Operazione verità: rimarcato il no alla proposta di riconversione di Eridania-Sadam

Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina| 04/01/2010 - Si è svolta lo scorso 29 dicembre l\'iniziativa “Operazione Verità-2”. In sala presenti numerosi cittadini e rappresentanti politici locali che hanno rimarcato con la loro partecipazione ed i loro interventi un chiaro NO alla attuale proposta di riconversione industriale presentata dal gruppo Eridania-Sadam.

 



Anche questa volta, come nella “prima puntata” dello scorso anno, sono state analizzate e puntualmente smentite le affermazioni e le posizioni più o meno a sostegno dei piani Maccaferri di alcuni politici e tecnici. Ricordiamo qualcuno degli argomenti trattati:

- il tentativo di alcuni di sminuire il problema ambientale ed il rapporto fra inquinamento e patologie, anche in relazione ai nuovi impianti proposti

- l\'inesistenza di una reale e totale “filiera corta”

- il più volte descritto fuorviante e contraddittorio confronto con lo zuccherificio (pre-post)

- la mancanza di concrete e durature garanzie occupazionali

- alcune affermazioni ad oggi rimaste ancora “inspiegabili ed inspiegate” dei Prof. Latini e Polonara, dell’Università di Ancona, gli unici due tecnici della Commissione Tecnica del Comune che risultano recentemente essersi espressi ufficialmente sulla proposta Sadam. Si è discusso anche dei possibili benefici che sarebbero stati ottenuti per l’Università Politecnica delle Marche dalla trattativa con l’ Azienda proponente questa riconversione (spin-off, borse di studio) così come descritto nella RELAZIONE IN MERITO AL CONFRONTO TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ERIDANIA – SADAM SUL PIANO DI RICONVERSIONE PER LO STABILIMENTO DI JESI (Jesi, 12 ottobre 2009) dal Sindaco Belcecchi (pag. 4).



Il confronto diretto tra le dichiarazioni di alcuni nostri amministratori con quanto invece appare in documentazione ufficiale, scientifica o addirittura proveniente dalla stessa azienda proponente, ha evidenziato livelli di incoerenza ed insostenibilità che, se non fosse per l’estrema serietà e drammaticità della vicenda, potrebbero essere definiti prossimi al grottesco.

Si è analizzata l’incidenza dei ricoveri ospedalieri in alcuni importanti e delicatissimi reparti (oncologia, pneumologia, radioterapia oncologica, oncoematologia pediatrica, ecc…) utilizzando dati ufficiali reperibili sul sito dell’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) e del Sistema Informativo Statistico Regione Marche (SISTAR), evidenziando una serie di spunti di riflessione che sembrerebbero indicatori di una situazione preoccupante e non così tranquilla come qualcuno avrebbe cercato recentemente di far apparire.

Ringraziamo tutti coloro che hanno arricchito il dibattito con il loro intervento. Sono sempre più i Cittadini che dimostrano una volontà ed una capacità di analizzare ed approfondire autonomamente i diversi aspetti (tecnici, economici, politici, sanitari e dei diritti) inerenti proposte progettuali come quella fatta da Eridania-Sadam ed è sempre interessante lasciare libero spazio a chiunque voglia esporre, senza vincoli, paletti, richieste preventive o quant’altro, le proprie considerazioni.



In particolare, sottolineiamo gli interventi de

- Il consigliere Dott. Claudio Fratesi, che ha indicato nella ricerca di soluzioni più rispettose dei diritti dei cittadini e delle economie locali, la possibilità di ritrovare una coesione sociale ed un superamento delle attuali spaccature in città e dentro ai partiti. (http://www.youtube.com/watch?v=BnsnpW6zjbM8)


- Il consigliere Dott. Augusto Melappioni, che ha dichiarato “(…) l’articolo che è uscito un paio di settimane fa (il comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale del 16 dicembre u.s. “Tumori: a Jesi e Vallesina nessun aumento” n.d.r ) è veramente l’esempio classico della strumentalizzazione dei dati scientifici rispetto alla politica (…). Quell’articolo è un falso scientifico. E ve lo dico subito perché (…) sono stati presi i dati di venti medici di buona volontà che negli anni hanno schedato in termini elettronici i propri pazienti e hanno quindi individuato la patologia. Poi che hanno fatto? L’hanno moltiplicato per il numero dei medici che sono un centinaio e hanno dato l’esito….” (http://www.youtube.com/watch?v=HOSvIxKDT-I)


Ancora una volta, durante la serata è emersa una mancanza di adeguata pianificazione e programmazione energetica a livello regionale che porta le Marche ad essere permeabili a proposte di impianti (rigassificatori, mega-centrali, macro e micro inceneritori, macro eolico, ecc...) senza attinenza con i reali fabbisogni e le vocazioni dei territori. Proposte che tolgono risorse a quella che è la vera ossatura socio/economica della regione e che sono volte, in pratica, al quasi esclusivo accaparramento di soldi pubblici.



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relazione confronto Amministra...