Tonini Bossi su stabile via Bonopera: non sarebbe cosa saggia pagare?

maurizio tonini bossi 2' di lettura 30/12/2009 - \"Ho partecipato all’incontro con l’Assessore Guzzonato durante il quale abbiamo avuto assicurazioni in merito ad un impegno - per così dire - politico/morale: nessuna delle Associazioni verrebbe “sfrattata”\".

Resta tuttavia la spada di Damocle sulla testa di chi ha già ricevuto l’ordine di liberare i locali, né ci è dato sapere quali saranno i guai successivi che potrebbero scaturire dal mancato rispetto di quell’”ordine”: l’impegno di Guzzonato appare benemerito da un lato, ma pur sempre poca cosa concreta: è del tutto evidente infatti che egli non può andare oltre le sue dichiarazioni di intenti.



La questione sembra essergli sfuggita di mano. Lo sconcerto e la questione inspiegabile è e resta la seguente: se il contenzioso sulla somma che il Comune ha già versato e che intende recuperare - di € 1.960.000 - è ancora aperto, perché questo secondo modesto parallelo contenzioso (riguarderebbe solo il computo di interessi legali) è degenerato fino a questo punto? La sua entità sarebbe inferiore ai 100.00 euro (solo il 5% in più) perché quindi questa somma non viene ricompresa nel contenzioso generale sottovalutando di fatto gli effetti nefasti che stà producendo? Quel sommario 5% (per intendersi) equivarrebbe ad un immobile di appena 40 mq. ed è cosa ben diversa e assai più modesta del pignoramento di uno stabile stimato 3 miliardi e in uso a ben 14 Associazioni, il cuore pulsante della Cultura senigalliese.



Non ci è dato sapere quanto buio ci sia nei meandri di questa vicenda legale che ai più appare mal gestita, probabilmente sottovalutata nei suoi attuali risvolti inquietanti. Non sarebbe cosa saggia pagare, in attesa di far valere le proprie ragioni, piuttosto che sopportare questa situazione? Questo il parere dei più, che mi è parso di cogliere.


da Maurizio Tonini Bossi
ex consigliere comunale
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2009 alle 15:58 sul giornale del 31 dicembre 2009 - 2219 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio tonini bossi, senigallia


\"Non ci è dato sapere quanto buio ci sia nei meandri di questa vicenda legale che ai più appare mal gestita\" <br />
LA LUCE,non la si è voluta accendere quando è stata<br />
negata la commissione d\'inchiesta richiesta dalla opposizione consigliare.

Perchè non prendere il tesoretto comunale, se esiste, e pagare, in anticipo, salvo rivalsa, e bloccare così la crescita del quantum da pagare, interessi, onorari, diritti e spese legali?<br />
Di fronte ad un titolo esecutivo, il creditore va pagato, e basta, e poi si può fare l\'appello, le riunioni e quant\'altro.<br />
Tutto sembra semplice. Sembra perchè i dettagli sono ignoti a chi vorrebbe saperne di più.<br />
I meandri delle vicende legali sono complessi, specie quando l\'informazione non è completa.<br />
Pace e bene.<br />




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