Slitta l\'accordo sulla riconversione Sadam: a rischio 60 posti di lavoro

giovanni zinni 1' di lettura 13/12/2009 - Il centro – sinistra prende tempo sulla riconversione della Sadam, a tal punto che probabilmente l’accordo sarà siglato solo dopo le regionali e quindi a primavera inoltrata.

Manovra che andrà a ripercuotersi sul dato occupazionale, con il rischio per una sessantina di dipendenti dell’ex zuccherificio di finire in mezzo a una strada. Una situazione inaccettabile su cui occorre fare immediata chiarezza, perché, se da un lato si può continuare a discutere sugli aspetti tecnico – ecologici, dall’altro è assurdo e vergognoso giocare sulla pelle dei lavoratori.


Il progetto di riconversione prevede la riassunzione di tutti i 143 dipendenti stabili, di cui 60 verrebbero destinati all’impianto di confezionamento dello zucchero che il gruppo Maccaferri ha deciso di mantenere, in seguito all’accordo raggiunto con i sindacati. La proprietà, però, ha già messo le mani avanti spiegando come l’attività saccarifera non sia economicamente sostenibile. Affermazione che lascia aperta l’ipotesi di un dietrofront o dell’interruzione della produzione dopo un breve periodo di prova, con conseguenze disastrose per i 60 lavoratori.


Da parte di proprietà e istituzioni servono maggiori garanzie per i dipendenti, appesi al filo di una decisione dai contorni ancora troppo incerti. Sono sicuro che la classe dirigente del Pdl si impegnerà a fare pressioni su tutte le parti interessate all’accordo, affinché il progetto di riconversione non finisca per giocare un brutto scherzo ai dipendenti, e che si batterà per la ricollocazione sul mercato del lavoro di quei circa 300 stagionali già colpiti dai tagli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2009 alle 16:25 sul giornale del 14 dicembre 2009 - 1318 letture

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