \"fortunato come se avesse vinto alla lotteria\" di poter raccontare ciò che ha vissuto a Gaza, nell\'inferno di Gaza, sono fondamentali per chi vuole capire quella realtà, poichè l\'informazione >è un diritto, ma anche un dovere di questi tempi ! Perciò: guerrillaradio.iobloggo.com






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 23:40 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 1563 letture

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