Corinaldo: una mozione di censura per il sindaco Scattolini

giuseppe saccinto 3' di lettura 06/01/2010 - A Corinaldo continua la bagarre politica sulla nuova centrale turbogas. Nel Consiglio Comunale straordinario di venerdì sera, le liste di minoranza \"Uniti per Corinaldo\" e \"Amare Corinaldo\" torneranno all’attacco con una mozione di censura nei confronti del sindaco Livio Scattolini.

\"Abbiamo avanzato la richiesta di censura nei confronti del sindaco per lo scorretto comportamento che da tempo tiene nei confronti di tutta la comunità corinaldese - ha spiegato il capogruppo di Uniti per Corinaldo, Giuseppe Saccinto - Nella questione della Turbogas, Scattolini ha tenuto all’oscuro tutti, dal Consiglio Comunale ai cittadini. Le parole dell’ingegnere della Edison Remartini sono chiare: il Comune sapeva già da un anno e non ha detto nulla. Ora vogliamo risposte. Ecco perché abbiamo fatto convocare urgentemente il Consiglio\". La questione della turbogas sembra essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Saccinto infatti lamenta un clima politico insostenibile. \"Questa giunta da tempo tiene all\'oscuro il Consiglio Comunale su molte questioni. Dalla decisione di non registrare più i consigli comunali, alla vicenda dell\'incarico di vicesindaco. Non siamo mai stati coinvolti. Con la centrale turbogas è la stessa storia. Vogliono far calare il silenzio sulla questione, un vero e proprio caos calmo. Addirittura, pur di non far sapere il tema del consiglio comunale di questa sera, hanno omesso l\'ordine del giorno dai cartelloni appesi per il paese. Siamo dovuti intervenire noi a \"correggerli\". Ma non solo -continua Saccinto-. Il giornalino del comune? Doveva arrivare nelle case dei corinladesi a Natale e invece non si sa più nulla. Ecco il clima che si respira. Ora dobbiamo tenere alta la guardia perchè questa tranquillità momentanea è molto pericolosa\"

Nel consiglio di venerdì la minoranza presenterà una mozione di censura nei confronti di Scattolini, una sorta di cartellino giallo per il sindaco. Le due liste di opposizione non hanno i numeri per chiedere le dimissioni del sindaco (sono necessarie le firme di 7 consiglieri) ecco quindi la richiesta di censura.

Duro anche il commento di Adolfo Giampaolo, capogruppo di Amare Corinaldo: \"Votiamo la censura ma vogliamo le dimissioni -spiega-. Spero che la giunta abbia uno scatto di dignità e si dimetta. La parola trasparenza nemmeno la conoscono\". \"Quando abbiamo approvato il progetto del fotovoltaico -ha sottolineato il consigliere Matteo Principi- , insieme alla commissione Ambiente ci siamo dotati di un regolamento per l\'impatto visivo della nuova struttura. Lo stesso procedimento era più che necessario anche per la centrale Turbogas. Nessuno ha detto nulla. Senza parlare poi del vanto che quest\'amministrazione fa dell\'agricoltura locale. Ricordiamoci che agricoltura non è solo sinonimo di prodotti tipici\". \"Ora ci aspettiamo che dicano la verità -ha concluso Saccinto-. Vogliamo che dicano cosa sanno. Questo è un appello anche a tutti i consiglieri comunali, a partire dal presidente della commissione Ambiente e dell’assessore all’Urbanistica.\"





Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2010 alle 14:32 sul giornale del 07 gennaio 2010 - 5784 letture

In questo articolo si parla di attualità, livio scattolini, riccardo silvi, giuseppe saccinto, corinaldo, adolfo giampaolo, centrale turbogas, matteo principi


Paolo Baldini

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Turbo Gasato

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Paolo, per pubblicare l\'articolo devi registrarti.<br />
Non ti conosco di persona quindi non ho modo di sapere se il nome che hai dichiarato è vero.

concordo dimissioni con disonore per Scattolini e pure per Saccinto Presidente della BCC Corinaldo

Mozione di censura ma vogliamo le dimmissioni...<br />
perchè non ci sono i numeri per chiedere le dimmissioni.<br />
Quindi si tenta di aggirare la legge che prevede solo la mozione di sfiducia per mandare a casa il Sindaco eletto direttamente dai cittadini.<br />
Scattolini è stato fin troppo trasparente e disponibile permettendo la convocazione del Consiglio Comunale su una mozione inammissibile.