Il Pdl senigalliese conferma l\'appoggio a Fabrizio Marcantoni

marcantoni e belogi 2' di lettura 12/12/2009 - Il Pdl senigalliese conferma l\'appoggio “incondizionato” alla candidatura a sindaco di Fabrizio Marcantoni e si pone in “rottura” con i vertici regionali del partito.

I dirigenti senigalliesi, intervenuti alla presentazione ieri mattina a palazzo del Duca della bozza del programma elettorale di Marcantoni, di fatto si pongono in antitesi rispetto al progetto annunciato ormai da diverse settimane dal vice coordinatore regionale del Pdl Carlo Ciccioli. Il parlamentare marchigiano ha chiesto con forza una maxi coalizione anti-Mangialardi in grado di portare Senigallia al grande ribaltone. Per fare questo Ciccioli chiede a tutti i candidati già in corsa e a quelli che intendono candidarsi di sedersi attorno a un tavolo e di scegliere un unico candidato sindaco, rimettendo in gioco la stessa scelta di Marcantoni. Un appello che è rimasto disatteso, a cominciare dai vertici del suo stesso partito.



Non c\'è alcun disaccordo all\'interno del Pdl sulla candidatura di Marcantoni -ha detto il coordinatore cittadino del Pdl Giulio Fibbi- Fabrizio è il candidato più idoneo per l\'alternanza alla maggioranza che governa questa città”. “Vogliamo giocare la carta dell\'alternanza -ha aggiunto il co-coordinatore Paolo Belogi- all\'ipotesi della continuità al governo di questa città”. Marcantoni, espressione del Coordinamento Civico, ha ringraziato il Pdl per “aver ribadito l\'accordo sottoscritto fin dalla scorsa primavera”. Nel merito delle linee su cui verterà il programma elettorale, l\'ex primo cittadino punta a “riportare la democrazia in città” e a “rimettere in piedi una macchina amministrativa efficiente, onesta e trasparente”, cominciando dalla riduzione della spesa per i dirigenti, oggi pari a 1 milione e 200 mila euro all\'anno, portandola a circa 300 mila euro l\'anno. Punti centrali dell\'intervento di Marcantoni, ascoltato da una platea variegata, la rivitalizzazione del centro storico, il rilancio del turismo, dell\'economia e della politica culturale.



Abbiamo assistito ad una politica di svuotamento del centro storico, occorre ripartire dalla dotazione di servizi e parcheggi a sostegno delle attività commerciali -ha detto Marcantoni, bocciando nettamente il piano Cervellati, da poco approvato dal Consiglio Comunale- su palazzo Gherardi la scelta è una sola, deve restare un bene pubblico. Senigallia ha perso tante occasioni anche per il rilancio economico. Occorre investire nell\'artigianato individuando aree per nuovi insediamenti così come per il turismo. La Rotonda è mal utilizzata e l\'immagina non veicola. I privati che vogliono utilizzarla devono spendere 10 mila euro per un giorno, ridicolo”. Per Marcantoni occorre rivedere anche il piano degli arenili e sburocratizzare la politica urbanistica gestendo online tutte le pratiche. “In questa città -aggiunge Marcantoni- non esiste un progetto culturale, imprescindibilmente legato al turismo e all\'immagine della spiaggia di velluto”.








Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2009 alle 23:00 sul giornale del 14 dicembre 2009 - 3503 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, senigallia, pdl


Vertici Regionali:Carlo Ciccioli.

luana t

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 14 dicembre 2009

Non sono daccordo con la cancellazione del Cervellati, non dopo tutto quello che è costato in termini di pura parcella, incarichi e soprattutto di tempo occupato dalla Pubblica Amministrazione.<br />
No, se si sono fatte in passato interrogazioni contro lo sperpero dei soldi pubblici, questi non devono essere buttati MAI: soprattutto in questo caso.<br />
Il cervellati avrà tutti i suoi difetti, ma perchè buttare tutto anzichè migliorarlo modificandone alcune parti e lasciare il piano come \"quadro di riferimento\"?<br />
Invece in tutti gli articoli usciti in tutti i giornali locali negli ultimi tempi si parlava di totale \"cestinamento\" del cervellati: in sintesi, di cestinare migliaia di euro di cittadini senigalliesi.<br />
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Consiglio di correggere (tra le altre) la norma che impone di fare il progetto COMPLETO, a sue sole spese, a chi vuol semplicemente fare anche solo una manutenzione straordinaria alla propria casa in centro (magari con un minimo di intervento per il risparmio energetico, che già è un bel costo): non solo del suo appartamento ma di tutto l\'edificio in cui si trova, e magari di appartamenti ce ne sono decine.<br />
Pur avendo la cosa un senso, tecnicamente parlando, si può intuire tutti i limiti che questa norma può comportare.<br />




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